Verbier Festival. L'oscura signora senz'ombra secondo Gergiev

Articolo di: 
Livia Bidoli
Valery Gergiev a Verbier

Il secondo concerto del Verbier Festival, giunto alla sua 26° edizione tra le alpi svizzere nel Canton Vallese nel comune di Bagnes, sotto il San Bernardo, con star da tutto il mondo, è stato dedicato a Richard Strauss ed alla sua opera Die Frau ohne Schatten (La donna senz'ombra): l'opera è stata presentata in forma di concerto il 22 luglio scorso con Valery Gergiev - nuovo direttore artistico del Festival -  alla bacchetta e la Verbier Festival Orchestra nella grande Salle des Combins, ed un meraviglioso cast.

Il libretto dell'opera, come di di Salomé (1905) e di Der Rosenkavalier (1911), fu curato da Hugo von Hofmannsthal, collaboratore di lunga data del compositore. L'amico Hofmannsthal scriverà piu' tardi anche quello di Die ägyptische Helena (1928). La prima di Die Frau ohne Schatten andò in scena ma senza successo alla Wiener Staatsoper il 10 ottobre 1919 diretta da Franz Schalk con Maria Jeritza e Lotte Lehmann. Il libretto del poeta Hugo von Hofmannsthal, tratto dall'omonimo romanzo fantastico pubblicato nello stesso anno, è molto simbolico e moralmente anche puritano: difatti la protagonista, la principessa delle fate, innamoratasi dell'imperatore delle isole sud-orientali, lo sposa, senza però pensare che la maledizione che pesa su di lei - non riesce ad avere figli e non proietta l'ombra, fatto che rivela sua genìa fatata - potrebbe far pietrificare il marito adorato. In questo frangente la nutrice, che odia il mondo degli umani e proprio non vorrebbe mischiarvisi, l'aiuta - ed infatti è uno dei personaggi principali e dalla voce piuì sconcertante, è un mezzo-soprano drammatico o contralto, qui interpretato dal celebre soprano tedesco Evelyn Herlitizius che è assolutamente sconvolgente ed efficace con la sua voce profondamente scura e inquietante - e avvicina la moglie del tintore Barak per convincerla a farsi donare l'ombra in cambio di un sortilegio che le permetterà di riavvicinarsi al marito innamorato e di concepire figli. La voce della figlia di Keikobad, ovvero l'Imperatrice, è interpretata dalla magnifica e dall'aspetto valchiresco ma britannica di nascita Emily Magee, soprano drammatico che ha già intepretato il ruolo ad Amburgo mentre è stata Sieglinde nell'ultimo Ring a Covent Garden.

Particolarmente commovente e coinvolgente è stata la performance vocale di Barak, il tintore, interpretato dal baritono drammatico svedese John Lundgren, ha sotituito Matthias Goerne in maniera straordinaria, ha una presenza scenica che attrae tutta l'attenzione del pubblico e riesce ad affiatarsi completamente con il soprano finlandese Mina-Liisa Värelä - che sostituisce in maniera superlativa la prevista Nina Stemme - è una liricissima Tintora, dalle variazioni e colori intensi, calata nella parte della donna afflitta dalle delusioni per sé ed il marito. Il tenore Gerhard Siegel nella parte dell'Imperatore è stato adeguato ma con qualche flessione durante il concerto.

Belle anche le altre voci, intervenute in parte per raccontare la storia, in parte per effondere di un'emozionante lirismo romantico l'opera, come la voce di un falco (soprano); le voci di tre guardiani della città (Stimmen Der Wächter Der Stadt): baritoni; i Servi dell'Imperatrice, altri bambini anche mendicanti, spiriti e voci e le voci di sei bambini non nati (Sechs Kinderstimmen), cantate in modo commovente da tre soprani e tre baritoni. Bravo il baritono romeno Bogdan Baciu nella parte di Messaggero degli Spiriti. 

Vorrei sottolineare come la conduzione di Valery Gergiev - e annoto il primo violino della Verbier Festival Orchestra insieme al primo violoncello ed al primo e secondo flauto traverso, tutte fanciulle dotatissime -è stata superba, come anche la performance dell'orchestra. La partitura orchestrale è particolarmente complessa, ci sono suoni di uccelli, il rumore del vento, tutti suoni riprodotti perfettamente, sembrava di essere traslati in una foresta: questo livello di eccellenza è stato identico dall'inizio alla fine e nonostante l'aria caldissima dentro la Salle des Combins che non è dotata di aria condizionata (come Bayreuth, sic!) ed era visibile la giacca fradicia di Valery Gergiev! Nonostante quindi la sala a 30°, è stato assolutamente un concerto perfettamente indimenticabile, con il pubblico che si è alzato in piedi a fine performance, estasiato.

      

Pubblicato in: 
GN33 Anno IX 5 agosto 2019
Scheda
Titolo completo: 

Verbier Festival
Verbier – Svizzera
dal 19 luglio al 3 agosto 2019

Richard Strauss (1864-1949)
Die Frau Ohne Schatten, opera in tre atti (1919)
Libretto di Hugo von Hofmannsthal

22 luglio ore 18
Salle des Combins

Verbier Festival Orchestra
Direttore Valery Gergiev

L'Imperatore     Gerhard Siegel
L'Imperatrice     Emily Magee
La Nutrice         Evelyn Herlitzius
Il Messaggero degli Spiriti  Bogdan Baciu
Barak, il tintore  John Lundgren
Sua moglie, la tintora  Miina-Liisa Värelä

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