Pietroburgo di Andrej Belyj. Una città a prova di visione

Articolo di: 
Carlo Taddeo

Una grande città come San Pietroburgo, se attraversata dagli occhi di un poeta, diventa luogo formicolante di eventi (reali e/o immaginari) nonchè uno spazio saturo di possibilità incredibili. Allo stesso modo che in Puškin, Gogol e Dostoevskij, anche qui troviamo una miriade di incantesimi, accadimenti inverosimili, allucinazioni, inganni e deliri evanescenti. Se Mosca è la capitale politica e, da sempre, il centro strategico della Russia; San Pietroburgo ne è l’ombra letteraria, un vero e proprio “mito”, come hanno rilevato i maggiori studiosi. Lo è certamente in questo romanzo di Andrej Belyj, più conosciuto da poeta simbolista, ma non meno dotato come prosatore.

The Moon and the Sun. La nuova ucronia di Vonda N. McIntyre

Articolo di: 
Elena Romanello

Trecento anni fa esatti moriva a Versailles Luigi XIV, detto il Re Sole, un’icona della Storia e della grandezza del potere assoluto, criticato e demolito dalla Rivoluzione francese in poi e non certo a torto, ma capace con la sua corte di affascinare ancora l’oggi. Al cinema c’è il britannico Le regole del caos, storia della costruzione di uno dei boschetti della reggia di Versailles, con un ottimo Alan Rickman che dirige e interpreta il re, mentre presto arriverà un Re Sole un po’ inedito, interpretato da Pierce Brosnan, in The moon and the sun, in uscita quest’autunno, tolto dall’omonimo romanzo ucronico di Vonda N. McIntyre, uscito nel 1998 e finalmente tradotto in italiano da Gargoyle.

Rizzoli. La guerra civile raccontata da Aldo Cazzullo

Articolo di: 
Giuseppe Talarico

Negli ultimi anni una corrente storiografica ha fornito e dato nuove interpretazioni della guerra civile che tra il 1943 e il 1945 divise in modo lacerante e doloroso gli italiani in nome di un revisionismo approssimativo, le cui conclusioni spesso hanno sconcertato alcuni studiosi. Aldo Cazzullo, scrittore e giornalista autorevole del Corriere della Sera, ha scritto un libro bello, profondo e documentato, nel quale viene descritta questa vicenda storica con equanimità, scrupolo storiografico e rispetto assoluto delle fonti e della verità storica. Il libro di Aldo Cazzullo è intitolato Possa il mio sangue servire ed è edito dalla Rizzoli.

Due guide autorizzate da Martin al trono di spade

Articolo di: 
Elena Romanello

In attesa che il signor George R. R. Martin si decida a scrivere gli ultimi due capitoli della saga di Game of thrones o meglio della Saga del Ghiaccio e del Fuoco, e mentre ogni episodio della serie tv diventa un caso sociale e culturale, con polemiche, discussioni e fandom in fermento con ogni sviluppo della trama, anche i più scomodi, il panorama editoriale del nostro Paese propone due saggi, di taglio diverso, che si aggiungono ad altri libri usciti in questi ultimi anni in tema.

La civetta e la talpa. Hegel metaforologico secondo Bodei

Articolo di: 
Teo Orlando

La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel di Remo Bodei venne pubblicato per la prima volta nel 1975: ora ricompare, a distanza di quasi 40 anni, uno dei saggi più innovativi e suggestivi sul pensiero di Hegel, tra quelli apparsi in Italia.

Nicola Lagioia ed il tempo presente feroce e cinico

Articolo di: 
Giuseppe Talarico

Una narrazione, quando ha l'ambizione di cogliere e rappresentare lo spirito del tempo, pone il lettore di fronte a domande fondamentali. Per quale motivo nel meridione d'Italia non si è sviluppata una borghesia in grado di favorirne la modernizzazione? Quale rapporto vi è tra la natura e la civiltà? È possibile rappresentare l'Italia del nostro tempo con il linguaggio della finzione letteraria? Il libro di Nicola Lagioia, intitolato La ferocia ed edito dalla casa editrice Einaudi, per la sua bellezza e profonditα suscita nell'animo del lettore questi cruciali e fondamentali interrogativi.

Luna di miele di Molly Antopol. La solitudine dell'Est

Articolo di: 
Elena Romanello

Molti autori e autrici, da Boccaccio in poi, si sono cimentati con il racconto, con risultati anche ottimi, ma questa forma narrativa viene percepita ancora dai più come qualcosa di minore rispetto al più paludato romanzo. E dire che scrivere un racconto, condensando in poche pagine una storia complessa, è molto più difficile che scrivere un romanzo, dove si ha molto più spazio. Per ricredersi sui racconti senza scomodare i classici - anche perché è una forma che attira anche chi scrive oggi -, conviene prendere in mano Luna di miele con nostalgia, proposta Bollati Boringhieri dell’autrice Molly Antopol, che parte dalla sua identità ebraica per raccontare vari microcosmi umani, contemporanei e non, e costruendo dei piccoli quadri di umanità indimenticabili.

Red Country di Joe Abercrombie. Tra western e fantasy

Articolo di: 
Elena Romanello

In attesa che Geoge R.R. Martin si decida a chiudere una volta per tutte la Saga del Ghiaccio e del Fuoco, sono emersi altri nomi di autori che si sono rifatti alla sua lezione di scrivere romanzi fantasy realistici e crudi, con richiami ai classici di vario tipo e atmosfere non più di pura evasione come molto spesso viene rimproverato al genere. Joe Abercrombie, classe 1975, è forse uno dei nomi più interessanti, se non altro per la scelta di tematiche e atmosfere che, più che Tolkien, riecheggiano nomi lontani dal fantastico come quelli di Sergio Leone e Akira Kurosawa. 

Mondadori. Holly Black e la sua bambola da cold case e gothic fantasy

Articolo di: 
Elena Romanello

A molti appassionati il nome di Holly Black ricorda la serie di libri per bambini Spiderwick, in cui comunque l’autrice mostra un talento non certo comune a rielaborare folklore e riti di passaggio, come dimostrano le sue altre opere, sia romanzi che fumetti, fiabe nere dove il fantastico emerge dalla realtà di tutti i giorni, anche da quella più cruda, visto che nelle sue pagine trovano spazio ragazzi disagiati e ai margini.

La ballata di Adam Henry. Un caso drammatico raccontato da Ian McEwan.

Articolo di: 
Giuseppe Talarico

La letteratura, soprattutto nei libri dei grandi autori, ha il potere e la forza di rappresentare i grandi dilemmi morali dovuti alla necessità di considerare il peso che assume nella vita delle persone la credenza religiosa. Rientra a pieno titolo in questa categoria di opere letterarie l'ultimo romanzo di Ian McEwan, intitolato La ballata di Adam Henry e pubblicato in Italia dalla casa editrice Einaudi.