- Articolo di:Teo Orlando
Era grande l'attesa di pubblico e critica per l'esordio in prima assoluta – nella sua versione italiana al Teatro dell'Opera di Roma – di Inferno di Lucia Ronchetti. Attesa che è stata pienamente soddisfatta, da un'opera che arricchisce il panorama del teatro musicale contemporaneo con un capitolo di straordinaria potenza visiva e acustica: e, potremmo aggiungere, con una fruibilità anche per un pubblico non troppo avvezzo a sperimentalismi sonori e ad accordi dissonanti. Dal 19 febbraio al 7 marzo al Teatro Costanzi con Tito Ceccherini sul podio e David Hermann alla regia.
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- Articolo di:Nica Fiori
Il parco della Caffarella, situato tra le vie Appia Antica e Latina subito dopo le mura Aureliane, presenta monumenti antichi frequentati un tempo da artisti e letterati e attualmente quasi ignorati dal turismo, perché di norma chiusi al pubblico. È quindi quanto mai gradita la notizia dell’apertura straordinaria della Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, già tempio di Cerere e Faustina, il secondo sabato del mese, da novembre a maggio, con visite guidate gratuite tenute da archeologi della Sovrintendenza Capitolina.
- Articolo di:Livia Bidoli
In una straordinaria doppia mostra tra Italia e Francia, alle Scuderie del Quirinale ed a Villa Medici, il percorso pittorico di Balthasar Klossowski in arte Balthus, si snoda attraverso le sue opere più importanti a cominciare da La Rue (La Strada, 1933) fino al boudoir turco de La Chambre turque, (1965-66) che vediamo dal vivo nella torretta di Villa Medici, fra le maioliche policromatiche dall'alto di Trinità dei Monti. Fino al 31 gennaio 2016 e a cura di Cécile Debray del Centre Pompidou in collaborazione con Matteo Lanfranconi, ed Evelyn Benesch per il Kunstforum Wien dove la mostra si muoverà a febbraio, si può dire la più corposa retrospettiva sul pittore europea e la prima monografica a Vienna con oltre duecento opere a disposizione dell'occhio dello spettatore.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Al Palazzo delle Esposizioni sarà possibile ammirare, fino al 17 gennaio 2016, la mostra “Una dolce vita? Dal Liberty al design italiano. 1900-1940”, a cura di Guy Cogeval e Beatrice Avanzi, con Maria Paola Maino e Irene de Guttry. L'esposizione, frutto della collaborazione tra l'Azienda Speciale Palaexpo e il Musée d'Orsay di Parigi, è arrivata a Roma dopo essere stata presentata a Parigi, al Musée d'Orsay.
- Articolo di:Livia Bidoli
Entriamo al Museo Bilotti di Roma come in una passeggiata tra l'Urbe meno conosciuta, quella dipinta sui muri delle periferie, a testimoniare un passaggio di consegne tra passato e presente: tutto derivante dalla seconda metà del Novecento, da quegli anni '70 in poi che si adagiano sulla fine del secolo scorso a ricordargli movimenti di protesta che piano piano si sono tradotti in pittura su muro, un'arte che voleva prima comunicare messaggi ora anche figurative mosse d'apertura verso la tipica purezza spuria di opere che abbelliscono il tessuto urbano di per sé stesse. A cura di Alberta Campitelli e Carla Scagliosi, la mostra fotografica di Mimmo Frassineti risiederà qui fino al 17 gennaio 2016, mostrando a tutti i muri “pinti” spesso al di fuori delle “Mura “di Roma.
- Articolo di:Livia Bidoli
Il secondo Ottocento con le sue plurimi fascinazioni, una vita tra Parigi e Londra abiti sontuosi e donne luccicanti e suadenti: James Tissot è vicino e coevo a Preraffaelliti e Impressionisti, divincolandosi da entrambi nel suo cammino di raffinato cantore dell'abito, dei contorni, dei fianchi delle sue modelle, con i loro preziosi accessori. Al Chiostro del Bramante dal 26 settembre 2015 al 21 febbraio 2016, la sua monografica a cura di Cyrille Sciama.
- Articolo di:Livia Bidoli
Gli Impressionisti a Roma sono di casa, lo sappiamo, gli italiani, e noi romani in particolare, siamo grandi amanti di quest'ultimo squarcio di Ottocento che ha rivelato a noi come a tutto il mondo, un nuovo indirizzo nell'arte, ed il nostro interesse va rinfocolato e approfondito con nuove mostre.
- Articolo di:Livia Bidoli
Un viaggio nella Russia dal 1920 fin oltre gli anni '90, quella che si presenta come una grande mostra del Realismo Russo al Palaexpo: indaga romanticamente e non solo un itinerario che ha condotto il fronte orientale post Guerra Fredda ad elaborare una pittura completamente diversificata da quella europea, sebbene alcuni scampoli si siano frammisti e vicendevolmente influenzati (penso a Suprematismo e Cubismo, per esempio): Russia on the Road, dal 16 ottobre fino al 15 dicembre 2015, offre un ricco panorama dalla prima metropolitana di Mosca ai viaggi nello spazio, Gagarin in primis, fino ai volti della natura più selvaggia.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze è in corso una mostra dedicata a Carlo Dolci che si concluderà il 15 novembre prossimo; il pittore la cui attività fu molto ammirata dalla famiglia Medici nel '600 ebbe un posto di primo piano nella capitale del Granducato.
- Articolo di:Elena Romanello
Il 17 ottobre apre a Torino, in via Reiss Romoli 43 all’interno di un complesso che diventerà Casa di Quartiere, il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, primo del genere in Europa e probabilmente anche a livello mondiale: altrove, esistono solo spazi tematici, come il Musée Jules Verne ad Amiens, lo Studio Ghibli e il Museo Gundam in Giappone, l’esposizione su Doctor Who a Londra.
- Articolo di:Nica Fiori
Da quando nel 1948 l’inglese Henry Moore (1898-1986) vince il primo premio per la scultura alla Biennale di Venezia, è un susseguirsi di riconoscimenti internazionali, che lo rendono uno dei più famosi scultori del Novecento, noto soprattutto per quelle figure distese che hanno rivoluzionato l’immagine del corpo umano. Sono figure che sicuramente impressioneranno i visitatori del Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano che ospita nelle sue Grandi Aule la mostra “Henry Moore”, a cura di Chris Stephens e Davide Colombo.


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