- Articolo di:Daniela Puggioni
Il 7 agosto scorso Dido and Æneas, opera in tre atti di Henry Purcell, su libretto di Nahum Tate ha inaugurato, al Teatro Caio Melisso, l’80° stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto. Lo spettacolo del 7 agosto di cui scriviamo ha ottenuto una entusiastica accoglienza. L’opera, ha avuto un’anteprima giovedì 6 agosto alle ore 20.30 e sono previste repliche sabato 8 agosto alle 18.00 e domenica 9 agosto alle 17.00. Domenica 27 settembre alle 17.00 e lunedì 28 settembre alle 20.30 sarà ripresa al Teatro Comunale di Todi.
Hangar Rosso. Il colore della Disobbedienza
Presentato nella sezione Prospettive al Festival di Berlino di quest'anno, Hangar Rosso (Hangar Rojo) di Juan Pablo Sallato, con la sceneggiatura preziosa e corrosiva di Luis Emilio Guzmán, è un film da vedere per chi ha ancora il gusto per la disobbedienza, per lottare contro le ingiustizie a costo della vita, per tentare la strada dell'Eroe, quella tracciata da Gianluca Magi nei suoi libri cui rimando su Incognita.
Vi identificherete subito nel protagonista, il Capitano dell'Areonautica Jorge Silva, interpretato da un maestoso Nicolás Zárate: sguardo obliquo, intelligente come la feritoia di un castello da dove sparare al proprio nemico, Zárate costruisce un personaggio le cui sfaccettature si leggono perfettamente nel suo sguardo, dall'inizio alla fine di un film che è un thriller assoluto, poichè strutturato su una porzione di storia della dittatura cilena, proprio ai suoi esordi piu' drammatici, le ore successive all'assassinio di Salvador Allende, l'11 settembre 1973.
Una data, quella dell'11 settembre, che non a caso gli americani sono riusciti ad espropriare con un'altra tragedia nel 2001. L'11 settembre del 1973 il governo degli Stati Uniti con a capo Nixon con Kissinger come Segretario di Stato, hanno progettato il golpe cileno col Generale Pinochet e gli altri traditori della nazione cilena: il supporto della CIA, naturalmente, è stato propedeutico. Per questo ed altre informazioni, rimando ad un altro mio articolo a questo link.
A tergo però, bisogna rilevare che l'11 settembre 2001 è una questione ancora aperta che, secondo Giulietto Chiesa e molti altri "razionali" detrattori della vulgata imposta dalla CIA, sostengono che le esplosioni delle due Torri Gemelle del World Trade Center siano state causate da delle bombe, e non dall'impatto dei due aerei: tesi che non fa una piega con la fisica, testimoni anche molti dei vigili del fuoco, che hanno salvato i superstiti, sono morti durante e dopo la completa franata a terra delle torri. Tutto questo è mostrato nel DVD Zero. Inchiesta sull'11 settembre.
Il regista, Juan Pablo Sallato, è anche produttore cinematografico e televisivo. Il suo documentario Ojos Rojos (2010) è stato per molti anni il più visto nelle sale cinematografiche cilene. Successivamente ha diretto le serie documentarie Adictos al Claxon (Premio Altazor), La Cultura del Sesso e Libre (Premio UAH per l'eccellenza nel giornalismo 2022). Come produttore ha lavorato a Zamudio, La Cacería, Matar a Pinochet e Villa Olímpica. L'Hangar Rosso è il suo debutto nel lungometraggio di finzione.
SPOILER
Jorge Silva Ortiz, il protagonista, è stato un capitano di squadriglia della Fuerza Aérea de Chile (FACh) ed ex capo della Controintelligence aeronautica, divenuto una figura simbolo di resistenza morale e costituzionale durante il colpo di Stato di Augusto Pinochet nel settembre del 1973. Il suo rifiuto di collaborare con i golpisti l'11 settembre 1973, giorno del golpe militare contro il presidente Salvador Allende quando i suoi superiori gli ordinarono di trasformare la scuola e uno degli hangar in un centro di detenzione e tortura per i sostenitori di Allende, è il fulcro del film, soprattutto su come si è effettivamente centrata la sua riflessione: i suoi occhi seguono dal di dentro il sopraggiungere di un crescendo di torture, inguistizie, disumanizzazione, di cui sceglierà di non far parte e nemmeno di fuggire.
Silva era già inviso ai golpisti per un precedente episodio del 1970 quando, a capo della Controintelligence, aveva sventato e denunciato un complotto interno per assassinare Allende prima che entrasse in carica.
Condannato a torture ed al carcere dai traditori golpisti, proprio all'interno della base aerea, l'Hangar Rosso, da un celebre Consiglio di Guerra della FACh insieme ad altri 80 ufficiali rimasti legalisti, condivise la prigione con figure di spicco dell'esercito rimaste fedeli alla repubblica, tra cui il generale Alberto Bachelet (padre della futura presidente cilena Michelle Bachelet). Nel marzo del 1974, il capitano Silva fu uno dei due uomini che cercò disperatamente di rianimare il generale Bachelet, colto da un infarto fatale a causa delle torture subite durante gli interrogatori.Dopo essere sopravvissuto alla prigionia, Jorge Silva Ortiz ha vissuto a lungo in esilio nel Regno Unito, dove è deceduto a Londra il 19 agosto 2024 all'età di 86 anni.
Per approfondimenti si può leggere la storia della base aerea El Bosque e dei Consigli di Guerra contro gli ufficiali dissidenti nel libro "Disparen a la bandada" di Fernando Villagrán - su cui si basa Hangar Rosso e produttore del film - ed anche la pellicola La figura del generale Alberto Bachelet e il suo legame con il capitano Silva. Per quanto riguarda la documentazione, in inglese, nel National Security Archive, curato da giornalisti, è presente il Chile Documentation Project, con un archivio che documenta tutti i legami con gli USA del Generale Pinochet ed il mandato CIA e governo USA sull'instaurazione della dittatura in Cile nero su bianco, compresi i Kissinger Tapes (le registrazioni di quanto orchestrato da lui come Consigliere della Sicurezza Nazionale), dove conclude: "Power by any means necessary": "Esercitate il potere con ogni mezzo necessario" (link al documentario).
Friedrich Nietzsche terminerà per me: Se c'è un padrone, è perchè ci sono sempre degli schiavi. (La gaia scienza, aforisma 149, 1882). Aggiungo poi che il bianco e nero del film è corrosivo, lima a pelle le nostre scelte, che non possono che evitare la moderazione di fronte al male: o si sta da una parte o dall'altra, a costo della propria vita.


