Arcana. Giacomo Baldelli e l'ascolto della musica classica contemporanea

Articolo di: 
Lorenzo Tozzi
Giacomo Baldelli

Muove da una esperienza venticinquennale il chitarrista emiliano Giacomo Baldelli, dal 2014 residente a New York, e soprattutto da una visione della musica senza barriere e senza aggettivi. Si definisce musicista classico contemporaneo, ma nel suo background c’è ogni tipo di musica, dal rock al pop. Proprio questa variegata esperienza gli consente di affrontare un tema spinoso, ossia la vexata quaestio della scarsa fortuna della musica contemporanea presso il grande pubblico di oggi.

Baldelli si chiede perché la musica contemporanea faccia paura, scoraggi all’ascolto, spaventi, quando invece alcuni artisti pop possono risultare più ostici di altri colleghi di musica colta contemporanea tipo Berio, Glass o Pärt.
Risponde all’interrogativo in un utile volumetto di agile lettura (Adesso potete applaudire) rivolto al pubblico generalista e non agli addetti ai lavori. C’è chi, come Fausto Romitelli, sostiene che la musica non deve essere capita, ma deve restare enigmatica. L’invito è quindi quello ad una maggiore conoscenza di partiture all’apparenza ostiche per rimuovere pregiudizi ed incomprensioni ormai incrostatesi nel tempo.

Da più di un scolo, almeno dall’inizio dell’Ottocento, si assiste ad una sorta di sacralizzazione del passato, facendo della pagina scritta una sorta di dettato biblico e avvilendo invece la pratica dell’improvvisazione, in uso nel medioevo come nel barocco. Senza dire poi che spesso la musica contemporanea, quando viene proposta, rischia di essere ghettizzata in Festival o rassegne appunto di sola musica sperimentale e che i compositori spesso si avvicinano più al mondo della ricerca scientifica (elettroacustica) che a quello dell’arte.

Molti gli atteggiamenti del contemporaneo: se da una parte la musica seriale della seconda Wienerschule si muoveva su regole ferree ma ben diverse da quelle del passato, il minimalismo americano del dopoguerra tentava un accostamento al pubblico.

Nella seconda e terza parte del volumetto si trova poi un'utilissima panoramica di composizioni dei più svariati autori, da Cage a Ligeti, da Berio a Stockhausen, da Pärt a Glass. Una rassegna istruttiva ed illuminante che avvicina autori ed opere facendo sana opera di una divulgazione fuori dagli schemi.

Pubblicato in: 
GN7 Anno XVIII 16 dicembre 2025
Scheda
Autore: 
GIACOMO BALDELLI
Titolo completo: 

Adesso potete applaudire. Vademecum per non avere paura della musica contemporanea

ARCANA pp. 184 euro 16