cinema

  • La città verrà distrutta all'alba
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    George A. Romero girò il suo terzo film nel 1973 con questo stesso titolo, in originale The Crazies, I folli, qui è invece il produttore esecutivo di un remake con la regia di Breck Eisner (Sahara, 2005) e protagonisti Thymothy Olyphant e Radha Mitchell. In una tranquilla e piccolissima cittadina dell’Iowa, ribattezzata Ogden Marsh (si tratta di Lenox sempre in Iowa), si assiste ad una serie di strani comportamenti che hanno tutta l’aria di essere epidemici.

  • Fantastic Mr Fox
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nelle sale italiane si appropinqua una volpe dal passo felpato di Mr Fox e signora (voci originali Clooney e Streep – se vedete il film in inglese) versione stop-motion per la regia di Wes Anderson. Una parabola pro-ladri (di galline soprattutto essendo volpi) tratta dall’omonimo romanzo di Roald Dahl pubblicato in Italia da Salani.

  • Basilicata coast to coast
    Articolo di: 
    Giovanni Battaglia

    Nel calcio, si dice da sempre, il centrocampo rappresenta l’ossatura della squadra, copre il mediano, rilancia l’attacco, ha funzione di regia e di sostegno. E’ la cosa più difficile da fare: dirigere, essere l’occhio vigile sugli altri per farli esprimere al meglio senza esserne il limite. Ogni attore vorrebbe avere un regista che lo osserva, lo dirige ma gli passa anche la palla per vedere se va in goal da solo. A Rocco Papaleo questo è riuscito con Basilicata coast to coast: si è messo la maglia numero 10, quella di Pelè, di Mazzola, di Maradona e lo ha fatto con l’umiltà e la modestia che comunica come personaggio dello spettacolo e anche come uomo,  facendo e facendo fare goal.

  • Mel Gibson
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Come da dichiarazioni del protagonista, Fuori controllo dovrebbe essere l’ultimo film di Mel Gibson: un action movie tratto dalla miniserie omonima diretta dallo stesso regista Martin Campbell, conosciuto per Casino Royale e The Legend of Zorro. Al centro della storia l’omicidio della figlia di Thomas Craven, Emma (Bojana Novakovic), in circostanze drammatiche e apparentemente senza motivo.

  • E' complicato
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Una Meryl Streep frizzante come non mai nella regia di Nancy Meyers (Tutto può succedere, L’amore non va in vacanza), nella parte di Jane Adler, ex-moglie di Jake, un Alec Baldwin piuttosto ingrassato cui fa da rivale uno Steve Martin, nella parte dell’architetto Adam, timido e serio. È complicato (omonimo titolo in inglese) è un commedia che fa dire: That’s entertainment (intelligente per di più)!

  • L'amante inglese
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il titolo originale era Partir Andarsene, L’amante inglese deriva invece da Kristin Scott Thomas che interpreta Suzanne, l’algida moglie di un medico che, nel film di Catherine Corsini, s’innamora perdutamente di un operaio, Ivan, interpretato dallo spagnolo Serge Lopez. Nella parte del marito di lei, Samuel, Yvan Attal.

  • Crazy Heart
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Crazy Heart è un film melanconicamente aranciato, su cui Jeff Bridges si muove lentamente e generosamente insieme a Maggie Gyllenhall guidato dal regista Scott Cooper. La voce di Jeff Bridges – anche quando canta - è calda e scura, un po’ come il film, gradatamente, densamente mesto e vero, quanto la sua recitazione che meriterebbe tutti i premi cui è candidato ed i due Golden Globe già vinti.

  • Invictus
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nelson Mandela fu imprigionato dal 1963 fino al 1990: spese 27 anni in carcere ma riuscì in quello in cui gli stessi sud-africani non credevano, ovvero ad unire l’intero Sud Africa dopo la fine dell’apartheid, la segregazione dei neri da parte dei bianchi. Il film Invictus di Clint Eastwood con Morgan Freeman nella parte dell’incredibilmente somigliante Mandela, ci racconta come una partita di rugby, nel 1995, fece tifare a bianchi e neri la stessa squadra.

  • Wolfman
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Svettano le guglie delle chiese sui gargoyles mentre Wolfman di Benicio Del Toro balza da un palazzo all’altro sugli archi impazziti dei violini di Danny Elfman (colonna sonora): la regia di Joe Johnston non lascia il fiato e la tensione cresce a Blackmoor, nella tenuta dove Sir Anthony Hopkins/John Talbot e Emily Blunt/Gwen Conliffe cercano di raccapezzarsi sulla sparizione di Ben Talbot, il fututo sposo di Gwen.

  • Helmut Berger
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti del 1974, ha un sottotitolo che ne denuncia immediatamente l’ispirazione: Conversation Piece. Il riferimento è ad un libro di Mario Praz uscito nel 1971 per l’editore Bozzi e dal titolo: Scene di conversazione. I ritratti di famiglia, collezione del Professore - interpretato da Burt Lancaster nel film - che ospita un accolito di inquilini borghesi e volgari al piano di sopra, sono il correlativo oggettivo che rifrange lo specchio di divinazione.