IUC stagione 2019-2020. Una poliedrica polifonia di generi differenti

Articolo di: 
Daniela Puggioni
Orchestra Barocca Zefiro

La 75a Stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti è ricca di proposte diverse tra tradizione e nuove sperimentazioni, denotate l'alto livello artistico degli esecutori, la perfetta la sintesi è stata data dal consigliere artistico, Franco Piperno, 34 concerti per 15 diversi generi. Il Manifico Rettore Eugenio Gaudio ha annunciato la riapertura del Teatro Ateneo, che ospiterà non solo il teatro ma anche la musica.

Riguardo alla nuova stagione ne ha sottolineato l'elevata qualità musicale affermando che è il “fiore all'occhiello” della Sapienza. Le inaugurazioni dei due diversi cicli Minerva e Calliope sono entrambe nel segno del Barocco, la prima di quello serale martedì 15 ottobre proporrà l'inizio del ciclo dei madrigali di Carlo Gesualdo, con il terzo libro eseguiti dal celebre gruppo vocale Les Arts Florissants diretto da Paul Agnew, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività, nell’ambito di un progetto europeo finalizzato all’esecuzione integrale dei madrigali di Gesualdo. Ritorneranno anche durante la stagione per eseguire il Quarto libro dei Madrigali. La stagione pomeridiana inizierà sabato 19 ottobre, con l’esecuzione integrale dei Concerti Brandeburghesi di Bach con l’Orchestra Barocca Zefiro diretta da Alfredo Bernardini. Non finisce qui con la musica barocca, tornaneranno i The Tallis Scholars diretti da Peter Phillips, maestri della polifonia rinascimentale, con due prime esecuzione a Roma dei contemporanei Alexander Campkin e Justine Rapaccioli. Ritorna anche il grande Jordi Savall con un percorso nell’Europa musicale del Rinascimento e del Barocco con lui Rolf Lislevand, vihuela e chitarra, e Andrew Lawrence-King, arpa doppia. Vivica Genaux si misurerà con famose arie dell’opera seria barocca, alcune delle quali scritte per Farinelli, mitico vertice del “Belcanto” accompagnata dal Concerto de’ Cavalieri diretto da Marcello Di Lisa. Il violinista Robert McDuffie e l’Ensemble laBarocca con sul podio Ruben Jais proporranno le Quattro Stagioni di Vivaldi e  il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons”, composto da Philip Glass per McDuffie, sarà la prima esecuzione a Roma nella versione originale con orchestra.

Ampia è l'offerta di musica da camera arriveranno celebrità indiscusse e giovani. Giuseppe Albanese eseguirà alcuni capolavori pianistici dell’Ottocento, Beethoven e Schumann, e del Novecento, Stravinskij, Debussy, Ravel, mentre Roberto Prosseda condurrà il mini ciclo in due parti Dentro le note, la prima sarà dedicata Mozart,di cui ha inciso il ciclo integrale delle sonate, la seconda a Chopin. Jonathan Biss, che sta lavorando all’incisione dell'integrale delle Sonate di Beethoven, al suo debutto romano, tra le altre si cimenterà con l'”Hammerklavier”. Diverso sarà il programma che proporrà Benedetto Lupo, Skrjabin e Janáček con un un omaggio a Nino Rota nel quarantennale della morte con la rara esecuzione dei suoi Preludi per pianoforte. Ci sarà anche il debutto a Roma dell’americana Claire Huangci, vincitrice nel 2018 del Concorso Géza Anda. Musica da camera non solo con i solisti ma anche in altre formazioni, ritornerà un beniamino del pubbico, Fazil Say, questa volta non da solo ma con il violoncellista Nicolas Altstaedt. Arriverà Erica Piccotti, giovane violoncellista, già in avviata carriera, in duo col pianista Itamar Golan.  Il violinista Domenico Nordio sarà in duo con Mikhail Lindsky e poi Francesca Dego che con Francesca Leonardi si muoverà da Beethoven a Mario Castelnuovo-Tedesco, compositore italiano costretto all’esilio a causa delle leggi razziali fasciste, che sta riproponendo all’attenzione del pubblico internazionale. Lo svedese Martin Fröst, star internazionale del clarinetto, con Vikingur Olafsson al pianoforte alternerà Sonate classiche a Danze popolari ungheresi, rumene e danesi, rielaborate da compositori come Brahms e Bartók e da Fröst stesso. Tre tra i migliori strumentisti italiani, il violinista Massimo Quarta, il violoncellista Enrico Dindo e il pianista Pietro De Maria insieme dedicheranno un concerto a Brahms. Il Montrose Trio, fondato nel 2014 da due membri del Quartetto di Tokyo e dal pianista americano Jon Kimura Parker, farà il suo debutto romano con musiche di Schubert e Beethoven

La IUC ha sempre dedicato al quartetto d’archi, simbolo della musica da camera, il ruolo che merita, come dimostrano i concerti dedicati a questa formazione. Il Quartetto di Cremona concluderà in due appuntamenti il  ciclo iniziato nel 2018 e dedicato a Mozart, con l’intervento del clarinettista Alessandro Carbonare nelll’esecuzione del Quintetto K 581.  Ritornerà anche a Roma dopo dieci anni di assenza l'Emerson String Quartet, rappresentante della cultura universitaria più esclusiva americana.
Ci saranno anche formazioni più ampie, Tommaso Lonquich, brillante clarinettista, Anneleen Lenaerts, prima arpa dei Wiener Philharmoniker, la flautista Irena Kavćić e il Quatuor Zaïde suoneranno un programm dedicato alla musica francese del secolo scorso, unica eccezione Stravinskij; un programma di tutta musica francese anche per il violinista Gabriele Pieranunzi, la pianista Jin Ju e i Philharmonia Chamber Players.
Stefan Milenkovich, nel doppio ruolo di violinista e direttore  salirà sul podio  dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana  con un programma che spazierà da Bach a Freddie Mercury, passando per quel capolavoro che è il Concerto per violino di Mendelssohn. Manuel Barrueco,  star della chitarra, con il bandoneonista Cesare Chiacchiaretta e I Solisti Aquilani suonerà Vivaldi e il Concerto per chitarra, bandoneon e archi di Piazzolla.

Nel centenario della nascita del compositore Bruno Maderna, Marcello Panni dirigerà Hyperion con il flautista Gianni Trovalusci, l’oboista Christian Schmitt, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, le percussioni di Ars Ludi e le voci di Ready-Made Ensemble. Con una straordinaria sorpresa la voce recitante sarà quella Carmelo Bene, grazie a un’inedita registrazione, messa a disposizione da Rai Com, di un’esecuzione con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano diretta dallo stesso Panni nel 1981. Altro importante progetto contemporaneo sarà la prima esecuzione a Roma di Stringeranno nei pugni una cometa, il Requiem laico di Silvia Colasanti. Su i testi poetici di Mariangela Gualtieri, che li leggerà dal vivo, e i testi liturgici latini, scritto come canto di congedo ai morti del terremoto del 2016 e come esortazione ai vivi. Monica Bacelli sarà la solista di canto, Massimiliano Pitocco suonerà il bandoneon. Con l’International Opera Choir e l’Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento guidata da un direttore di prestigio come Oleg Caetani.

Per la prima volta Aula Magna si svolgerà uno spettacolo di danza: Arcaico, azioni coreografiche per cinque danzatori, pianoforte, percussioni e canto, uno spettacolo che rievoca mondi arcaici, in prima esecuzione a Roma. Questa produzione del Balletto di Roma si avvale delle coreografie di Davide Bombana, delle musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Katia Pesti e della voce di Gabin Dabirè, cantante e polistrumentista burkinabè. Un altro spettacolo molto speciale sarà quello immaginato da Antonio Ballista, straordinario inventore di percorsi musicali tinteggiati di acuta ironia che suggeriscono un ascolto con diversi punti di vista per stimolare la riflessione. Noir – LaPauraSiFaSentire sarà il titolo del concerto-spettacolo che esplora il lato oscuro della musica: leggende misteriose, avvenimenti paurosi, orride streghe e tremende tempeste. Ballista sarà al pianoforte ci sarà anche il soprano Lorna Windsor, con un cameo: la voce registrata di Paolo Poli, spazieranno da Verdi a Crumb, da Adams a Gounod e altri compositori, Thriller di Michael Jackson coronerà il finale. In occasione di questo concerto, presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza sarà inaugurata la mostra Atmosfere sospese, con opere grafiche di Antonio Ballista per scoprirne un altro lato creativo. Ci sarà il jazz con il trombettista Enrico Rava che festeggerà i suoi ottant’anni, insieme ai musicisti italiani del sestetto Enrico Rava Special Edition e il pop con Noa con il suo ultimo progetto, Letters to Bach, in cui riprende dodici brani di Johann Sebastian Bach, a cui aggiunge testi scritti da lei in inglese ed ebraico con gli arrangiamenti per chitarra di Gil Dor, da anni suo collaboratore.

Proseguiranno i progetti di Musica PourParler, concerti che che portano moltissimi studenti delle scuole di Roma all’Aula Magna incontri con musicisti, spesso gli stessi che partecipano alla stagione dei concerti, che non si limitano a suonare ma dialogano con gli studenti, parlando di sé stessi e del loro rapporto con la musica, introducendo all’ascolto dei brani che eseguono e rispondendo alle domande del giovane pubblico. Continueranno anche i concerti di Note in Biblioteca in collaborazione con il Sistema Biblioteche di Roma e l'Accademia Musicale Chigiana di Siena, concerti nelle chiese e in altri luoghi per portare la musica ad un pubblico più ampio degli abituali frequentatori della stagione

 La novità della prossima stagione è Musica a Teatro: quattro matinée e un concerto serale al Piccolo Eliseo, in collaborazione con il Teatro Eliseo, inaugurerà il 26 gennaio lo spettacolo in prima assoluta La pianessa – Omaggio ad Alberto Savinio con Lucia Poli e Marco Scolastra.
Prosegue, infine, e si amplia la collaborazione con il corso di laurea magistrale in Musicologia della Sapienza con iniziative coordinate dal prof. Antonio Rostagno rivolte a laureandi e dottorandi impegnati nella stesura delle note di sala, guide all’ascolto e nella redazione del nuovo portale web IUCTube.

Pubblicato in: 
GN29 Anno XI 24 giugno 2019
Scheda
Titolo completo: 

IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti

Stagione 2019-20

Per maggiori dettagli sulla stagione e informazioni su abbonamenti e biglietti invitiamo gli interessati a consultare il sito www.concertiiuc.it