Palazzo Barberini. La bizzarra fantasia di Arcimboldo

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Nica Fiori

Mostruosi, ironici, meravigliosi o stravaganti, a seconda del punto di vista, contengono tutti i doni di Madre Natura in una sorprendente sovrabbondanza allegorica. Sono i celebri ritratti compositi di Arcimboldo (Giuseppe Arcimboldi, 1526-1593), assolutamente da non perdere, esposti fino all’11 febbraio 2018 nella mostra che gli viene dedicata per la prima volta a Roma a Palazzo Barberini. Organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, dirette da Flaminia Gennari Santori, e da Mondo Mostre Skira, la mostra, ricca di un centinaio di opere (tra cui una ventina di capolavori autografi di Arcimboldo), è a cura di Sylvia Ferino-Pagden, una delle maggiori studiose del pittore e già direttrice della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Vittoriano. La smaterializzazione secondo Monet

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Daniela Puggioni

Il Complesso del Vittoriano ospiterà fino all'11 febbraio 2018 la mostra Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi, che conserva il maggiore e più rimarchevole numero di opere di Claude Monet (1840-1926) grazie alle donazioni dei collezionisti  dell’epoca e al lascito del figlio Michel, che conservava le opere da cui l'artista non volle mai separarsi, perché erano quelle in cui maggiore era la ricerca  espressiva e temeva che non sarebbero state comprese, come Impression, soleil levant, che venne aspramente criticata, ma dette il nome alla nuovo gruppo di artisti:gli  Impressionisti.

Torino tra le signore della buona società ed il tributo a Grosso

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Elena Romanello

Fino al 7 gennaio prossimo la Fondazione Accorsi Ometto di Torino ospita, nelle sale dell’omonimo Museo, La giornata di una signora, mostra di una serie di abiti provenienti dalla Collezione Roberto Devalle e risalenti al periodo 1895-1925. L’esposizione, curata da Silvia Mira, storica della moda, arricchisce il museo di una scenografia per ambientare vari capi d’abbigliamento significativi, alcuni firmati da note Maison torinesi, come Sacerdote o De Gasperi e Rosa, altri da sartorie sconosciute.

Il maestro Grosso tra Torino e Cambiano

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Elena Romanello

A Torino è di nuovo in scena uno dei Maestri dell’Ottocento dell’Accademia albertina, con un tributo a Giacomo Grosso, diviso in quattro sedi e cioè il Palazzo Comunale di Cambiano, la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto a Torino dal 28 settembre al 7 gennaio e Palazzo Madama a Torino fino al 23 ottobre.

Pistoia. Giovanni Boldini e La stagione della Falconiera

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Daniela Puggioni

A Pistoia il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, gestito da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, ospiterà fino al 6 gennaio 2018 la mostra Giovanni Boldini. La stagione della Falconiera, a cura di Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella. L'esposizione avviene In occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura e per volontà della banca del Gruppo Intesa Sanpaolo. La mostra si propone di presentare il periodo creativo del giovane Boldini, quando fu legato al gruppo dei Macchiaioli.

A Camera la Dolce Italia dei paparazzi

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Elena Romanello

Fino al 7 gennaio Camera, centro italiano per la fotografia di Torino in via delle Rosine 18 ospita la mostra fotografica Arrivano i Paparazzi! dedicata ad una figura fondamentale di fotografo tra gli anni della Dolce Vita e oggi. In mostra ci sono scatti rubati a vip, attori, attrici, cantanti, politici, personaggi del mondo dello spettacolo, dai tempi di via Veneto e dello spogliarello scandalo della ballerina turca Aichée Nana agli scatti al mare di Paolo Bonolis o Silvio Berlusconi per riviste che continuano a piacere come Chi o Gente.

Una mostra itinerante. Il Buon secolo della pittura senese

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Daniela Puggioni

La mostra Il Buon secolo della pittura senese è dedicata ai protagonisti della pittura senese tra l'inizio del '500 e i primi decenni del '600, come evidenzia il sottotitolo: “Dalla Maniera moderna al lume caravaggesco”. Si articola in tre sezioni diverse a Montepulciano, San Quirico d'Orcia e Pienza e inoltre suggerisce itinerari a Siena e in terra di Siena, nelle chiese, nei Monasteri, nei musei per vedere gli affreschi o i dipinti che non è stato possibile esporre, per diverse ragioni.

MAZE, cultura di strada a Torino

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Elena Romanello

Dall’8 all’11 settembre Torino ospiterà l’edizione 0 del primo festival interamente dedicato al mondo della streetculture: MAZE, in piazzale Valdo Fusi e negli spazi dell’Ex Borsa Valori. Per quattro giorni si sono sucedute esibizioni, contest, conferenze, esposizioni d’arte, sfilate, laboratori e workshop dedicati alle espressioni contemporanee della cultura urbana, rivolgendosi a tutta la città per invitarla a scoprire il mondo della streetculture in tutte le sue declinazioni, dalla moda alle esposizioni, dalle esibizioni alle gare di skate, dalle performance di arte ai workshop.

Torino. Giò Pomodoro tra arte e scultura a Palazzo Accorsi

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Elena Romanello

Fino al 10 settembre prossimo la Fondazione Accorsi Ometto di Torino a Palazzo Accorsi omaggia Giò Pomodoro con la mostra Gio’ Pomodoro. L’opera scolpita e il suo disegno. Nel percorso espositivo, non antologico ma pronto a raccontare i momenti fondamentali della vita dell’artista le sculture dialogano con le opere pittoriche su carta, per sottolineare l’assoluta importanza che l’artista attribuiva al progetto e all’ideazione.

Amsterdam Van Gogh Museum. L'intensità dell'inquietudine

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Livia Bidoli

E' del tutto impossibile non pensare a Vincent Van Gogh (1853-1890) se si visita Amsterdam: il più grande prestito permanente per un unico pittore diventato celebre dopo la sua morte, è stato conferito al Museo Van Gogh dalla Fondazione Van Gogh: 200 quadri; 500 disegni e 4 quaderni di schizzi e la quasi totalità delle sue lettere. Si percorre la vita di Vincent dal suo primo autoritratto fino a quello col suo orecchio bendato, che ricorda del periodo con Gauguin trascorso nella “casa gialla” di Arles, dove il pittore francese lo ritrasse mentre dipingeva (Paul Gauguin, Vincent Van Gogh mentre dipinge i Girasoli, 1888) i famosi Girasoli del 1889.