Don Pasquale al Bellini di Catania. La coerenza della tradizione

Articolo di: 
Roberto Begnini
Don Pasquale Catania 2025

Ritrovare Don Pasquale sul palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania è stato come assistere al ritorno di un vecchio amico: spiritoso, tenero, capace di far sorridere e commuovere con la stessa naturalezza. L’allestimento, firmato dal Teatro Regio di Torino, risale al 1988 e porta la firma storica di Ugo Gregoretti, ripresa per l’occasione da Eugenio Guglielmetti. Dal 17 al 25 ottobre, l'opera è stata completamente sold out.

Una regia, quella di Gregoretti che, pur affondando le radici nella tradizione, conserva una vitalità sorprendente. Sullo sfondo si intrecciano scene di vita popolare, piccoli quadri quotidiani che restituiscono all’opera il suo respiro più autentico, quello di una commedia umana fatta di ironia, affetto e malinconia.
Sul podio, il giovanissimo maestro Riccardo Bisatti ha offerto una lettura vivace e limpida, improntata alla chiarezza timbrica e a un dialogo costante tra buca e palcoscenico. La sua direzione, precisa ma mai rigida, ha restituito alla partitura quella freschezza teatrale che è l’anima più autentica di Gaetano Donizetti.

L’orchestra del Bellini ha suonato con brillantezza e coesione, seguendo con sensibilità il gesto elegante e deciso del direttore. Il risultato è stato un equilibrio sonoro di grande finezza, capace di valorizzare tanto i momenti comici quanto quelli più lirici e introspettivi.

A conquistare la scena è stata Marina Monzó, una Norina di grazia luminosa, vocalmente impeccabile e scenicamente irresistibile. La voce, duttile e seducente, si è piegata con naturalezza alle mille sfumature del personaggio: civetta e arguta, ma mai caricaturale. Ogni frase, ogni gesto, sembrava fiorire da una naturale intelligenza musicale e teatrale, e la sala le ha tributato applausi convinti e meritati.

Tra i momenti più piacevoli, un fuoriscena delizioso nel duetto finale tra Don Pasquale e Malatesta, che ha coinvolto il pubblico con spontanea simpatia, rompendo la quarta parete senza mai tradire l’eleganza dell’insieme. Un tocco leggero, pieno di ironia, che ha sigillato con calore la conclusione dello spettacolo e ha regalato un bis.

L’intera produzione si è distinta per equilibrio, ritmo e coerenza, tutto è apparso misurato, naturale, costruito con gusto e intelligenza.

Questo Don Pasquale è stato dunque un piccolo trionfo di stile e misura, un esempio raro di come la tradizione possa dialogare con la freschezza del presente. Un teatro che sorride, si emoziona e respira, ricordandoci che la vera eleganza — come la vera musica — non ha età.

Pubblicato in: 
GN1 Anno XVIII 3 novembre 2025
Scheda
Titolo completo: 

Teatro Massimo Bellini - Catania
Dal 17 al 25 ottobre 2025

Don Pasquale

Musica di Gaetano Donizetti
Dramma buffo in tre atti, su libretto di Giovanni Ruffini
Direttore Riccardo Bisatti
Regia di Ugo Gregoretti ripresa da Giandomenico Vaccari
Scene e costumi Eugenio Guglielminetti
Maestro del coro Luigi Petrozziello
Luci : Gaetano La Mela
Direttore Allestimenti Scenici Arcangelo Mazza

Allestimento del Teatro Regio di Torino

CAST
Don Pasquale Dario Russo/ Giovanni Romeo
Ernesto Jack Swanson/Giulio Pelligra
Norina Marina Monzò/Federica Foresta/Giuliana Di Stefano
Dottor Malatesta Nikolai Zemlianskikh/Paolo Ingrasciotta
Un notaro Dario Giorgelè

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Bellini