- Articolo di:Livia Bidoli
Nella piazza romana della Basilica di Massenzio a Roma c'è stato un concerto memorabile lo scorso 9 luglio: il Parco Archeologico del Colosseo con vista sui Fori Imperiali ha accolto un incontro tra musica e cinema all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat ha diretto per oltre due ore i suoi maggiori successi, tra cui le colonne sonore di film come The Tree of Life di Terrence Malick, e la musica di due dei suoi premi Oscar: The Grand Budapest Hotel e La forma dell'acqua.
51°Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Nel nome di Hans Werner Henze
L’edizione del 51°Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano festeggia il centenario della nascita del suo creatore, Hans Werner Henze (1926 – 2012), artista e intellettuale tedesco. Il suo messaggio di libertà e democrazia attraverso l’espressione artistica si espresse nella condivisione della conoscenza, dell’esperienza e della creazione artistica.
Questo messaggio, oggi più che mai democratico e libertario, si contrappone a una gestione della cultura che troppo spesso tende a escludere in due modi diversi: con l’arrogante intrusione politica che vuole imporre persone e programmi e con una visione culturale eccessivamente elitaria e autorferenziale. Henze sicuramente trovò a Montepulciano un terreno fertile in cui seminare le sue idee, ma fu anche empatico e abile nel trasmetterle e condividerle con i Poliziani. Le varie edizioni del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano che si sono susseguite negli anni sono state fedeli alle indicazioni e le idee del fondatore, declinandole in modo vario e sempre creativo e condiviso
Il 51°Cantiere si svolgerà dal 17 luglio al 2 agosto, presenterà 24 première fra cui spiccano i compositori Fabio Massimo Capogrosso e i nuovi talenti del Conservatorio Nazionale di Parigi; gli organici giovanili con l'Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, l'Orchestra giovanile della Magna Grecia, le formazioni dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano, oltre all’Orchestra Haydn e all’Orchestra delle Alpi. Ci sarà una nuova coproduzione dell’opera Don Chisciotte della Mancia di Henze con cinque conservatori tedeschi. Interverranno eccellenti solisti come Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Ettore Pagano, Mariangela Vaccatello e famosi direttori come Stenz, Angius e Guzzo; ma parteciperanno anche bambini, adolescenti e famiglie poliziane Saranno inoltre in cartellone uno spettacolo di danza, istallazioni audiovisive, sperimentazioni trasversali in una vera festa seguendo il modello culturale del fondatore.
Inizio venerdì 17 luglio alle 18.30 con la Banda Poliziana in versione marching band, espressione tangibile di una cittadina che proprio grazie a Henze e alla sua scuola ha una concentrazione di musicisti dilettanti attivi fra le più alte d’Europa. Alle 21.30 il Concerto di apertura nel Tempio di San Biagio, con un programma tra Henze e Beethoven con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il giovane ma già affermato soprano, Marily Santoro, diretti da Markus Stenz. Il concerto sarà poi replicato al MusicaRiva Festival.
Sabato 18 luglio sarà invece dedicato alla figura di Don Chisciotte, nel pomeriggio ci sarà uno spettacolo con le marionette, Don Chisciotte e la Luna, dedicato ai più piccoli e alle famiglie, da sempre impegno civile del Cantiere. Poi la sera con Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, con musica di Hans Werner Henze e libretto di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, scrittore e librettista. Proprio con questo titolo Henze inaugurò il primo Cantiere della storia, concependolo per grandi spazi aperti, mentre dopo 51 anni verrà riproposto nello spazio del Teatro Poliziano. Michael Dissmeier curerà la regia, mentre la direzione musicale sarà di Marco Angius, che commenta così: “Il Don Chisciotte che aprì il primo Cantiere d’Arte incarna ancora oggi lo spirito poliedrico di Henze, attraverso una creatività che si alimenta con esperienze storiche, unendo culture apparentemente distanti”.Sono già previste le riprese invernali della produzione per una tournée in Germania.
Sarà completato in questa terza edizione il ciclo tematico Amadeus e le Virtuose, ideato dalla direttrice artistica e pianista Mariangela Vacatello, che ha previsto nel corso del suo impegno triennale al Cantiere, l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, suonati da soliste affermate e nuove promesse del panorama internazionale, quali Jin Ju e Bing Bing Li, oltre alla stessa Vacatello. Ci saranno in cartellone tre serate, con un dialogo tra il repertorio mozartiano e la contemporaneità, grazie all’accordo con il Conservatorio Nazionale di Parigi, che ha commissionato ai suoi giovani talenti nuove cadenze per i sette brani affidati all’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, diretta da Giovanni Guzzo.
In coproduzione con l'Accademia Chigiana ci sarà un doppio appuntamento dedicato a Henze: al Chiostro di Sant’Agnese il 23 luglio, prestigiosi strumentisti si uniscono al coro Chigi Saracini e all’Ensemble degli Intrigati con la direzione di Andrea Molino, per Henze 100, con due composizioni di Henze e un nuovo lavoro commissionato a Stefano Taglietti. Il 30 luglio, in Fortezza è invece in programma Amicizia, brano composto da Henze proprio per rimarcare lo spirito del Cantiere e con ben tre prime assolute commissionate a autori tedeschi che di Henze furono allievi.
Nella rinascimentale Piazza Grande sabato 25 luglio debutterà Corto//Circuit, una nuova creazione coreografica, un esperimento multidisciplinare per una performance elettro-umana per danzatori, voce e musica creata in collaborazione con il Conservatorio di Bolzano, Libera Università di Bolzano e Università di Bologna. Il duo di coreografi ViDaVè si integrerà con la giovane Compagnia Cantiere Danza, che rinasce ogni anno da un’attenta selezione tra gli allievi delle migliori scuole di danza di tutt’Italia, con il coordinamento di Azzurra Di Meco.
Proseguirà la serie dedicata all’antico organo a canne di cipresso, gioiello della Chiesa delle Grazie, continueranno anche le passeggiate sonore nella campagna toscana. Lo spettacolo di prosa al Castello di Sarteano Lo Strascico - breve storia di una regina, è stato pensato per evidenziare le connessioni tra Henze e il territorio, in collaborazione con Nuova Accademia degli Arrischianti e con la regia di Gabriele Valentini. Un concerto ricorderà l’anniversario per gli ottocento anni di San Francesco nel suggestivo eremo della Maddalena. Inoltre il progetto Caro Hans, cara Inge - I cent’anni di due imperdonabili, sarà dedicato al celebre epistolario tra i due artisti e amici, con Luigi Attademo alla chitarra e le voci narranti di Astra Lanz e Guido Barbieri.
L'Orchestra Poliziana, la Corale Poliziana e il Coro di Voci Bianche diretti da Alessio Tiezzi eseguiranno Alfabeti universali, tre cantate sceniche, una di Henze e due commissionate a Fabio Massimo Capogrosso e a Gabriel De Pace, che impegnano, incoraggiando la cooperazione tra artisti e giovani del territorio. Il tributo all’ideale di Henze si è concretizzato nella realizzazione dell’immagine-manifesto per il 51° Cantiere, esito del laboratorio di disegno che ha coinvolto bambine e bambini di Montepulciano, in collaborazione con Biblioteca Archivio Piero Calamandrei.
Tempus fugit proporrà brevi esecuzioni di 15 minuti di musica in musei, caffè, boschi e spazi non convenzionali. Domenica 2 agosto ci sarà il tradizionale Concerto di Chiusura in Piazza Grande con l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato e Mariangela Vacatello al pianoforte
La Direttrice Artistica Vacatello così sintetizza il Cantiere come esperienza totale: “Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondo con occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza.”
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