cinema

  • The Horde
    Articolo di: 
    Marco Ragni

    Parigi brucia ma non per le rivolte che devastarono le banlieue francesi cinque anni fa. Questa volta i responsabili sono i morti viventi, cadaveri resuscitati per chissà quale motivo che ora si muovono alla feroce ricerca di carne fresca. Yannick Dahan e Benjamin Rocher provano a mettersi sulle tracce di George Romero, battendo la pista del sottogenere zombie e dirigendo un film che risente dell'influenza di Carpenter come della cosiddetta Nouvelle Trouille d'oltralpe.

  • Inception
    Articolo di: 
    Alberto Giovenco

    Immaginate di vivere in un mondo dove il confine tra sogno e realtà diviene sempre più labile, nel quale proiettili e lame affilate non sono più letali di un’idea ben strutturata, in cui lo spazio onirico diventa accessibile e condivisibile con altre persone: benvenuti nel mondo di Inception di Christopher Nolan.

  • Una sconfinata giovinezza
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Cosa si nasconde dietro la perdita della memoria? Come si può scandagliare chirurgicamente un animo in preda ad una malattia incoercibile, che rende l’altro del tutto assente, oppure il proprio peggior nemico proprio perché tutto diventa incomunicabile? Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri nella parte di una coppia agée nell’ultimo film di Pupi Avati, Una sconfinata giovinezza.

  • Laura Linney
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Una casa colonica in Uruguay, una famiglia allargata da un amante sopravvissuta alla morte dello scrittore Jules Gund che abita insieme alla moglie, Caroline, la bravissima Laura Linney, e poi il sir del teatro-cinema britannico, la grande scoperta di Ivory in Quel che resta del giorno (1993), Anthony Hopkins, tessono il quadro di Quella sera dorata, la nuova Casa Howard di James Ivory.

  • L'ultimo dominatore dell'aria
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    I quattro elementi si mischiano in questo ultimo film diretto da M.Night Shyamalan, dove un giovane e vero campione di Taekwondo, ovvero il protagonista Noah Ringer nelle vesti di Aang, incomincia un’impresa di riconciliazione tra le nazioni simbolo di aria, acqua, terra e fuoco, dando esito ad un sequel preannunciato dalle ultime scene di L’ultimo dominatore dell’aria.

  • Adèle
    Articolo di: 
    Francesco Tozzi

    Mummie, dinosauri e antichi tesori faraonici catalizzano l’attenzione nel più recente film del noto regista francese Luc Besson. Protagonista dell’azione è Adèle Blanc-sec, celebre eroina nata trenta anni fa dalla fantasiosa mente del fumettista Jacques Tardi ed ora trasposta su pellicola per affascinare anche il pubblico del grande schermo. Indossa egregiamente le sue vesti la giovane attrice Louise Bourgoin, affiancata dai più navigati Mathieu Almaric e Gilles Lellouche, per un cast tutto transalpino.

  • Innocenti bugie
    Articolo di: 
    Cristiano De Vincenzi

    L'agente segreto Roy Miller (Tom Cruise) è inseguito dagli agenti (corrotti) della CIA, e da altri criminali. Deve proteggere una batteria di due centimetri, nuova tecnologia energetica inventata dal giovane scienziato Simon Feck (Paul Dano). Nella sua fuga incontra, per puro caso, su un aereo, June Havens (Cameron Diaz). Da questo momento scatta subito una forte passione tra loro.

  • Tabío
    Articolo di: 
    Gordiano Lupi

    Lista de espera è una commedia sociale, a metà strada tra il realismo e il fantastico come tutti i migliori film di Juan Carlos Tabío, basata sul racconto omonimo di Arturo Arango. Si tratta di uno di quei rari casi nei quali la magia del cinema valorizza al massimo la narrativa, migliorandone impianto e struttura.

  • Memorias del subdesarrollo
    Articolo di: 
    Gordiano Lupi

    Memorias del subdesarrollo, scritta e diretta da Tomás Gutiérrez Alea, è una delle pellicole più importanti del cinema cubano. Una storia personale che scaturisce dalla temperie culturale dei primi anni della rivoluzione, quando tutte le contraddizioni si fecero evidenti.

  • I baci mai dati
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il film che Roberta Torre ha presentato per la sezione Controcampo Italiano a Venezia 67° è incentrato sulla falsità, di due tipi: estetica e religiosa. In I baci mai dati troveremo ciò che una bambina di 14 anni è costretta a subire per essere nata in un paese retrogrado ed in una periferia del sud. Con toni irreali quanto ironici e grotteschi, Manuela (Carla Marchese) viene ritratta nel negozio di parrucchiera di Piera degli Esposti tra caricature di donne obese, ipertruccate ed il cui unico assillo è conquistare l’uomo di turno: con dieci centimetri di tacco in più ed un giro ai tarocchi.