Opera al Circo Massimo. Nel romano fulgore del suono

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Livia Bidoli

Il prossimo 15 giugno aprirà di nuovo, come nell'estate 2020, l'Opera di Roma al Circo Massimo con una kermesse  che durerà fino al 6 agosto. Protagonisti saranno opere, balletti e concerti, a cominciare da uno dei capolavori di Giuseppe Verdi, Il Trovatore, con Daniele Gatti sul podio e Lorenzo Mariani alla regia, fino al 6 luglio. “Ventisei serate di spettacolo, una sintesi perfetta tra classici di sempre e novità”, così commenta il sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes, il quale ha presieduto la conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso i laboratori di scenografia del teatro, di via dell’Ara Massima di Ercole.

Opera di Roma Noseda debutta con il “Destino” di Brahms

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Livia Bidoli

Tornare all'Opera dopo oltre sei mesi è un'esperienza unica, di certo non sembra ieri, poiché tanto è mancata la cultura dal vivo a chi è abituato a fruirne giornalmente, e non c'è paragone alcuno con qualsiasi streaming anche in HD. Il debutto di un direttore noto internazionalmente come Gianandrea Noseda, che ha avuto come maestri Donato Renzetti, Myung-Whun Chung e Valery Gergiev, e che ha diretto orchestre come il Marinskij di San Pietroburgo o la BBC Orchestra, è del tutto eccezionale.

Madrid Teatro Real. Rusalka, la rinascita dalle acque

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Livia Bidoli

Con la premiere del 12 novembre, il Teatro Real di Madrid ha riaperto ufficialmente con Rusalka, di Antonin Dvořák, in coproduzione con i teatri lirici di Dresda, Bologna, Barcellona e Valencia. Sarà in scena con il pubblico in sala, fino al 27 novembre. Il regista ha il nome altisonante di Christof Loy, che ha trasformato il regno acquatico delle ninfe in un teatro antico e immaginario dove Rusalka è una ballerina sfortunata. La bacchetta di Ivor Bolton guida l'Orchestra del Real ed i due cast.

Innsbrucker Festwochen 2020. Parola d'ordine "Libertà"

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Livia Bidoli

Le Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, dedicate alla musica antica sono giunte alla 44° edizione e sono uno dei rari festival quest'anno che hanno, non solo mantenuto date e lunghezza del festival, dal 25 luglio al 30 agosto, ma anche una produzione allo stesso livello straordinario dell'anno precedente - sebbene gli allestimenti siano dovuti essere tutti in forma semiscenica per la crisi sanitaria -, superandolo in alcuni casi come questo, dedicato in tre serate a Leonora, ossia L’amor conjugale con il libretto di Giuseppe Maria Foppa e Giacomo Cinti dal francese «Léonore, ou L'amour conjugal» (1798) di Jean Nicolas Bouilly: la musica è del conosciutissimo Ferdinando Paër (Parma, 1º giugno 1771 – Parigi, 3 maggio 1839). Le tre date sono state quelle del 7, 9 e 11 agosto, nella sala grande del Landestheater di Innsbruck.

45°Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. In principio fu il Caos

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Daniela Puggioni

Il 45°Cantiere Internazionale d’Arte è stato aperto a Montepulciano, in Piazza Grande, da un concerto de I Solisti Aquilani con Daniele Orlando, violino solista, e la partecipazione del soprano Adina Vilichi, di Paolo Vaccari, al flauto, di Gianpiero Allegro, Gaetano Schipani, ai flauti dolci, e di Edoardo Filippi, al fagotto, sotto la direzione di Roland Böer.

Wiesbaden. Laufenberg e la libertà per i teatri

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Livia Bidoli

Il paradosso di questo “stato di emergenza” da covid-19 è questo: ai teatri conviene restare chiusi. Si azzerano le spese dei cast, degli allestimenti, del personale a tempo determinato. E molti stanno seguendo la scia. Ma non tutti, e soprattutto in Germania, in Assia a Wiesbaden, un teatro ha già riaperto con un programma di lieder il 18 maggio scorso che andrà avanti fino al 6 giugno, poi si vedrà, ma il regista e Sovrintendente Eric Uwe Laufenberg – che ho recensito la scorsa estate a Bayreuth per il Parsifal -, è molto chiaro nel suo discorso sulla “Libertà dell'Arte”: “Noi dobbiamo ribellarci a questa dittatura e vivere, tutti moriremo, non dobbiamo avere paura della vita, come non dobbiamo avere paura della morte e dobbiamo vivere come noi vogliamo, non come ci impongono.”

Forum Musik Festival. 75 festival in Germania per far risorgere la Musica

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Livia Bidoli

75 festival musicali tedeschi si sono riuniti per fare precise richieste vista la crisi scoppiata con il coronavirus: e prima di tutto perché non sono da meno di altre realtà culturali e commerciali, nonché per uan giusta questione di diritti. Il Forum Musik Festival, che riunisce realtà dall'Händel-Festspiele di Halle al Festival dello Schleswig-Holstein, fino a Postdam Sanssouci - solo per citarne alcuni - ha sede a Lipsia,con il Sovrintendente Tobias Wolff direttore dell'Händel-Festspiele e ha come partner nella comunicazione Ophelias Culture con Ulrike Wilckens a Monaco di Baviera. Il Forum Musik Festival ha elaborato delle richieste molto precise e soprattutto concrete.

Proust e la musica al teatro Argentina. Tra il tempo e l'eternità

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Teo Orlando

La musica è stata una delle grandi passioni della mia vita. Essa m’ha portato gioie e certezze ineffabili, e mi ha dato la prova che qualcos’altro esiste oltre il nulla, contro il quale sono andato sempre a sbattere, dovunque. Essa corre come un filo conduttore attraverso il labirinto di tutta la mia opera” (La musique a été une de plus grandes passions de ma vie. Elle m'a apporté des joies et des certitudes ineffables. La preuve qu'il existe autre chose que le néant auquel je me suis toujours heurté partout ailleurs. Elle court comme un fil conducteur à travers toute mon œuvre)". In queste brevi, significative battute è racchiuso il senso dell’omaggio musicale, oggetto di una serata tenutasi presso il Teatro Argentina il 13 febbraio 2020, concepita come una traccia tra le tante possibili per indagare il rapporto tra Marcel Proust e la musica.

Commedia della vanità. L'ipertrofia critica di Elias Canetti

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Teo Orlando

Dal 29 gennaio al 9 febbraio del 2020 al Teatro Argentina di Roma è andata in scena la Commedia della vanità (Komödie der Eitelkeit): dramma scritto fra il 1933 e il 1934, rappresenta una delle opere giovanili di Elias Canetti, scrittore e filosofo bulgaro, di origine ebreo-sefardita e di lingua tedesca, premio Nobel per la letteratura nel 1981.

Opera di Roma. Tre perle sulle punte di Robbins

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Livia Bidoli

Al Teatro dell'Opera di Roma viene presentata la Serata Jerome Robbins, dedicata al geniale innovatore di tutti i tempi. La Serata Jerome Robbins presenta un programma speciale, composto da The concert, In the night e Glass pieces. Le coreografie di Robbins sono riprese dal ballet master Jean-Pierre Frohlich.  Il trittico di balletti è in scena al Teatro Costanzi da giovedì 30 gennaio a mercoledì 5 febbraio con il corpo di ballo, i solisti, i primi ballerini, l’étoile del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato.