Biennale di Venezia 82°. Maresco dirige un'opera ironica sul mondo del cinema

Articolo di: 
Antonella D’Ambrosio
Un film fatto per Bene

Insomma Franco Maresco ci fa o c’è ? C’è, c’è: è un genio dell’ironia. In questo film, ora in sala, “salvato” da Andrea Occhipinti, mica per niente intitolato Un film fatto per Bene, chi invece c’è solo in parte, è  l’omaggiato Carmelo Bene. È un film sullo stesso Maresco – non mancano neppure frammenti inediti di Cinico Tv - e fa piacere che anche i più giovani possano così seguire la sua storia artistica e magari, perché no, le sue orme, continuando a far ridere, anche se amaramente, su quest’Italia “un po' così”, ma che produce geni irriverenti.

Ecco cosa succede in questo lungometraggio: dopo l’ennesimo incidente sul set, le riprese del film di Franco Maresco su Carmelo Bene vengono bruscamente interrotte. Il produttore Andrea Occhipinti, esasperato dai ciak infiniti e dai ripetuti ritardi, blocca tutto. Il regista di Belluscone e La mafia non è più quella di una volta, dal canto suo,  accusa la produzione di “filmicidio”, facendo poi perdere le sue tracce. Interviene allora Umberto Cantone, amico di Maresco, che, per cercare di ricucire lo strappo, chiama a testimoni tutti coloro che hanno partecipato all’impresa, in un'indagine che è l'occasione per ripercorrere la personalità e le idee dell’autore più mordace e apocalittico del cinema italiano. E se intanto, lontano da tutto e da tutti, Maresco stesse ultimando il suo film, diventato – come lui stesso dice – “il solo modo per dare forma alla rabbia e all’orrore che provo per questo mondo di merda”?

Ascoltiamolo: “Da tempo mi sono accorto che ogni mio film non è stato altro che una trappola in cui mi andavo a infilare con impietoso autolesionismo. Stavolta però, per la prima volta, ho paura che non ne uscirò bene, diciamo tutto d'un pezzo. Avrei dovuto dare ascolto ai consigli della signorina Filomena, la vecchia maestra che mi faceva il doposcuola alle elementari, la quale mi ripeteva sempre la storiella della gatta e del lardo, ma ormai è tardi per pentirsi. Tra l'altro nel frattempo il lardo è pure finito”.

In concorso alla 82° Mostra del Cinema di Venezia, il film strappa più di una risata grazie allo spirito corrosivo dell’autore: doveva essere un kolossal in costume ispirato alla figura di Carmelo Bene, ma dopo l’interruzione del set e la crisi nei rapporti con la produzione, è diventato decisamente qualcos’altro: un’opera ironica sul mondo del cinema,  sui rapporti umani e sugli umani che non smettono mai di sorprenderci e di meravigliarci sia in positivo che in negativo.

Le scene col critico cinematografico Francesco Puma sono esilaranti. Da sottolineare le location pugliesi. In una scena indimenticabile, anche perché di bergmaniana memoria, la Morte, interpretata da Antonio Rezza, se la prende col santo volante, San Giuseppe da Copertino, il quale non  pronuncia bene neppure il suo nome, perché non sa giocare a scacchi ...ma così la tiene in scacco.

Pubblicato in: 
GN43 Anno XVII 8 settembre 2025
Scheda
Titolo completo: 

Biennale di Venezia 82°

Concorso

Un film fatto per Bene
Lingua originale italiano

Paese di produzione Italia
Anno 2025
Durata 105 minuti
Dati tecnici B/N e a colori

Genere documentario, grottesco
Regia Franco Maresco
Soggetto Franco Maresco, Claudia Uzzo
Sceneggiatura Franco Maresco, Claudia Uzzo, Umberto Cantone, Francesco Guttuso
Produttore Andrea Occhipinti, Marco Alessi
Casa di produzione Lucky Red, Dugong Films, Eolo Film Productions
Distribuzione in italiano Lucky Red
Fotografia Alessandro Abate
Montaggio Paola Freddi, Francesco Guttuso
Musiche Salvatore Bonafede
Scenografia Cesare Inzerillo, Nicola Sferruzza
Costumi Luisa Viglietti

Interpreti e personaggi
Umberto Cantone
Francesco Conticelli
Marco Alessi
Bernardo Greco
Francesco Puma
Saverio D'Amico
Toti Mancuso
Giuseppe Lo Piccolo
Riccardo Eggshell
Ernesto Tomasini
Aurora Falcone
Matteo Capogna
Antonino Lo Gelfo
Antonino Lo Verso
Luisa Viglietti
Lorenzo Caracausi
Eliseo Verso
Ciccio Mira
Gino Carista
Melino Imparato
Antonio Rezza

Uscita al cinema 5 settembre 2025