BeccoGiallo. Goodbye Marilyn, la vita inventata di una diva

Articolo di: 
Elena Romanello
Goodbye Marilyn

Quest'anno Marilyn Monroe avrebbe festeggiato il suo novantesimo compleanno, se non fosse morta in circostanze in parte misteriose in una notte di agosto del 1962 a soli trentasei anni. Nelle varie iniziative per ricordare questa ricorrenza, trova spazio anche un'interessante graphic novel proposta da BeccoGiallo.

In Goodbye Marilyn, sceneggiatura di Francesco Barilli e disegni di Sakka, si immagina un mondo alternativo, dove Marilyn non è morta quel fatale giorno per una possibile overdose di barbiturici, ma si è ritirata dal mondo, un po' come a suo tempo Greta Garbo, non rilasciando più interviste e non comparendo più in nessuna occasione ufficiale. 
Oggi un giornalista italiano, influenzato dalla figlia che adora Marilyn (cosa basata sulla reale esperienza di vita di Francesco Barilli), decide di contattare l'ex icona, ormai una donna anziana, che rimane colpita dal suo approccio e decide di incontrarlo e di raccontargli alcuni episodi salienti della sua vita, dalla sua ascesa da ragazzina come modella alla famosa festa di compleanno di Kennedy, ma anche la sua infelicità e il disagio che ha provato per essere un sex symbol dietro al quale nessuno ha mai visto la donna e la persona, con il suo valore oltre la semplice immagine e negli anni sono state tante le cose che si sono scoperte oltre il cliché della diva capricciosa. 

Goodbye Marilyn racconta quindi uno dei destini più emblematici e uno dei personaggi più amati del Novecento con una nuova prospettiva, attraverso anche l'occhio di una fatina che ricorda un alter ego della diva, condendo il tutto di toni onirici, ma ricordando anche un'epopea umana, con immagini basate su foto e documenti originali di Marilyn Monroe in vari momenti della sua carriera fulminante. 

Una storia curiosa e struggente: in molti negli anni si sono chiesti che vita avrebbe avuto Marilyn se non fosse morta a trentasei anni, vedendo i destini di varie sue colleghe che sono andati dal ritiro senza appello all'impegno per cause umanitarie a ruoli da guest star in film e serie tv per arrivare anche a rinascite artistiche nella terza età. Tutto questo ovviamente resta nel mondo delle supposizioni, che gli autori di Goodbye Marilyn  sanno comunque gestire molto bene, a cominciare dalla Marilyn anziana disegnata da Sakka a immaginata da Francesco Barilli, ricca di humour e autoironia, come era forse anche da giovane.

Goodbye Marilyn  piace e piacerà a chi era giovane quando c'era Marilyn, ma anche a chi ha imparato ad amare l'attrice non tanto nei suoi film, ancora in generale abbastanza divertenti e godibili, soprattutto alcune perle come il cult A qualcuno piace caldo, ma come icona artistica su poster, borse, magneti, cartoline, magliette. Del resto l'idea della graphic novel è venuta appunto a Stefano Barilli quando sua figlia Stefania di otto anni gli ha chiesto chi era quella bellissima ragazza di fronte ad una foto di Marilyn. Una testimonianza dell'eternità di un mito, ma anche un omaggio alle possibilità mai realizzate di una vita, a che altri universi potrebbero esistere e non si realizzano mai.

Pubblicato in: 
GN13 Anno IX 27 gennaio 2017
Scheda
Autore: 
Francesco Barilli e Roberta "Sakka" Sacchi
Titolo completo: 

Goodbye Marilyn

BeccoGiallo
brossurato, 160 pg. colore; € 17
ISBN:  9788899016463 

Anno: 
2016