- Articolo di:Livia Bidoli
Nella piazza romana della Basilica di Massenzio a Roma c'è stato un concerto memorabile lo scorso 9 luglio: il Parco Archeologico del Colosseo con vista sui Fori Imperiali ha accolto un incontro tra musica e cinema all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat ha diretto per oltre due ore i suoi maggiori successi, tra cui le colonne sonore di film come The Tree of Life di Terrence Malick, e la musica di due dei suoi premi Oscar: The Grand Budapest Hotel e La forma dell'acqua.
MACRO Roma. Gli scacchi dell'Intelligenza Artificiale
Fino al 30 agosto al Macro di Via Nizza a Roma c'è una mostra composta di varie sezioni tra cui una dedicata all'argomento del momento, chiaramente l'intelligenza artificiale, che è decisamente la parte più interessante. L'artista, che si chiama Hito Steyerl - la curatela è di Alice Labor - ha creato un video con un allestimento molto particolare nella stanza in cui ci si può sedere e quindi si viene inclusi - altra parola che va molto di moda -, e quello che mostra è esattamente ciò che racchiude il titolo: Mechanical Kurds.
L'installazione video è stata creata nel 2025 ed è presentata per la prima volta in Italia: commissionata dalla Jeu de Paume di Parigi e dal New Museum di New York, è un video monocanale con elementi installativi immersivi che sarebbero le sedie oblunghe su cui ci si può accomodare per vedere il video che è abbastanza lungo ma non troppo.
La telecamera riprende uno scenario autentico insieme ad un velo schermante su cui vengono proiettate imagini, come a teatro si usa da qualche anno: una finzione che rivela quella che può essere l'azione di varie intelligenze artificiali operative in un campo ed in uno spazio molto ampi.
Lo spazio scelto da Steyerl è di per sé uno spazio di confine e di lotta perché si tratta del Kurdistan iraqueno, in cui c'è tuttora una guerra e in cui i turchi attaccano con i droni i civili curdi.
Nel mentre che gli operai girano per le baracche dove abitano e dove si svolge tutta la loro vita, per fornire energia alle varie intelligenze artificiali che operano nel territorio e che sono anche estrattive di risorse sia umane sia energetiche, ad un certo punto appare un'immagine che a chi è pratico di letteratura rimanda subito a Il giocatore di scacchi di Maelzel (Maelzel's Chess Player, 1836) di Edgar Allan Poe ovvero il turco meccanico.
Quello che ad un abitante dell'Ottocento assomigliava al primo robot inventato dall'uomo era in realtà un illusione creata da Wolfgang Von Kempelen nel 1770 e portato in tournée in tutta la sfera finchè un incendio non lo bruciò completamente.
Il Turco era un fantomatico robot che vinceva agli scacchi - abbilgiato perfettamente da turco, stazionava sopra un una scrivania con degli scacchi - in realtà all'interno conteneva un piccolo uomo che muoveva tutta una serie di meccanismi per dar vita ai movimenti sulla scacchiera ed illudere il pubblico che fosse il robot a farlo. Bene, questo meccanismo è in parte quello che contraddistingue la creazione odierna delle intelligenze artificiali.
Così i Large Language Models, come giustamente li chiama Richard Stallman l'inventore di Gnu, professore del MIT e grande precursore come promotore dell'open source, le intelligenze artificiali sono appunto generative di processi linguistici altamente complessi di cui però non hanno nessuna coscienza e conoscenza: in realtà sono entità operative.
In questo frangente si delinea quello che il Papa Leone XIV ha chiamato l'enciclica Magnifica Humanitas, dedicata all'umano e al suo rapporto con l'intelligenza artificiale; disegnando un netto divisorio tra ciò che è coscienza e ciò che invece è strumentale per l'essere umano e che quindi nei termini del Papa va disarmato dai suoi potenziali pericoli e quindi da quell'autonomia di pensiero che fa dell'umano un essere senziente.
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