Mahler a Dobbiaco. L'umorismo del fuggiasco secondo El Cimarrón

Articolo di: 
Livia Bidoli
El Cimarròn Ensemble

Il convegno internazionale “Mahler and Humour”, tenutosi dal 17 al 19 luglio 2025, al Centro Gustav Mahler di Dobbiaco, ha compreso anche uno straordinario quanto particolarissimo concerto, introdotto dal curatore del convegno, il Prof. Federico Celestini: la formazione El Cimarrón Ensemble, nella sua veste da tre, violoncello, chitarra e percussioni, ha eseguito il 20 luglio, e a volte improvvisato, Nuovi scherzi a Dobbiaco, nell'ambito delle prime assolute di musica contemporanea ispirate a Gustav Mahler.

La formazione dell'ensemble varia per strumenti e numero di musicisti, come ci ha rivelato il Maestro percussionista e membro fondatore, Ivan Mancinelli. In questa veste del 20 luglio scorso, annoverava, oltre ad Ivan Mancinelli, direttore e multitasking a vibrafono, percussioni, gong, piatti (ed altri strumenti straordinari, od usi altrettanto particolari di quelli canonici), la moglie fondatrice con lui del gruppo, Christina Schorn-Mancinelli, alla chitarra, Michael Veit al violoncello. 

Dalla Puglia (Ivan Mancinelli) all'Austria (Christina Schorn) con amore, passando per Monaco di Baviera (Michael Veit), potremmo dire: e valicare le Alpi, si sa, trasforma tutto, fra nuvole e cime, e spesso lo migliora, come riconosciamo qui a Dobbiaco, in un Grand Hotel Centro Culturale in cui di notte regna il silenzio assoluto venato di una tranquillità riflessiva che sincronizza con le note, come sottolineano gli stessi musicisti, ospiti con me del Grand Hotel. E non solo loro: tutti i musicisti arrivano qualche giorno prima del rispettivo concerto per le prove e ci si sveglia con qualche do di petto oppure una marimba che rulla.

Le composizioni erano varie e notevoli, sia per gli strumenti sia per la modalità di produrre il suono, o la voce, in alcuni casi, come per l'urlo della bambina palestinese, Hind Rajab (nata il 3 maggio 2018 a Gaza City; morta il 29 gennaio 2024), trucidata dall'esercito israeliano (IDF) nella Striscia di Gaza e su cui l'autore, Fabio Cifariello Ciardi, sta lavorando per un progetto più corposo. Aus der Ferne (Da lontano), il titolo della composizione di Cifariello Ciardi, che mi fa venire in mente un'opera di Franz Schreker, Der ferne Klang (il suono lontano), per assonanza nostalgica: difatti l'ispirazione per la composizione è un perpetuum mobile dallo Scherzo della Seconda Sinfonia di Gustav Mahler. La nostalgia, od il ricordo lontano di un evento un tempo vicino ad avverarsi e poi disperso nelle maree del tempo, è il motivo principale della tragedia musicale di Schreker (nel link il mio articolo); l'ispirazione mahleriana ne contiene in nuce il senso, essendo un perpetuum mobile, e viaggiando come un'illusione perpetua di un motivo che sembra non concludersi mai.

Fabio Cifariello Ciardi è allievo di Francesco Donatoni e Tristan Murail; è conduttore di Rai Radio 3 Suite, ed è docente di Composizione e Coordinatore del Dottorato in Sound Studies and Sonic Art al Conservatorio di Trento.

Stefan Hakenberg ha composto un immaginifico concerto dedicato a tre piante definitive "invasive" dai biologi financo nelle Alpi, ovvero l'Artemisia Vulgaris, il Solidago Canadensis e la Robinia Pseudoacacia. Il titolo del gruppo di "danze" si intitola Invasive Dances, e si intreccia con la danza popolare Zweifachen, il Lied des Verfolgten im Turm di Gustav Mahler insieme al suo testo tratto da Des Knaben Wunderhorn. Hakenberg ha formulato poi un laboratorio di composizione per giovani musicisti per il Centro di Ricerca Gustav Mahler di Innsbruck, ossia Giovani Compositori e Gustav Mahler a Dobbiaco. Con l'ensemble El Cimarrón ha presentato in Germania la sua opera da camera The Egg Musher

Haruki Noda, che vive e lavora a Vienna, ha presentato un lavoro multimediale Eine fröhliche Wissenschaft, ovvio riferimento a La gaia scienza di Friedrich Nietzsche. Partendo da una "farfalla" di Rorschach e un paio di occhiali, viene elaborata una serie di immagini che si sfaldano e si ricompongono e che la musica "traduce in suoni", studiando le relazioni tra gli stimoli visivi, uditivi e "associativi", aggiungerei, in riferimento a Freud e ai disegni di Rorschach. 

La natura del nome del nostro ensemble risale ad un recital per quattro musicisti che Hans Werner Henze ha composto a Cuba tra il 1969 e il 1970. Tratto da El Cimarrón di Miguel Barnet, (nato a L’Avana nel 1940, ha ottenuto riconoscimenti a livello mondiale con il suo romanzo testimoniale Biografía de un cimarrón, 1966, 1a ed. it. Einaudi 1968), racconta la biografia dello schiavo fuggiasco Estéban Montejo. Particolare sarà la formazione omonima El Cimarrón, (con i membri fondatori Ivan Mancinelli e Christina Schorn-Mancinelli e Robert Koller e Camilla Hoitenga), che ha collaborato con Henze da vivo e lo ha presentato a Montepulciano nel 2015. 

Per tornare all'umorismo, tema principe, anche le altre composizioni vi attendono, come Babbio di Giuseppe Gammino, ovvero la burla in siciliano; oppure il Trickster sings a Lullaby, L'imbroglione che canta una ninna nanna di Rio Houle; Die Vorstellung eine eine Gespräch zwischen zwei Genies, La rappresentazione di una conversazione tra due geni di Sára Iván, in cui è già insito il ridicolo nel titolo. Windspiel, Campanella a vento di Ramsey Sadaka e Bummelpartie, Una passeggiata di Eva Kuhn, si avvicinano di più a quello scampolo di astri che l'artista Wolfgang Semmelrock ha situato nel giardino del Centro Culturale, il Planetenklang, ossia Il suono dei pianeti immerso nella Natura sublime delle Dolomiti.

Pubblicato in: 
GN37 Anno XVII 29 luglio 2025
Scheda
Titolo completo: 

Settimane Musicali Gustav Mahler a Dobbiaco

12 luglio - 5 agosto 2025

Direttore artistico Josef Lanz

EUREGIO Kulturzentrum Toblach Dolomiten
41 Via Dolomiti
Dobbiaco, Trentino-Alto Adige, 39034 Italy (Karte)

Gustav Mahler Research Centre Innsbruck / Toblach

20 luglio - ore 18 Cantina Culturale
El Cimarrón Ensemble
Michael Veit, violoncello
Ivan Mancinelli, percussioni
Christina Schorn-Mancinelli, chitarra
NUOVI SCHERZI A DOBBIACO
Nuove composizioni di Fabio Cifariello Ciardi, Giuseppe
Gammino, Stefan Hakenberg, Rio Houle, Sára Iván, Eva
Kuhn, Haruki Noda e Ramsey Sadaka