- Articolo di:Giulio Migliorini
Una tra le piu' notevoli opere del Cigno di Catania, ovvero I Puritani di Vincenzo Bellini, è andata in scena a Pavia in due serate di fine novembre, il 20 ed il 22, nell’antico e prestigioso Teatro Fraschini, dalla classica pianta a campana, che ricorda da vicino il più piccolo Teatro Bibiena di Mantova.
Accademia di Danza. Quartetti in elettro frammenti
Dalle magnifiche note di Beethoven nel Quartetto per archi op. 127 si dipartono i Quartetti, quattro episodi di danza musicati da quattro giovani compositori del Conservatorio di Roma e dell’Aquila: i coreografi sono invece dell’Accademia Nazionale di Danza presentati in prima assoluta per ArteScienza 2014: il Segno Infinito, come sottolinea il titolo della rassegna, un'evoluzione continua nel segno del suono in movimento.
Il primo dei quattro episodi è SCONTRinCONTRI, con la musica di Massimiliano Cerioni, e la coreografia di Valerio De Vita, ci presenta due danzatori, lo stesso Valerio De Vita ed Emiliano Perazzini, per una co-produzione 2014 CRM – Compagnia Excursus. Un movimento continuo che opera come una legge di scambio fra i due finché non si traduce in un tribale meccanismo construens-destruens, con un'ultima scarica di vita che termina come se una pila od il carillon si scotessero in un rantolo fnale.
Secondo episodio è PARS COSTRUENS, con la musica di Massimo Massimi e la coreografia di Livia Massarelli; ballano Simona Borghese, Giulia Nicoletti, Arianna Mandolesi, Livia Massarelli per una produzione CRM 2014 in collaborazione con Accademia Nazionale di Danza. Qui i suoni metallici di Massimi (si riconosce l'influenza di Nottoli) cadenzano il making of di qualcosa di irriconoscibile, in un flusso continuo che sembra a tratti di un brainstorming in movimento: notevoli le figurazioni à la kalì come un mandala di braccia roteanti sull'infinito sonoro elettronico.
L'episodio POSSIBILITÀ (IN)EVITABILI, con la musica di Concetta Cucchiarelli e la coreografia di Benedetta Capanna, una co-produzione 2014 CRM – Compagnia Excursus, presenta due danzatori rodati come la stessa Capanna e Stefano Fardelli, molto ben coordinati: lei ha danzato per Balletto 90, MDA, Myung Soo Kim, Igal Perry e molti altri. I ballerini su un suono secco che quasi funziona da rumore, si appoggiano l'uno all'altro in figurazioni che li legano e li fanno roteare occupando uno spazio che viene avvolto dalle loro diramazioni materiche.
L'ultimo episodio è FRA(M)MENTI con la musica di Giuseppe Silvi e la coreografia di Giovanni Luca Braccia; qui ballano ben sei danzatori Simona Borghese, Silvia Borsetti, Giovanni Luca Braccia, Fabio Caputo, Giuliana Principato, Vincenzo Zaccardi, e si tratta di produzione CRM 2014, in collaborazione con Accademia Nazionale di Danza.Il quadro sembra fantascientifico e così i costumi, un due pezzi nero per le ragazze, slip per gli uomini, addossati ai muri con luci lampeggianti come in un interno futuro o dancefloor. Il coreografo immette poi un panorama coreografico opposto che ci è sembrato un po' incoerente: un balletto dal sapore e dai suoni partenopei che esplode d'improvviso. L'opposizione sembra un catalizzatore e veniamo riportati in questo interno chiuso, quasi da setta, dove la ripetizione è come impartita da chip ed il controllo costante.




