Bayreuther Festspiele 2026. L'apoteosi di Senta

Articolo di: 
Livia Bidoli
Bayreuth 2026 L'Olandese volante

Al Bayreuther Festspiele dei 150 anni dall'apertura del Festpielhaus è tornato Der fliegende Holländer, l'Olandese Volante o Vascello fantasma, che Dmitry Tcherniakov ha messo in scena nel 2021 ex novo proprio qui alla Festpielhaus: questa è stata l'ultima volta per vederlo. Alla guida dell'Orchestra formata dai migliori elementi delle orchestre tedesche, la bacchetta di Oksana Lyniv, che ha guidato voci imperiali come quella di Asmik Grigorian per Senta, Mika Kares per Daland, Benjamin Bruns per Erik e Nicholas Brownlee per il demoniaco Holländer. La serata che abbiamo seguito è stata quella del 18 agosto scorso.

Della trama di questa "ballata scenica" che Wagner concepì a diciannove anni (1839), durante il suo viaggio in nave da Riga verso Londra, che poi sfociò a Parigi, ci viene raccontata in parte un'altra storia, fin dall'inizio, mentre suona l'ouverture di questa prima opera romantica. Quello che vediamo è una scritta sul sogno del fliegende Holländer: l'iniziale H, sta sicuramente per lui (la scritta cita "Traum H", come in un appunto freudiano), come se fosse una seduta di psicanalisi, di cui ci viene data un'introduzione — ovvero un prologo — che ci racconta come la relazione fra Daland e la sua amante abbia dato vita a un bambino, che ha sette anni nel momento in cui lo vediamo in scena. La scena è muta: dopo un diverbio, perché lui l'ha abbandonata, la donna si impicca, e comincia la traccia principale, cioè la messa in scena che Wagner aveva concepito, nella rilettura del regista Tcherniakov, che interpreta questo sogno come un trauma infantile. 

Il setting è di un bar sulla sinistra, in una piccola città norvegese che potrebbe anche essere inglese, di provincia, sul mare. Probabilmente vi è stata una festa di paese: stanno tutti bevendo ed è molto tardi. Si nota subito la voce del ruolo dello Steuermann, interpretato da Kieran Carrel, che è bellissima, elegante, tornita, con un fraseggio meraviglioso — canta da seduto. All'altro tavolo c'è Daland, e arriverà presto l'Olandese, che è vestito in blu e bianco, con delle scarpe da ginnastica bianche, e sembra una specie di mafioso o di villain e si comporta da tale. Sembra fare subito accordi con Daland, da cui viene invitato a casa per fargli riconoscere la figlia.

Mika Kares come Daland ha una voce tonante e ibrida, quasi serpentesca atratti nel modo in cui si rivolge all'Olandese, interpretato dal mastodontico Nicholas Brownlee, vero demone barbarico delle periferie oceaniche. Voce che mette paura, dalla dizione cadenzata, ordinata, che mette subito in chiaro le sue richieste.

Ed ecco la voce delle meraviglie, Asmik Grigorian come Senta è veramente incantevole, fraseggio pulito ed emozionante, nonostante il personaggio sia concepito come quello di una ragazza rissosa e sventata, che probabilmente fa anche uso di droghe e fuma. Senta viene ripresa, o meglio rimproverata, da Mary, che in questa messinscena fa la parte della madre e della moglie di Daland. Il mezzosoprano berlinese Nadine Weissmann ha un voce chiara e potente, oltrechè amorevole nei riguardi di Senta, di cui si cura come una madre piu' che una tata.

Il cortile in cui Mary istruisce le coriste è il luogo d'elezione per la celebre ballata di Senta, che prende le redini di un coro amatoriale (le filatrici della trama originale) prima diretto dalla nutrice: il canto prende lo spunto dal ritratto che stranamente custodiva Mary e ritrae l'Olandese. La ballata è rivolta a tutte le filatrici che, come lei, sono giovani fanciulle in fiore in cerca dell'amore.

Senta viene richiamata da Erik, suo fidanzato, che le fa una struggente dichiarazione d'amore e di premura, rivelandole un brutto sogno che gli è capitato, che gli sembra una profezia di maledizione su di lei. La voce di Benjamin Bruns muove alle lacrime per quanto appassionata ed intellegibile, carezzevole e accorata nel fraseggio.

L'interno piccolo borghese, in cui a un certo punto verrà presentato l'Olandese del famoso ritratto, è di un giallo ocra: durante la cena è data evidenza alla doppia dichiarazione di fedeltà, da parte di Senta e da parte dell'Olandese — un patto che è già prematrimoniale. Si arriva così alla scena clou della piazza, - che si svolgerebbe su due navi in contrapposzione -, dove si trovano tutti gli abitanti della piccola cittadina per festeggiare, e vengono richiamati in qualche modo all'ordine dalle grida macabre e disumane della ciurma dell'Olandese, che è quella di una nave fantasma. E' chiaro anche dall'incendio che scoppia nelle case (il fuoco come elemento satanico) che lui è un demone in cerca della sua salvezza attraverso il sacrificio di una giovane donna che gli resti fedele per sette anni.

Giunge Erik trafelato, che cerca nuovamente di distogliere Senta dal proposito di sposare questo Olandese, troncando il loro fidanzamento, e la avverte della pericolosità della sua scelta. Finalmente entra in scena Mary — uno spoiler necessario sul finale perchè lo ridefinisce — che tira col fucile e uccide l'Olandese, per salvare sua figlia.

Abbiamo apprezzato fortemente questo gesto rivoluzionario di affrancamento della donna, e pensiamo che Mary, in qualche modo, abbia incarnato la giustizia che un tempo era una forma di vendetta per riparare i torti; in questo caso, invece, diventa salvezza per la sua fanciulla, sua figlia Senta.

Performance della massa corale stupenda, con la maestria del direttore Thomas Eitler-de Lint, una vera garanzia e di un Coro altrettanto coinvolgente e che qui opera come dicotomia tra il bene ed il male, interpretando il maschile satanico della ciurma dell'Olandese; il maschile aereo e fluido dei marinai di Daland; il femminile eterico e gioioso dele filatrici, grande figura del Bene promotrice di felicità ed amore.

Direttrice della parte orchestrale Oksana Lyniv in stato di grazia e di verve, per una dinamica continua e dai passaggi onerosi strumentalmente e sempre in profondo afflato.

Lunghissimi applausi del pubblico festoso e contento di aver goduto di una rappresentazione scenica rivista e corretta e che fa riflettere sul tema centrale dell'indipendenza della donna dagli schemi ottocenteschi dell'angelo del focolare (cfr. Alexander Herzen e la moglie Natalya, altra fonte della storia centrale).

Nella scheda trovate gli allestimenti del calendario dell'estate 2027.

Pubblicato in: 
GN43 Anno XVIII 31 agosto 2026
Scheda
Titolo completo: 

Bayreuther Festspiele 2026
Bayreuth, Festspielhaus
dal 29 luglio al 26 agosto 2026

Der fliegende Holländer
L'Olandese Volante
Opera romantica in tre atti
Libretto: Richard Wagner
Lingua originale: tedesco

18 agosto 2026

Prima rappresentazione: 2 gennaio 1843, Dresda
Direttore Oksana Lyniv
Regia Dmitry Tcherniakov
Scene Dmitri Tcherniakov
Costumi Elena Zaytseva
Luci Gleb Filshtinsky
Drammaturgia Tatiana Werestchagina
Maestro del Coro Thomas Eitler-de Lint

CAST
Daland: Mika Kares
Senta: Asmik Grigorian (06.08., 18.08.), Elisabeth Teige (29.07., 23.08.)
Erik: Benjamin Bruns
Mary: Nadine Weissmann
Der Steuermann: Kieran Carrel
Der Holländer: Nicholas Brownlee

Prima il 29 luglio 2026

Repliche: 6, 18 e 23 agosto

Orchester und Chor des Bayreutherfestspiel

Bayreuther Festspiele Calendario 2027
24 luglio - 24 agosto 2027

Nuovi allestimenti

Parsifal
Direttore musicale Christian Thielemann
Regia Ersan Mondtag

Lohengrin
Direttore musicale Tarmo Peltokoski
Regia Ilaria Lanzino

Allestimenti precedenti

Die Meistersinger von Nürnberg
Direttore musicale Simone Young
Regia Matthias Davids

Tannhäuser
Direttore musicale Thomas Guggeis
Regia Tobias Kratzer