- Articolo di:Livia Bidoli
Un'opera di Gioachino Rossini molto particolare, con vari finali, che torna con grande verve al Teatro dell’Opera di Roma dopo ventidue anni: la regia della palermitana, ora di stanza a Roma, Emma Dante, ed il Direttore musicale del Costanzi Michele Mariotti sul podio, al suo debutto per questo melodramma eroico rossiniano. Tancredi è stato accolto con un tutto esaurito in tutte le serate, dal 19 al 29 maggio scorsi.
Auditorium Conciliazione. Il ritorno dello Jedi in musica
“It's a Trap!”, l'esclamazione di un incredulo Ammiraglio Ackbar allorché l'Impero Galattico pare aver preso completamente di sorpresa la flotta stellare dell'Alleanza Ribelle, è probabilmente uno dei momenti più iconici di Star Wars. Return of the Jedi, terzo capitolo della saga originaria e indubbiamente tra i più amati dal pubblico. C'è un motivo per tale successo? Beh, ce ne sono tanti. E in certi casi hanno anche un nome: il nauseante e malvagio criminale galattico Jabba the Hutt, ad esempio, che all'inizio del film esibisce su Tatooine il corpo ancora esanime di Han Solo (ricordate, vero, cosa gli era successo nel precedente L'impero colpisce ancora?) come un trofeo; oppure gli adorabili Ewok, batuffolosi abitanti della luna boscosa di Endor, grandi protagonisti della parte finale.
E poi come si diceva poc'anzi c'è lui, il serissimo comandante alieno Ackbar che con un'espressione facciale buffa e quella memorabile imprecazione ruba per un attimo la scena alla principessa Leila Organa, a Luke Skywalker, ai droidi mattacchioni C-3PO e R2-D2, a Lando Calrissian, a Chewbecca, a Darth Vader e persino al truce, spietato Imperatore, dislocati quest'ultimi dall'altra parte della barricata.
Comunque, siamo stati felici di esserci sentiti ancora una volta “in trappola” assieme a lui e di aver ammirato quella scena (assieme alle altre) sul grande schermo, durante l'evento come sempre esaltante andato il scena sabato 21 e domenica 22 marzo (noialtri abbiamo optato per lo show di domenica pomeriggio) all'Auditorium Conciliazione di Roma.
Sono davvero tanti ormai i cine-concerti con protagonista l'Orchestra Italiana del Cinema cui abbiamo assistito in tale sede: giusto per citarne alcuni: I Pirati dei Caraibi, Avatar, Skyfall. 007 e naturalmente il già menzionato Empire Strikes Back, con cui assieme al pubblico dell'Auditorium Conciliazione abbiamo potuto riprendere confidenza con la saga di George Lucas, riportata in sala a distanza di anni grazie a una formula meravigliosa: immagini della celebre space opera che scorrono sullo sfondo, colonna sonora di John Williams eseguita in sala da un'orchestra di livello internazionale, con l'olandese Ernst Van Tiel a dirigere magistralmente i lavori; evento riproposto poi alla stessa maniera al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, stavolta con il Maestro Benjiamin Pope nelle vesti di direttore d'orchestra: tale appuntamento ha avuto invece luogo sabato 2 maggio e domenica 3 maggio –addirittura, come in precedenza a Roma, con un doppio spettacolo domenicale – in prossimità di quello Star Wars Day (4 maggio) le cui attesissime celebrazioni sono state affrontate anche in Italia all’insegna del motto "May the fourth be with you".
Ad arricchire ulteriormente lo show, come era accaduto l'anno prima con L'impero colpisce ancora, sono stati il “cosplay” (o meglio, un qualcosa che a livello di costumi, preparazione scenica e rapporto con la saga va ben oltre ciò che fanno, di solito, generici “cosplayers”) e gli elementi scenografici collocati nell'atrio dell'Auditorium Conciliazione, ugualmente in grado di accrescere e rendere in qualche misura “tangibile” la magia del film.
L’esperienza difatti è stata resa più speciale dalla presenza delle principali organizzazioni di costuming riconosciute da Lucasfilm, quelle che da anni rappresentano il cuore vivo del fandom starwarsiano in giro per il mondo. Tra queste, naturalmente, si è distinta la Rebel Legion Italian Base, sezione italiana della celebre Rebel Legion internazionale, organizzazione di costuming dedicata ai personaggi legati al lato luminoso della Forza ovvero Jedi, piloti dell’Alleanza Ribelle, ufficiali della Resistenza e altre figure iconiche di quella galassia lontana, lontana.
La cornice di tali eventi è quindi uno dei suoi dichiarati punti di forza. Siamo sicuri che avverrà qualcosa del genere tra qualche settimana, il 3 e 4 luglio, quando Il Gladiatore di Ridley Scott verrà nuovamente proiettato – bissando così un evento di qualche anno fa, svoltosi alla presenza di un appesantito ma sempre gioviale Russell Crowe - su un maxischermo al Circo Massimo, con le musiche di Hans Zimmer eseguite integralmente dal vivo dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma, in sincrono con il film. Quest'esperienza ce la siamo già gustata all'epoca, ma non vediamo l'ora di ripeterla!



