cinema

  • Dragon Blade
    Articolo di: 
    Dario Pisano

    È finalmente uscito nelle sale italiane un ambizioso kolossal reduce da un clamoroso successo. Stiamo parlando di Dragon Blade – La Battaglia degli Imperi, il grande fantasy storico prodotto da Jackie Chan (che – icona del cinema cinese ­ – è anche attore protagonista) e diretto da Daniel Lee, che è riuscito a assemblare un cast di attori di primissimo piano, tra i quali spiccano John Cusack e Adrien Brody, interpreti di due soldati romani destinati a darsi battaglia.

  • A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Film di caratura e opera prima della regista Ana Lily Amirpour, il film A girl walks home alone at night ci rimanda subito all’eclettico ed indipendente

  • Bellezza
    Articolo di: 
    Dario Pisano

    Le considerazioni che seguono partono dall'occasione di aver rivisto La grande bellezza di Paolo Sorrentino, film insignito dal premio Oscar, e ora riproposto nella sale a tre anni dalla sua prima uscita, in una versione integrale, con 30 minuti di scene inedite, amputate all'epoca della sua prima apparizione nelle sale per soli tre giorni, 27, 28 e 29 giugno.

  • Conjuring_2.jpg
    Articolo di: 
    Dario Pisano

    Salutiamo – in quest'estate incipiente del 2016 – l'uscita nelle sale cinematografiche di un film sicuramente molto atteso da quel pubblico che ama andare al cinema per un bagno di paura, immerso in storie horror dove le frontiere tra realtà e immaginazione sono estremamente mobili e dove queste si scambiano continuamente di posto. Stiamo parlando del film The Conjuring 2. Il caso Enfield (sequel di L'evocazione – The Conjuring), diretto ancora una volta da James Wan (Furious 7), che porta sullo schermo un altro dei casi realmente (questo avverbio suscita giustificatissime perplessità) accaduti, sul quale hanno indagato i famosi studiosi di demonologia Ed e Lorraine Warren.

  • Cuba
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    La mostra in corso al Museo del cinema di Torino, nella Mole Antonelliana, tratta un argomento poco noto di un luogo simbolo di esotismo e vacanza: il cinema a Cuba. Fino al 29 agosto Hecho en Cuba racconta come è stato vissuto il cinema nell'isola caraibica prima e dopo la rivoluzione castrista: fin dagli anni Venti la settima arte era stata molto amata in quelle calde latitudini, con moltissime sale di proiezioni e un'arte dei manifesti e delle locandine che ricalcava quella occidentale.

  • L'uomo che vide l'infinito
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Questo straordinario film di Matthew Brown ci porta alla conoscenza di un geniale matematico indiano, Srinivasa Ramanujan, interpretato dal bravo e intenso Dev Patel, che altrimenti sarebbe sicuramente passato inosservato a chi non ha letto il libro di Robert Kanigel, pubblicato nel 1991 dopo l'incontro con la vedova Ramanujan, Janaki, mai risposatasi dopo la morte del marito a 32 anni nel 1920.

  • Warcraft
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    All'inizio fu il videogioco: nel lontano 1993 la Blizzard Entertainment creò l'universo Warcraft, ovvero “l'arte della guerra” e questo film di Duncan Jones riprende ed adatta Warcraft: Orcs & Humans del 1994. Il figlio di Bowie, il nome originale è Zowie ma lui ha voluto riprendere il patronimico del padre e non il nome d'arte, ha realizzato un gran bell'adattamento cinematografico del videogioco, addirittura più godibile per effetti e per la storia scelta che, lo dichiariamo fin d'ora, avrà un sequel. Chi lo andrà a vedere lo capirà subito dal finale aperto: una saga che riprenderà le plurime avventure del videogioco offrendoci una carambola di effetti speciali, come nel primo.

  • La pazza gioia
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Paolo Virzì ha parlato di donne nel suo cinema, donne e lavoro, donne e realizzazione personale, donne e sentimenti, ma ne La pazza gioia, trionfo a Cannes, fa ancora di più, raccontando l'amicizia tra due anime femminili opposte ma alla fine tanto simili. 

  • Marguerite et Julien
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Delicato ritratto di una storia vera, Marguerite et Julien di Valérie Donzelli, racconta di come i due fratelli del titolo, si innamorarono da bambini e svilupparono una passione dirompente da adulti, sullo sfondo atemporale creato dalla regista di un 1600 fittizio rivestito di una potente patina di modernità travolgente. Presentato in Concorso a Cannes, parte da un progetto del 1973 di François Truffaut che aveva chiesto a Jean Gruault di scriverne la sceneggiatura, Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm l'hanno riscritta partendo dal progetto di Gruault e dando voce ai due amanti, Julien e Marguerite de Ravalet, innamoratisi loro malgrado.

  • Julieta
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Non è del tutto chiaro ciò che Pedro Almodóvar avesse in mente con questa rilettura dei racconti di In fuga di Alice Munro: ciò che ci viene in mente, conoscendo la Munro, è che le sue sottigliezze forse poco si adattano alla mentalità piuttosto burrascosa di Almodóvar, e che nella sua trasposizione attraverso Julieta, quell'accento così flebile, denso di patetismo della Munro, non venga del tutto tradotto per il pubblico che, a nostro avviso, rimarrà stupito quanto noi da questo film.