Teatro La Comunità. Fiori ed edera per i Dubliners

Articolo di: 
Livia Bidoli
Dubliners

La ripresa di Dubliners di Giancarlo Sepe al Teatro La Comunità prosegue fino al Primo Maggio: lo spettacolo è stato presentato con enorme successo a Spoleto nella 57° edizione, nel 2014, per onorare i cent'anni della prima pubblicazione, nel 1914, del capolavoro di James Joyce, un araccolta di racconti ispirata alla paralisi della madrepatria, in particolare della Dublino occupata dagli Inglesi, approfondendo liberamente due bracconti sintomatici: The Dead e Ivy Day in the Commitee Room, per tutta la rappresentazione è stato scelto l'idioma originale, ben accolto dal pubblico.

Ci troviamo dentro un palcoscenico di cui quasi facciamo parte: donne e uomini distesi intorno ad un gigantico e lungo catafalco ricoperto di fiori, un denso fiume di sussurri musicali sembrano gridare la morte: The Dead, il quindicesimo ed ultimo racconto in realtà li raccoglie tutti, il senso di paralisi che proviene da questi morti che si rianimano tremando come zombie rinati per pochi attimi alla terra, o per pregare altri morti, cantare ubriachi come Manuel D'Amario o Loris De Luna, od il Luca Damiani irriconoscibile sotto una maschera nera di pece, fanno tremare gli spettatori in un brivido di cum passio. Occhi cerchiati, canzoni traballanti continuano a risuonare nella sala nel cui fondo sagome di donne e uomini in bianco e nero vengono spinte da coloro che non ci sono più, che brindano ad una tavola vuota, paralitici e ridicolizzati dal grande attore Pino Tufillaro che, nella parte del British lord, ci si trastulla con motti e canti, danze e improperi: la Union Jack sulla verde-bianca e arancia Irlanda, sottomessa ed incapace di ribellarsi.

La musica a cura di Davide Mastrogiovanni, con un inserimento azzeccatissimo di The Curse di Agnes Obel, come di tanti canti irlandesi ripresi dall'archivio Lomax, nonché di una sonata di Vivaldi per violoncello trascritta da Holbeck, è un tessuto che si amalgama perfettamente con ciò che vediamo e racconta il giubilo, insito nel carattere stesso degli irlandesi e della loro musica, quanto la disperazione quando il terreno arido sotto il cielo d'Irlanda farà nascere pietre e non patate, a ricordare la grande carestia del 1845, e la povertà grandissima di questo popolo soggiogato e sfruttato dagli Inglesi.

Un momento più debole è stato quello dell'epifania da The Dead, - momento del passato che, cristallizzatosi nella memoria, risale come ricordo ad illuminare il presente per svelarlo fino in profondità – tra Gabriel e Gretta, mentre lei ricorda la morte di Michael, un ragazzo innamorato di lei che si è suicidato. Qualche confusione nel riportare la questione politica relativa al litigio nel giorno, Ivy Day, dedicato al politico irlandese Parnell, che tanto lottò per l'indipendenza d'Irlanda, e tradito da suoi stessi compagni di partito, di nuovo a sottolineare lo stesso masochismo e la mancanza di coraggio degli irlandesi.

Uno spettacolo che ben riassume una parte di storia d'Irlanda, del carattere di un popolo e che dovrebbe spingere il nostro di popolo a reagire ad un tipico immobilismo italiota, con gesti concreti a cominciare col venire a vedere lo spettacolo, replicato in segno di protesta fino al Primo Maggio dopo che questo teatro, nel cuore di Trastevere, è stato minacciato di sgombero forzoso dal Comune di Roma: vi invito anche a firmare la petizione manifestando così la volontà di continuare a far vivere questo teatro tutti insieme.

Pubblicato in: 
GN24 Anno VIII 28 aprile 2016
Scheda
Titolo completo: 

COMPAGNIA ORSINI PRESENTA
THE DUBLINERS
Part 1 The Dead - Part 2 Ivy Day
Uno spettacolo di
GIANCARLO SEPE
con (in o.a.):
GIULIA ADAMI  MANUEL D’AMARIO  LUCA DAMIANI
LORIS DE LUNA  GIORGIA FILANTI  PIETRO PACE
FEDERICA STEFANELLI  GUIDO TARGETTI  ADELE TIRANTE

E la partecipazione di
PINO TUFILLARO

Scene e costumi: CARLO DE MARINO
Musiche a cura di HARMONIA TEAM e DAVIDE MASTROGIOVANNI 
luci: GUIDO PIZZUTI.
Aiuto scenografo: Fabrizio Iorio

Teatro La Comunità –  via Giggi  Zanazzo 1 (Trastevere)

Orario degli spettacoli:
giovedì, venerdì e sabato ore 21 – domenica ore 17,15

Info e/o prenotazioni: 06 581 7413  – 329 167 7203
teatrolacomunita@gmail.com
 

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