- Articolo di:Livia Bidoli
Il percorso autunnale a Santa Cecilia si apre con i grandi concerti per pianoforte ed orchestra del russo (naturalizzato americano nel 1943) Sergej Rachmaninoff: al pianoforte una stella del piano come Nikolai Lugansky, nato a Mosca e, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un altro russo, ma di San Pietroburgo, Stanislav Kochanovsky. Tre serate, 21, 24 e 27 settembre, tutte dedicate all'astro russo emigrato l'anno seguente alla rivoluzione d'ottobre, nel 1918, nella grande mela, New York. Delle tre serate, ne abbamo seguite due in particolare, quella del 24 settembre, con il raro Concerto n.4, L’isola dei morti e la Rapsodia su un tema di Paganini; e quella del 27 settembre, con il Concerto n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Bad Guys. Un intrigante CD tra barocco ed Händel
Bad Guys: un intrigante CD barocco con arie haendeliane eseguite dal controtenore Xavier Sabata con l'ensemble Il Pomo d'Oro diretto da Riccardo Minasi per l'etichetta Litle Tribeca-Aparte distribuita da Ducale.
Xavier Sabata è una stella emergente nel ristretto panorama internazionale dei falsettisti, cioè di coloro che, in base all'estensione del loro registro, vengono definiti controtenori, contraltisti e sopranisti e che si dedicano all'esecuzione di brani barocchi in origine destinati ai castrati.
Così come accadeva nel diciottesimo secolo, ancora oggi l'ascoltatore prova stupore ed ammirazione udendo le esecuzioni di questi cantanti, ancor più se ascoltati dal vivo en travestie in abiti femminili, per le straordinarie capacità vocali, virtuosistiche ed espressive che rivelano.
Questo bellissimo CD, appena pubblicato, conferma le straordinarie doti di Sabata. Particolarmente azzeccata la scelta dei brani ma anche la veste grafica. La copertina non passa certo inosservata negli scaffali e non può che attirare l'attenzione, in quanto particolarmente “incattivita” e caratterizzata anche da un vezzo grafico tipicamente barocco applicato alla tecnica fotografica moderna con un disegno di un fiore creato con le vene sulla fronte.
Il titolo, Bud Guys, cattivi ragazzi, si riferisce al florilegio delle bellissime dodici arie haendeliane scelte fra diversi melodrammi. Come è noto, nella tradizione vocale barocca le arie venivano classificate in vario modo in base agli “affetti” che dovevano esprimere. Il titolo del CD potrebbe pertanto far credere che le arie scelte siano “di furore”. All'ascolto si scopre invece che il criterio è quello di utilizzare arie eseguite da personaggi “cattivi”: gli antagonisti, i gelosi, i malvagi, i rivali, scoprendo come Händel abbia scritto anche per essi pagine di grande bellezza e difficoltà.
L'ascolto delle varie tracce fa progressivamente scoprire l'abilità di Sabata e la grande duttilità della sua voce. Trattandosi come detto di arie di diverso carattere, è possibile mettere in evidenza la poesia e la mesta drammaticità della scrittura, come nell'aria “Pena tiranna” dall'Amadigi di Gaula, a nostro parere la più bella di tutto il CD, o la grande abilità nelle agilità nelle arie “Se l'inganno sortisce felice” tratta dall'Ariodante, “Voglio stragi, e voglio morte” dal Teseo, o “Dover, giustizia, amor”, sempre dall'Ariodante.
Anche l'ensemble “Il Pomo d'Oro” (titolo di un'opera di Cesti del 1666, punto di riferimento nella letteratura dell'epoca), diretta da Riccardo Minasi, asseconda perfettamente il solista con la giusta discrezione nella presa di suono, come se si trovasse in buca durante una rappresentazione, ma al tempo stesso rivelando controllo tecnico, cura e precisione nei fraseggi di raro ascolto, sia nelle arie espressive sia in quelle nervose e scattanti, e mettendo in pratica la grande esperienza del direttore e la bravura di tutti i componenti. Un ottimo CD, ideale per chi volesse avvicinarsi a questo affascinante aspetto della produzione barocca.


