- Articolo di:Giulio Migliorini
La grande orchestra sassone si esibisce al Filarmonico di Verona davanti al pubblico delle grandi occasioni in una sala gremita. Dopo la Sesta di Mahler, ascolto nella sera di mercoledì 9 settembre alle ore 20:30 un programma ottocentesco, che spazia amorosamente dal classicismo beethoveniano al tardo romanticismo e al simbolismo dell’ultimo quarto del secolo diciannovesimo. Tra il 1805 del quarto concerto beethoveniano e il 1905 della sesta sinfonia di Mahler (perfezionata poi fino al 1907), in due giorni la Sächsische Staatskapelle Dresden porta a Verona una magnifica regata, un centennio di musica e sentimenti.
Estate ai Parchi con Antonio Delle Donne
Nella gaudente cornice dei Parchi della Colombo, dove il ricco programma “Estate ai Parchi” regala da settimane risate, intrattenimento e ottima musica, l'arrivo di un artista poliedrico e talentuoso come Antonio Delle Donne ha alzato ulteriormente l'asticella. E pensare che ci eravamo comunque abituati bene! La settimana prima, infatti, era stato il turno del friulano Ruggero de i Timidi, uno dei più originali artisti su piazza, il quale tra stralunate parodie di brani celebri e altre stravaganti, irriverenti creazioni canore aveva saputo conquistare per l'ennesima volta, in versione acustica e accompagnato dall'inseparabile (sul palco e nella vita) partner Fabiana Incoronata Bisceglia, un pubblico composto quasi in egual misura da “aficionados” e da curiosi.
Giovedì 6 agosto, come dicevamo, ha fatto invece capolino Antonio Delle Donne col suo “E…state Poto Bello! Tour 2026”. Già dal nome dato allo show, si possono intuire alcuni degli ingredienti di quel modo, così fresco e trascinante, che il giovane mattatore ha di stare sul palco: giochi di parole, nonsense, uscite demenziali e umorismo scanzonato, tutto però a corredo di una voce che lascia chiunque a bocca aperta, quando Antonio, “semplicemente”, canta. Del resto pure qui eravamo andati sul sicuro. Avendo partecipato chi scrive alla Giuria della SELEZIONE REGIONALE LAZIO del Concorso Nazionale "Una ragazza per il cinema", lo scorso 12 luglio ad Artena (RM), ci si era potuti rendere conto già allora di quanto fosse bravo Antonio Delle Donne, chiamato per l'occasione a presentare l'evento, ma soprattutto in grado di assicurargli tutta la vivacità richiesta a suon di canzoni, imitazioni, sketch e scambi di battute col pubblico, i concorrenti e i giurati.
Tornando però alla serata del 6 agosto, per quanto la sua dicitura completa sia "One Man Show - E...STATE POTO BELLO! Tour 2026", più che al classico “One Man Show” abbiamo assistito a un delizioso spettacolo “musicomico” in cui oltre a esibire il proprio talento Antonio Delle Donne interagisce alla grande con la propria band e con qualche comico emergente da lui invitato sul palco. Agli stessi, validi musicisti che lavorano con lui, in ogni caso, doti cabarettistiche non mancano certo.
"L'impegno batte il talento se il talento non si impegna", si legge tra l'altro sul sito personale dell'artista. Archiviata l'apprezzabile cifra umoristica di tale “boutade”, va detto che in Antonio Delle Donne il talento vocale pare andare di pari passo con la generosità, la passione, l'impegno stesso profuso in scena. Presentatore, cantante, speaker, imitatore e attore, stando alle qualifiche che lui stesso pone quale biglietto da visita, con la sua impronta vocale si diverte un mondo a gestire pezzi suoi come anche quei brani celebri, rivisitati in modo tale che oltre a essere credibile una sua imitazione colga l'anima del personaggio, senza scadere nel banale o in uno sterile calco. Chi ci ha ricordato nei momenti più ispirati, lo showman originario di Torre del Greco (o anche “partenopeo, parte... romano”, volendo parafrasare una sua battuta sull'essere cresciuto tra la Campania e Roma)? Beh, il grande Gigi Sabani. Sia per quell'umanità straripante, sia per la personalità con cui vengono riproposte così tante voci.
Tra una battuta e l'altra, tra un intermezzo musicale è l'altro, il più incredibile pezzo di bravura del suo repertorio resta quel brano degli 883, “Come mai”, reinterpretato con le voci di 11 (andiamo a memoria) cantanti diversi, tra cui ovviamente Max Pezzali ma anche Renato Zero, Gianna Nannini (!), Vasco Rossi, Andrea Bocelli, solo per citarne alcuni. Forse il suo Eros Ramazzotti andrebbe “limato” e perfezionato ancora un po', in compenso quando Antonio Delle Donne si cimenta con uno storico brano di Al Bano, “Nel sole”, che notoriamente richiede una potenza vocale non comune e anche assoluto controllo, al pubblico come a noialtri vengono i brividi sottopelle e si resta a fissarlo con gli occhi sgranati e la bozza spalancata. Quasi una paresi. Mentre in quel di Cellino San Marco, ne siamo altrettanto sicuri, a qualcuno staranno fischiando le orecchie...

