cinema

  • E' complicato
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Una Meryl Streep frizzante come non mai nella regia di Nancy Meyers (Tutto può succedere, L’amore non va in vacanza), nella parte di Jane Adler, ex-moglie di Jake, un Alec Baldwin piuttosto ingrassato cui fa da rivale uno Steve Martin, nella parte dell’architetto Adam, timido e serio. È complicato (omonimo titolo in inglese) è un commedia che fa dire: That’s entertainment (intelligente per di più)!

  • L'amante inglese
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il titolo originale era Partir Andarsene, L’amante inglese deriva invece da Kristin Scott Thomas che interpreta Suzanne, l’algida moglie di un medico che, nel film di Catherine Corsini, s’innamora perdutamente di un operaio, Ivan, interpretato dallo spagnolo Serge Lopez. Nella parte del marito di lei, Samuel, Yvan Attal.

  • Crazy Heart
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Crazy Heart è un film melanconicamente aranciato, su cui Jeff Bridges si muove lentamente e generosamente insieme a Maggie Gyllenhall guidato dal regista Scott Cooper. La voce di Jeff Bridges – anche quando canta - è calda e scura, un po’ come il film, gradatamente, densamente mesto e vero, quanto la sua recitazione che meriterebbe tutti i premi cui è candidato ed i due Golden Globe già vinti.

  • Invictus
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nelson Mandela fu imprigionato dal 1963 fino al 1990: spese 27 anni in carcere ma riuscì in quello in cui gli stessi sud-africani non credevano, ovvero ad unire l’intero Sud Africa dopo la fine dell’apartheid, la segregazione dei neri da parte dei bianchi. Il film Invictus di Clint Eastwood con Morgan Freeman nella parte dell’incredibilmente somigliante Mandela, ci racconta come una partita di rugby, nel 1995, fece tifare a bianchi e neri la stessa squadra.

  • Wolfman
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Svettano le guglie delle chiese sui gargoyles mentre Wolfman di Benicio Del Toro balza da un palazzo all’altro sugli archi impazziti dei violini di Danny Elfman (colonna sonora): la regia di Joe Johnston non lascia il fiato e la tensione cresce a Blackmoor, nella tenuta dove Sir Anthony Hopkins/John Talbot e Emily Blunt/Gwen Conliffe cercano di raccapezzarsi sulla sparizione di Ben Talbot, il fututo sposo di Gwen.

  • Helmut Berger
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti del 1974, ha un sottotitolo che ne denuncia immediatamente l’ispirazione: Conversation Piece. Il riferimento è ad un libro di Mario Praz uscito nel 1971 per l’editore Bozzi e dal titolo: Scene di conversazione. I ritratti di famiglia, collezione del Professore - interpretato da Burt Lancaster nel film - che ospita un accolito di inquilini borghesi e volgari al piano di sopra, sono il correlativo oggettivo che rifrange lo specchio di divinazione.

  • Jason Reitman e George Clooney
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il nuovo film di Jason Reitman, già regista di Thank you for Smoking e Juno, è la divertente caccia di Clooney in Tra le nuvole, tratto dal libro omonimo di Walter Kirn edito in Italia da Rizzoli, insieme alla bionda Vera Farmiga ed alla giovanissima Anna Kendrick. Tra voli ed atterraggi si respira l’aria leggera dell’immersione nell’etere quanto quella – con onesta ironia e passaggi emozionanti – di come si licenzia all’americana, soprattutto in era di crisi.

  • I cinque registi
    Articolo di: 
    Sebastiano Davoli

    Dalla Russia arriva Cotti d'Amore (2009), prodotto da Studio Solon con il supporto del Ministero della Cultura della Federazione Russa, una raccolta di cinque cortometraggi di cinque diversi giovani registi russi che parlano di personaggi “cotti dall’amore” e che esplorano le declinazioni del verbo “amare” nel vocabolario russo.

  • Solaris
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nella retrospettiva cinematografica dedicata alla fantascienza dal Palaexpo, ovvero Spaziale! (conclusasi il 20 dicembre 2009), ed in convergenza con la mostra Astri e particelle, è stato proiettato nella sua interezza il film Solaris (Солярис, 1972), del regista sovietico Andrej Tarkovskij, tratto dall'omonimo romanzo del 1961 dello scrittore e fisico polacco Stanisław Lem.

  • Arthur e la vendetta di Maltazard
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Due film per Natale: uno per adulti, Amelia (da vedere anche con i ragazzi), l’altro per bambini e ragazzi. Arthur e la vendetta di Maltazard. Entrambi didattici, l’uno di Mira Nair, l’altro di Luc Besson, che è oltretutto di animazione in 3D una parte.