Monaco National Theater. Il '700 di Robbins e l'ipnagogica trascendenza di Kylián

Articolo di: 
Livia Bidoli
God and Dogs

Al National Theater della Bayerische Staatoper, l’opera di Monaco di Baviera, due astri della danza contemporanea hanno offerto una premiere lo scorso 22 aprile 2012 che ricoprirà il palco per altre quattro date, il 26 aprile, il 30 maggio, l’8 ed il 23 di giugno. Con le Goldberg-Variations di Bach si è misurato l’americano Jerome Robbins, mentre Jiri Kylián si è misurato con un balletto dal titolo Gods and Dogs, con musiche da lui rielaborate su temi di Beethoven e Dirk Haubrich.

Due balletti ben distinti nella programmazione di questa premiere che si avvicina per l’antinomia alla base dei due balletti: l’uno, Jerome Robbins (1918-1998), che ha scelto come musica le classiche Variazioni Goldbergh, rese famose dal talento del canadese Glenn Gould – alla base del romanzo biografico di Thomas Bernhardt “Il soccombente” -; l’altro, il ceco Jiri Kylián, che invece ha rielaborato personalmente temi di Beethoven insieme a Dirk Haubrich, conferendo alla musica una sotterranea inquietudine che fa un tutt’uno con la scenografia e le coreografie, controfirmate da lui stesso.

I ballerini delle Goldbergh Variations del talentuoso Robbins, che ricordiamo prese l’Oscar per il musical West Side Story di Bernstein nel 1958 e lavorò per lo più nei paraggi di Broadway, si presentano all’inizio con dei costumi del ‘700, in numero di tre –una ballerina con due giovani -, per poi lasciare spazio ad esempi ludici ed ateltici di gruppo, molto delicati nell’insieme. A metà tra esercizio di stile e divertissement, come si possono annoverare le stesse Goldbergh Variations, ben diverse da altre opere bachiane come la Passione di San Matteo ad esempio, di profondità e spessore notevoli, le “Variazioni” di Robbins formulano una moderna prospettiva su un giubilante Rinascimento condito di valzer e minuetti dal sapore americano. Perfetti nei quadri d’insieme, sono compositi e composti, traducendo nello svolazzare dei costumi illibati, i palpiti delle fanciulle in fiore di Proust.

Nella coreografia di Kylián, genio dell’indagine contemporanea nel balletto, a cominciare dalla scelta di musiche ed ispirazione in balletti precedenti, come quelle di Strawinskij, che aprono vedute oblique sull’inconscio, come L’enfant et le sortiléges, oppure la Sinfonia di Salmi, gli otto ballerini di Gods and Dogs danno forma ad un mondo in bilico tra sogno ed incubo. Una scelta quasi poeiana di insieme, che ha avuto il plauso di un pubblico evidentemente soddisfatto (come anche nella precedente) dello squarcio delittuoso che svela sui rapporti umani.

La proiezione stessa dell’immagine di un lupo, divorante divoratore in psicanalisi e prototipo della fame senza sazietà, di un’aggressività estrovertita e potente, imprime ai passi dei ballerini un timore inveterato che si riflette sui loro contorcimenti acutamente protratti anche nel buio quasi completo dell’inizio. Una lunga fila di fili d’argento si modula come fondo alle ombre, che prima ondeggiavano evidenti sul palcoscenico nero, giganteggiando e flettendosi, mentre i danzatori si prodigano in atteggiamenti e formule estremamente dense di timore, agito e subito.

Una candela, accesa dall’inizio alla fine, ricorda un “fuoco” vitale – un po’ come quello di cui parlano nel libro di MacCarthy The Road, ed anche nel film i protagonisti scampati al divoramento dei loro simili – sembra poter tramutare da immanente a trascendente lo stato ipnagogico, e quindi svegliare dal sogno (o dall’incubo), per tradurre i contorsionisti dello spazio interiore di Kylián in quella settima stanza che aveva vaneggiato Poe nel castello di Prospero (cfr. La Maschera della Morte Rossa), dove il tempo si ferma in eterno ai rintocchi dell’orologio d’ebano.

Pubblicato in: 
GN25 Anno IV 30 aprile 2012
Scheda
Titolo completo: 

Bayerische Staatsballett - National Theater

Monaco di Baviera - Premiere 22 aprile 2012

Goldberg-Variationen

Musica Johann Sebastian Bach
Coreografia Jerome Robbins
Costumi Joe Eula
Luci Thomas Skelton

Gods and Dogs

Musica Jiri Kylián
Dirk Haubrich /Ludwig van Beethoven
Coreografia Jiri Kylián
Scenografia Jiri Kylián
Costumi Joke Visser
Luci Kees Tjebbes
Proiezioni Tatsuo Unemi / Daniel Bisig

Solisti e Ensemble del Bayerischen Staatsballetts