Michael. Il Thrilling prodige della famiglia Jackson

Articolo di: 
Livia Bidoli
Thriller

Dopo 17 anni è uscito il primo capitolo su un artista completo, ispirato e dotato di una sensibilità quanto di una fragilità eccezionali: Michael rappresenta il capitolo uno di una serie, di un doppio, forse un'ode plurima al talento supremo della famiglia Jackson. Michael Jackson, nato a Gary, Indiana, il 9 agosto del 1958, lui è nella memoria di chiunque, anche della generazione Z, perlomeno con una canzone, che sia Thriller, Billy Jean o Bad.

Michael è un film del 2026 diretto da Antoine Fuqua, scritto da John Logan e prodotto da Graham King per Lionsgate e GK Films, incentrato sulla vita del cantante, cantautore, ballerino e coreografo statunitense Michael Jackson, nel film interpretato da suo nipote Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico.

Si parte da una scena di famiglia in un interno, i Jackson al completo sono dieci figli con la madre Katherine (nata nel 1930 e tuttora vivente) ed il padre Joseph Walter (1928-2018):  è il padre Joseph (nel film Colman Domingo) che porta i ragazzi fin da piccoli ad esibirsi nei club, anche per adulti, fin da piccoli, è così che nascono i Jackson 5 nel 1964, tuttora attivi con Jackie e Marlon. Tutti conoscono però anche Janet Jackson e La Toya che intrapresero anche carriere soliste. Jermaine LaJeune Jackson è il padre di Jaafar (nato il 25 luglio 1996), che ha interpretato in modo superlativo lo zio Michael, anche come ballerino.

Il film è molto coinvolgente, specialmente per la parte che riguarda l'infanzia e l'adolscenza e la prima gioventù di Michael, con la famiglia, che descrive i rapporti tormentati con un padre autoritario, violento e che ha cercato di sfruttarlo fino all'incidente quasi mortale del 18 aprile 1984 durante una propaganda della Pepsi con i suoi fratelli, in cui gli prese fuoco la testa per dei lapilli cadutigli addosso durante lo spot per un guasto alle luci.

L'amore per gli animali, per uno scimpanzé, Bubbles, che portò a casa, per i Lama, per i pupazzi ed i giocattoli in genere, ci spiega come mai costruì poi un parco giochi per bambini chiamato Neverland: una nostalgia perenne per quell'infanzia perduta e trascorsa a lavorare, sebbene alla musica, con orari e impegni impropri per un bambino di dieci anni, età in cui cominciarono le sue performance con i Jackson 5.

Uno dei primi successi fu la hit Don't Stop 'Til You Get Enough, trascinante per la dancefloor, col suo Il suo album Thriller (1982) avvenne la svolta definitiva: la voce profonda di Vincent Price guidava in un horror short movie diretto da John Landis e con Michael nei panni di un lupo mannaro e di uno zombie. Il Moonwalking, la passeggiata all'indietro, il guanto di strass sberluccicante alla mano destra, il successo clamoroso della title-track insieme a Billy Jean, Beat It, The Girl is Mine, Wanna Be Startin' Something, Human Nature una pletora di hits, trasforma il nostro in un fenomeno mondiale di fama e vendite, tuttora vivo. 

Sembra poi che in questa pletora di canzoni vi fosse racchiusa, in lui così religioso e facente parte di una famiglia dei Testimoni di Geova - mise su Thriller, un "warning", all'inizio, che il video non rappresentava minimamente un suo "credo nell'occulto", come si poteva pensare visti zombie e lupi mannari! - una qualche premonizione, come nel testo di Billy Jean, in cui, nemmeno troppo velatamente, parla di una tentata "estorsione" da parte di una donna che lo accusava di essere il padre di suo figlio. Certo è molto strano ciò che è accaduto poi, o meglio, che ha deciso Michael: di avere due figli, Michael Joseph (Prince, nato nel 1997) e Paris-Michael Katherine (Paris, nata nel 1998), con la sua infermiera dermatologa (per la vitiligine), Debbie Rowe - dopo averla sposata su incitamento di sua madre Katherine -, ed il terzo, Prince Michael - soprannominato Bigi - con una madre surrogata nel 2002. 

Questo lo rivelano chiaramente canzoni come Man in the Mirror (da Bad), il cui messaggio - grazie anche alle riprese di Martin Luther King e di Kennedy - è chiarissimo: "se vuoi cominciare a cambiare qualcosa, comincia da te, dall'essere umano che vedi allo specchio":

I'm starting with the man in the mirror
I'm asking him to change his ways
And no message could have been any clearer
If you want to make the world a better place
(If you want to make the world a better place)
Take a look at yourself, and then make a change
(Take a look at yourself, and then make a change)

Earth Song, una delle piu' commoventi, è sulla difesa del Pianeta Terra, dal prendersi la responsabilità di mantenerla viva e pulita: la hit viene da HIStory: Past, Present and Future Book 1 del 1992.

Il suo innamoramento platonico ma fortissimo, di Diana Ross, portò a due hit clamorose: la prima è Dirty Diana, contenuta in Bad (1987), travolgente; l'altra è Remember the Time, che lo ritrae in un video situato in Antico Egitto con Iman e Eddie Murphy, fa parte dell'album Dangerous del 1992.

Bad una delle piu' graffianti del 1987 e del Tour omonimo, uno dei piu' pirotecnici della storia ed il primo da solista, segna una delle tappe mondiali con anche Roma nel novero delle capitali, prima del Dangerous Tour delò 1993, dove a Bucarest si lancia sopra il pubblico con due razzi da astronauta.

Il tour a Monaco del 1997, l'HIStory World Tour, è un altro successo mondiale, un luogo poi, Monaco di Baviera dove si trova un memoriale intorno alla statua del compositore del Cinquecento Orlando di Lasso su Piazza Promeande davanti all'hotel Bayerischer Hof dove soggiornava quando veniva per i concerti.

Riascoltando Smooth Criminal, Beat It, They Don't Care About Us, You're Not Alone e tutte le altre sue hit ci fanno ricordare soltanto la nascita del Re del Pop, facendoci credere che si sia solo addormentato a Los Angeles, il 25 giugno 2009 e che, come nelle favole, possa risvegliarsi e ritornare a comporre dischi prodotti da Quincy Jones (Kendrick Sampson); farsi accompagnare dalla familiare guardia del corpo Bill Bray (KeiLyn Durrel Jones) e l'amico e agente John Branca (Miles Teller). Tutti interpretati magnificamente nel film, tanto che ci sembrano tutti "vivi" (tranne John Branca, che lo è tuttora) come lui alla nostra vista, alle nostre orecchie. 

Pubblicato in: 
GN26 Anno XVIII 27 aprile 2026
Scheda
Titolo completo: 

Michael
Lingua originale    inglese
Paese di produzione    Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno    2026
Durata    127 min
Rapporto    1,85:1
Genere    biografico, drammatico, musicale
Regia    Antoine Fuqua
Soggetto    John Logan
Sceneggiatura    John Logan
Produttore    Graham King, John Branca, John McClaine
Produttore esecutivo    David B. Householter
Casa di produzione    Lionsgate Films, Universal Pictures, GK Films
Distribuzione in italiano    Universal Pictures Italia
Fotografia    Dion Beebe
Montaggio    John Ottman, Harry Yoon
Effetti speciali    Karen M. Murphy, Louis Morin, Wesley Barker, Pasquale Antonelli
Musiche    Lior Rosner
Scenografia    Barbara Ling
Costumi    Marci Rodgers
Trucco    Bill Corso, Carla Farmer

Interpreti e personaggi
    Jaafar Jackson: Michael Jackson
    Juliano Krue Valdi: Michael Jackson da bambino
    Colman Domingo: Joe Jackson
    Nia Long: Katherine Scruse-Jackson
    Miles Teller: John Branca
    Laura Harrier: Suzanne de Passe
    KeiLyn Durrel Jones: Bill Bray
    Kat Graham: Diana Ross
    Larenz Tate: Berry Gordy
    Kendrick Sampson: Quincy Jones
    Jessica Sula: La Toya Jackson
    Jamal R. Henderson: Jermaine Jackson
    Tre Horton: Marlon Jackson
    Rhyan Hill: Tito Jackson
    Joseph David-Jones: Jackie Jackson
    Mike Myers: Walter Yetnikoff
    Deon Cole: Don King

Uscita al cinema 23 aprile 2026