Da Vinci. Le asperità luminose di Prokofiev e Girard

Articolo di: 
Livia Bidoli
D'Ombres et de Lumières

Questo cd pubblicato di recente da Da Vinci, che unisce due sonate di due compositori lontani per esperienze di vita, si sono incontrate in un cd giustamente denominato D'Ombres et de Lumières, che si riferisce sia alla Sonata per violino e piano n.1 di Sergeij Prokofiev, sia alla Sonata per per violino e piano “Behind the Light” (Dietro la luce) di Anthony Girard. Al piano i due musicisti francesi Daniel Gardiole ed al violino Tatiana Mesniankine.

Sergeij Prokofiev lo conosciamo per le asperità luminose e numinose, come se volesse comunicarci una scoperta di un “Dio nella caverna”, di ombre è fatta la sua musica, che ha un tocco di antico ed un andamento assolutamente moderno, pieno Novecento, russo per di piu', un suono quindi arricchito di accenni di andamenti slavi, danze che si riproducono come in un suono minore, una carezza della sua musica che ha composto i balletti piu' riconoscibili in ambito russo, come Cenerentola (1938) e Romeo e Giulietta (première nel 1945, il pubblico tutto conosce La danza dei cavalieri dal balletto). 

Qui, Gardiole e Mesniankine, provetti “danzatori” sulle note aspre dell'incipit del primo movimento, l'Andante assai, di Prokofiev, ci “avvertono” di qualcosa di tremendamente insano che,  nella storia della Russia staliniana, è già avvenuto: le “purghe” del Grande Terrore che massacrò 700.000 russi, tra cui due amici del compositore: Vladimir Moutnykh, direttore del Teatro Bolshoi che commissionò a Prokofiev il balletto Romeo e Giulietta ed il suo librettista, Adrian Piotrowski. La Sonata fu composta tra 1938 e 1946, il 1938 seguì al Grande Terrore del 1936-37, ed ingloba tanto di quel timore per un'improvvisa dipartita decisa dal governo stalinista, ed il clima di disperazione quanto di quell'incoerente – però perfetto per la Propaganda stalinistatergiversare del dittatore tra il terrorrizzare gli artisti e poi compensarli ogni qualvolta scrivessero qualcosa di “patriottico” - o che lui intendeva così – per la Propaganda culturale dello stato totalitario in cui vivevano. 

La sorveglianza di massa ai tempi di Stalin, che morì il giorno esatto, il 5 marzo 1953, in cui scomparve anche Sergeij Prokofiev – togliendogli parte degli onori da dovergli tributare perchè il mondo era colpito dalla morte del dittatore che si sostituì a Trotskij alla guida del Partito Bolshevico dopo la morte di Lenin – era serrata. Tutti gli artisti vi erano sottoposti e molti morivano non appena editavano opere non gradite, penso a Majakovskij, oppure scrivevano musica, vedi Prokofiev e Shostakovich – a cui Stalin tolse il lavoro , con l'accusa di musica “formalista”, ovvero non allineata con i “suoni” che lui giudicava “nazionalisti”, per dirla in breve – esprimendosi liberamente, ed elaborando nuovi schemi e traiettorie per le loro composizioni. 

Tutto questo terrore, è pienamente elaborato nella Sonata per violino e piano n. 1 Op. 80 in fa minore, soprattutto nei primi due macabri movimenti: l'Allegro assai e l'Allegro brusco. Gli altri che seguono, l'Andante e l'Allegrissimo, sono il compendio ai primi due, mostrando una mesta camminata tra qualche barlume di luce, con un esplosione nel quarto. Nel 1945 Prokofiev aveva ricevuto uno Stalin Prize, tra una condanna ed un'altra – ben otto ne subirà per i suoi lavori nel 1948 - e questo andamento “folle” si insinua nella sua composizione: quel velo di sarcasmo che Shostakovich aveva proposto nelle sue “marcette”, qui è un velo di nigredo, quelle “Ombres” del titolo.

E' del tutto incredibile quanto invece sia ricco di luci, Lumières, quasi un quadro di Pissarro, e poi gli sprazzi floreali di Monet, penso a Giverny, il quadro di colore di Anthony Girard che, nella Sonata per violino e pianoBehind the Light” (Dietro la luce) ci conduce a paradisi spirituali di levità immemore. Un sogno a metà colla veglia, uno stato ipnagogico, di quelli raccontati da Coleridge in Kubla Khan (1816), che sono un continuum con la sonata di Prokofiev, come se i musicisti avessero scelto un percorso viatico: una sorta di virgiliana promenade tra inferno, purgatorio e Beatrice che li attende nell'Empireo con le luminescenze di un sol maggiore che trascende l'umano traducendolo tra rose tea fluttuanti nel cielo ceruleo tra bagliori di immensità.

Un capolavoro l'espressività e la scorrevolezza dei due musicisti interpreti perfetti di due composizioni di cui oltrepassano con grazia ogni limite acustico, rendendolo vivo per l'orecchio del pubblico.

Pubblicato in: 
GN2 Anno XVIII 10 novembre 2025
Scheda
Titolo completo: 

Da Vinci Classics

D'Ombres et de Lumières

Sergeij Prokofiev

Sonata per violino e piano N. 1 in fa minore, Op. 80
    Andante assai
    Allegro brusco
    Andante
    Allegrissimo

Anthony Girard

Sonata per violino e piano Behind the Light (Dietro la luce)

Piano Daniel Gardiole

Violino Tatiana Mesniankine

CD EAN Code: 7.46160916545