Bayreuther Festspiele 2026. Un aureo, nuovo Crepuscolo

Articolo di: 
Livia Bidoli
Bayreuther Festpiele 2026 Il crepuscolo degli dei

Ultima giornata di Der Ring des Nibelungen a Bayreuth: l'attesa per Götterdämmerung il 16 agosto, è fortissima, si sente la fibrillazione per questo terzo ciclo che cade esattamente 150 anni dopo il primo del 1876 con Richard Wagner a sovrintendere. Il Maestro Thielemann a dirigere l'Orchestra del Festspielhaus viene accompagnato questa volta dal Maestro del Coro Thomas Eitler-de Lint, un'altra conoscenza longeva del Bayreuther Festspiele che assicura una grande coesione a tutta la massa vocale sulla scena e fuori.

Questa terza giornata inizia con una leggera brezza che nelle altre giornate era assente, quasi a presagire il temporale simbolico del Crepuscolo degli Dei (Götterdämmerung) che terminerà questo 2026 a Bayreuth con l'ascesa e la trascendenza tipici della scrittura wagneriana nei suoi finali: a scostare quel velo di Maya dell'amico Schopenhauer accostandosi ad una rilettura non piu' dicotomico-occidentale, bensì contemplativa di tutti gli stadi evolutivi, in un sincretismo pagano che rivolge lo sguardo verso est, alla trascendenza assoluta.

Opera di raro pregio, Götterdämmerung fa sfilare tutti i suoi personaggi e persino il Coro, che vuole essere un tutt'uno con le voci che abbiamo ascoltato finora, a dargli nuovo alito ed a rendere ancora piu' tangibile ed intellegibile il dramma per noi umani. 

Le immagini ancora una volta creavano scompiglio, tra riletture politiche del Novecento con capi di stato da Nixon a Reagan, da Gorbaciov a Eltsin fino ad Helmut Kohl: probabilmente i colori della Germania, nero, rosso e giallo, fanno anche riferimento alla riunione di DDR e RDT al termine della guerra fredda. Compare a tratti anche il simbolo dell'euro e la sigla Schengen, una sorta di ricapitolazione degli episodi piu' consistenti della storia europea. 

Stimiamo invece fascinosi gli scenari figurativo-favolistici (Hoffmann, 1876, già ricordato per Siegfried); quelle astratte mutavano meno velocemente (ogni sei minuti ci informa il programma) ed alcune erano particolarmente suggestive ed affascinanti, soprattutto quelle con i colori argento e blu carta da zucchero. Nonchè alcune immagini simboliche che si ripetevano, come il triangolo ed una croce ad otto punte luminosa e cangiante, che immortala la fine di un mondo vetusto per uno scenario futuro (cfr. L'opera d'arte dell'avvenire di Richard Wagner; Das Kunstwerk der Zukunft, 1849).

Il coro ha ricevuto tantissimi applausi e alla Trauer Marsch, la marcia funebre di Sigfrido, dopo che è stato colpito vigliaccamente alle spalle da Hagen figlio di Alberich, le tende sono state chiuse su espressa richiesta del Maestro Thielemann, in modo da far concentrare il pubblico sul momento piu' drammatico senza essere distratti dalle immagini sulla scena. Il pubblico ha apprezzato moltissimo, applaudendo e si percepiva, attraverso un contrito silenzio, l'abbraccio al Maestro che rendeva gli spettatori un corpo unico, sprofondando nella musica e nel suo significato piu' completo.

Il Siegfried di Klaus Florian Vogt è adamantino nella sua voce di cristallo tornito, una linea omogenea e poetica; special modo nella meravigliosa scena con le Figlie del Reno che cercano di sedurlo, pur essendo rapite anche loro dall'Eroe, e le tre voci denotano chiarezza e vivacità nel flusso vocale, Katharina Konradi come Woglinde; Natalia Skrycka nel ruolo di Wellgunde e Marie Henriette Reinhold come Flosshilde. Va citata poi la voce grave e sonora di Anna Kissjudit, prima Norna e anche quella di Alexandra Lonis, seconda Norna; la terza, è il soprano Magdalena Hinterdobler, ha un doppio carico di canto, interpretando anche Gutrune: ben amalagamate, fissano all'inizio la materia mitica della storia.

Il Gunther di Michael Kupfer Radecky è ben impostato e va ben d'accordo con la voce potente e dalla linea dritta e tenuta sempre in apice di Mika Kares; Magdalena Hinterdobler interpreta con colore nel timbro Gutrune. Christa Mayer è una Waltraute sempre in prima linea, muscolare anche nella voce mentre cerca di aiutare la sorella Brünnhilde in questo triste epilogo. Camilla Nylund come Brünnhilde tocca gli apici piu' elevati nel lungo finale, la sua è una supplica con una voce alata, nobile nel timbro, colori cangianti nel suo dibattersi, ed infine, con il sostegno dell'Orchestra, una lunghissima evocazione dai colori inebrianti e luminosi.

Sotto la guida di Christian Thielemann Orchestra, Coro, cantanti, sono come incastonati in una sezione aurea, un diamante che sprigiona una luce accecante dal golfo mistico ove la Festspielorchester inonda di suoni la Festspielhaus. Un'attesa che si conclama prima in un boato contro la regia dell'IA, e poi in un giubilo per tutti, e notamente per il Maestro del Coro Thomas Eitler-de Lint che insieme a Thielemann, Vogt, Nylund, Mayer, Kares, sono lunghissimamente applauditi per questo ultimo capitolo del Ring.

Nella scheda trovate l'indicazione del calendario dell'estate 2027.

Pubblicato in: 
GN44 Anno XVIII 7 settembre 2026
Scheda
Titolo completo: 

Bayreuther Festspiele 2026
Bayreuth, Festspielhaus
dal 29 luglio al 26 agosto 2026

Bayreuth, 13 agosto 2026

Der Ring des Nibelungen 
Bühnenfestspiel für drei Tage und einen Vorabend
L'anello del Nibelungo
Festa scenica in un prologo e tre giornate
Musica e libretto di Richard Wagner

Götterdämmerung
Terza giornata 

Direttore musicale Christian Thielemann
Directtore del Coro Thomas Eitler-de Lint
Concepito con l'Intelligenza Artificiale da Marcus Lobbes e Nils Corte
Regia di Marcus Lobbes, Nils Corte
Drammaturgia Andri Hardmeier
Scenografiie Wolf Gutjahr
Costumi Pia Maria Mackert

CAST
Siegfried KLAUS FLORIAN VOGT
Gunther MICHAEL KUPFER-RADECKY
Alberich JOCHEN SCHMECKENBECHER
Hagen MIKA KARES
Brünnhilde CAMILLA NYLUND
Gutrune MAGDALENA HINTERDOBLER
Waltraud CHRISTA MAYER
1. Norn ANNA KISSJUDIT
2. Norn ALEXANDRA LONIS
3. Norn MAGDALENA HINTERDOBLER
Woglinde KATHARINA KONRADI
Wellgunde NATALIA SKRYCKA
Flosshilde MARIE-HENRIETTE REINHOLD

Orchester und Chor des Bayreutherfestspiel

Bayreuther Festspiele Calendario 2027
24 luglio - 24 agosto 2027

Nuovi allestimenti

Parsifal
Direttore musicale Christian Thielemann
Regia Ersan Mondtag

Lohengrin
Direttore musicale Tarmo Peltokoski
Regia Ilaria Lanzino

Allestimenti precedenti

Die Meistersinger von Nürnberg
Direttore musicale Simone Young
Regia Matthias Davids

Tannhäuser
Direttore musicale Thomas Guggeis
Regia Tobias Kratzer