teatro

  • Solfrizzi in scena
    Articolo di: 
    Alessandro Bravi

    Autore forse un po’ dimenticato, questo Georges Feydeau, drammaturgo francese, considerato, dopo Molière, uno dei più grandi autori della commedia francese, di cui abbiamo visto la rappresentazione di Sarto per signora, in scena al Teatro Nuovo di Verona dal 24 al 29 novembre 2015.

  • I Bassaridi
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'inaugurazione della stagione 2015-2016 del Teatro dell'Opera di Roma è nel segno del sacro, al di là di qualsiasi concetto di religio: Euripide, tradotto nel libretto di uno dei massimi poeti inglesi del Novecento, Wystan Hugh Auden, insieme a Chester Kallman, danno vita sullo specchio riflesso della partitura di Hans Werner Henze (elaborata su richiesta del Salzburger Festpiele nel 1966 per il Großes Festspielhaus, il gigantico teatro dedicato all'opera), a The Bassarids, che dal 27 novembre fino al 10 dicembre godranno della regia, profondamente misterica, di Mario Martone; sul podio il direttore ungherese Stefan Soltesz.

  • Il flauto magico
    Articolo di: 
    Alessandro Bravi

    Con Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart la Fondazione Arena di Verona ha concluso la stagione 2014/2015, in attesa di inaugurare la prossima il 13 dicembre con La forza del destino di Giuseppe Verdi.

  • Pink Floyd Legend
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Sabato 21 novembre 2015 i Pink Floyd Legend hanno dato vita a uno scintillante spettacolo che ha avuto come venue lo “storico” Auditorium della Conciliazione, che fino al 2001 ospitava i concerti di Santa Cecilia prima che si trasferissero definitivamente all’Auditorium Parco della Musica. 

  • Decamerone
    Articolo di: 
    Alessandro Bravi

    La rassegna del cosiddetto “Grande Teatro” ha avuto inizio a Verona al Teatro Nuovo martedì 10 ottobre con il “Decamerone, Vizi, Virtù, Passioni” con l’adattamento e regia di Marco Baliani. Liberamente tratto da quello che viene comunemente considerato un capolavoro della narrativa trecentesca italiana, il Decamerone di Giovanni Boccaccio, ha visto Stefano Accorsi, uno dei beniamini del cinema italiano, nelle vesti di un capocomico di una sgangherata compagnia teatrale che gira il contado in una specie di camper altrettanto traballante.

  • Coppélia
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Teatro dell'Opera di Roma, Coppélia, dal 30 ottobre al 7 novembre 2015, uno dei balletti più ricercati a firma di Roland Petit, ripreso da Luigi Bonino e con la direzione d'orchestra di David Garforth. Nella parte di Coppelius tre ballerini in alternanza: Luigi Bonino, Denys Ganio e Manuel Paruccini; nella parte di Swanilda si alternano invece Alessia Gay e Susanna Salvi; in quella di Frantz sono Alessio Rezza, Giacomo Luci e Alessio Coviello. Le scene ed i costumi sono di Ezio Frigerio.

  • Sergio Rubini
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Teatro Argentina, nell'unica serata del 25 ottobre, Sergio Rubini sul palco e la regia e i testi di Valerio Cappelli con Mario Sesti, hanno inscenato Finalmente Truffaut, una drammaturgica lettura delle lettere di Truffaut a André Bezin, il suo amico critico fondatore dei Cahiers du Cinéma e per lui “padre spirituale”, ma anche a Jean-Luc Godard odiato-amato; ai suoi genitori, aprendo lo spettro attraverso la partecipazione di Mario Sesti sul palco, ad una dinamica repentinamente a due.

  • Gabriele Bonolis_Direttore D'Orchestra.jpg
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Mercoledì 14 ottobre 2015, alle ore 12.00, si è svolta, presso il Teatro dell'Opera di Roma, la conferenza stampa in cui è stato presentato un singolare spettacolo: si tratta di Non abbiamo pianto, una sorta di concerto itinerante nella più recente delle linee metropolitane di Roma, quella metro C, inaugurata appena un anno fa, che collega attualmente piazza Lodi (e tra poco tempo San Giovanni e il Colosseo) con la località Pantano Borghese, situata a 21 chilometri dal Campidoglio, al confine tra il comune di Roma e quello di Montecompatri.

  • Una tigre del Bengala nello zoo di Bagdad
    Articolo di: 
    David Dori

    La riapertura del Teatro Eliseo ci riempie di gioia e di euforia. In pochi mesi di lavoro febbrile è stato riconsegnato alla città un'eccellenza che negli ultimi anni era decaduta in un grigiore tipico dell'incuria che ormai regna sovrana nella vita culturale capitolina.

  • John Axelrod
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il Teatro dell'Opera di Roma chiude la stagione passata con un'opera di una lucidità disperata ed un potente messaggio politico-sociale che potrebbe essere un auspicio in negativo per modificare ciò che ci sta accadendo intorno, nella vecchia Europa ed insorge da Oriente. Quello che Brecht e Weill crearono prima come cantata scenica e poi grande opera di teatro musicale tra 1927 e 1929, vide la sua prima assoluta a Lipsia al Neues Theater il 9 marzo 1930 e sconvolse il pubblico: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny) è stata assente dal Teatro dell'Opera di Roma per circa dieci anni, per ritornarci ora con una nuova produzione del Teatro dell'Opera di Roma insieme al Teatro La Fenice di Venezia e il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia.