Un mostro dalle mille teste. La Corporation nella sanità

Articolo di: 
Livia Bidoli
Un mostro dalle mille teste

Lo stesso regista de La Zona (2007) che aveva vinto il Leone del futuro a Venezia, la sceneggiatura firmata dalla moglie Laura Santullo, Rodrigo Plà ci presenta questa pellicola che ha esordito al 72° Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, e che finalmente esce in Italia: Il mostro dalle mille teste che titola è l'assicurazione sanitaria che non vuole accordare il trattamento vitale al marito di una donna, Sonia Bonet, che rischia la vita e lei, disperata, giungerà a soluzioni estreme contro i suoi stessi valori.

Alla conferenza stampa con Rodrigo Plà, il regista ha spiegato prima di tutto la natura del film, come è nato, ascoltiamo: “L'irrompere violento nei luoghi frequentati o abitati dai ricchi che negano evidentemente un diritto alla donna protagonista del film era presente anche nel precedente lungometraggio La Zona e, naturalmente, la marginalizzazione di chi non fa parte di un certo “club”. La corporazione in questo caso è l'assicurazione sanitaria che rifiuta il trattamento salvavita e “costringe” in qualche modo la donna a comportarsi contravvenendo ai suoi principi. La vulnerabilità e la fragilità in un momento di estrema sofferenza la farà decidere per la violenza. Quello che le succede è quello in cui si possono identificare molti cittadini messicani che si sentono oggi senza diritti ed in pericolo perchè c'è un clima di impunità totale in Messico.” Ricordiamo che Rodrigo Plà è nato in Uruguay ma si è trasferito con i genitori in Messico quando era piccolo, per fuggire alla dittatura uurguayana che, dal 1973 fino al 1985 (succedutisi i regimi di Bordarberry, Demicheli, Méndez e Alvarez) era in mano ai militari ed ha fustigato il paese d'orogine.

Questo film, come il precedente, nasce scritto dalla moglie Laura Santullo e prende ispirazione diretta da un film The Corporation, un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan. Su quest'ultimo Laura Santullo costruì il suo romanzo omonimo, un testo narrativo che ha avuto un grande impatto su tutta la produzione del film.

Un fattore di primo piano è appunto dato dalla narrazione, resa dai testimoni al processo e quindi soggettiva e dai plurimi punti di vista, ecco come la spiega il regista: “Si tratta di relazioni tutte “parziali” di ciò che è successo, pensate per esempio alla scena dello sparo alla gamba da parte di Sonia: colui che osserva non vede lei che spara perchè non indossa gli occhiali che alla fine, quando ha già sparato, ma testimonierà comunque di averla “vista” sparare. Inoltre fin dall'inizio, proprio grazie alla scena della donna che chiama l'ambulanza perché il marito si sente male senza poi trovare mai il dottore né al telefono né dal vivo, sentiamo una profonda empatia con lei, perchè ci rendiamo conto che quella di “rifiutare” questi trattamenti sanitari è una prassi, senza preoccuparsi della vita del malato, al contrario. La corporazione è infatti frammentaria nelle sue molteplici “teste”, lo vediamo dalle tante persone cui si deve rivolgere per cercare di farsi firmare il nulla osta per il trattamento sanitario per il marito cui avrebbe diritto a prescindere ma gli è negato per una “politica del rifiuto” che fornisce anche dei premi ai medici che la praticano con maggiore efficienza. Un mostro senza cervello e senza etica quindi.

Chiedo a questo punto al regista: la reazione a questa politica antisociale che vediamo nel campo del lavoro anche nel film di Ken Loach “I, Daniel Blake”, nel suo film come nell'altro è combattuta solo dall'individuo, non c'è una lotta da parte delle masse, è questa oggi l'unica soluzione?

Rodrigo Plà: “Fondamentalmente siamo individui e la donna protagonista dimostra come si può essere capaci di lottare da soli sebbene contro i mulini a vento. Con Loach riflettiamo entrambi sulle condizioni sociali: lui sulla burocrazia che ci fa diventare un numero, fondamentalmente un'altra corporazione, qui è l'assicurazione sanitaria. Io volevo seguire la persona, lei, la donna come individuo nel suo periplo e l'ho fatto con un'attrice di teatro di grande prestigio ed una fortissima potenza sulla scena.“

A Rodrigo Plà si chiede poi se ci saranno, come per altri registi messicani, delle produzioni statunitensi e lui risponde: “Qui in Messico godiamo di una indipendenza creativa molto importante e forse non vale la pena di perderla. Fra i miei prossimi progetti ci sarà in proposito L'otro Tom, un film che indaga il rapporto complicato tra una madre ed il proprio figlio e sarà girato proprio negli Stati Uniti ma in una comunità messicana."

Il film è distribuito in Italia da CineClub in versione originale con sottotitoli, un'opera di resistenza al doppiaggio che piano piano è sempre più acquisita nella dimensione italiana.

Pubblicato in: 
GN1 Anno IX 3 novembre 2016
Scheda
Titolo completo: 

Un mostro dalle mille teste
Titolo originale: Un monstruo de mil cabezas
Versione originale in spagnolo con sottotitoli in italiano
Messico, 2015
Durata: 75'
Un film di Rodrigo Plá
(dal suo libro omonimo) Sceneggiatura Laura Santullo
Fotografia Odei Zabaleta
Montaggio Miguel Schverdfinger
Musica Jacobo Lieberman, Leonardo Heiblum
Suono Axel Muñoz
Progettazione del Suono Alejandro De Icaza
Scenografia Bárbara Enríquez, Alejandro García
Costumi Malena De La Riva
Prodotto da Sandino Saravia Vinay, Rodrigo Plá per BUENAVENTURA CINE
Coproduttori Matthias Ehrenberg, Ricardo Kleinbaum, Luis Diaz per FIDECINE e RIO NEGRO PRODUCCIONES
Con il sostegno di EFICINE, EDENRED, GRUPO HERDEZ e GRUPO ALTAVISTA
In associazione con REVOLUTION 435 D&C, CINEMA MÁQUINA
Distribuito in Italia da Cineclub Internazionale

Cast
Jana Raluy (Sonia Bonet)
Sebastián Aguirre Boëda (Darío, il figlio)
Hugo Albores (Dr. Villalba)
Nora Huerta (Lilia)
Daniel Giménez Cacho (Nicolás Pietro)
Emilio Echeverría (Enrique Sandoval Núñez)
Ilya Cazés (il notaio)
Noé Hernández (portiere di notte)
Verónica Falcón (Lorena Morgan)
Úrsula Pruneda (Mónica)
Daniel Giménez Cacho (Nicolás Pietro)
Noé Hernández (Telefonista-receptionist)
Marisol Centeno (Assistente Lorena Morgan)
Daniel Cubillo (Guillermo Castrejón, marito di Sonia)

USCITA: 3 novembre 2016
(Versione Originale con sottotitoli)

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