- Articolo di:Livia Bidoli
Il percorso autunnale a Santa Cecilia si apre con i grandi concerti per pianoforte ed orchestra del russo (naturalizzato americano nel 1943) Sergej Rachmaninoff: al pianoforte una stella del piano come Nikolai Lugansky, nato a Mosca e, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un altro russo, ma di San Pietroburgo, Stanislav Kochanovsky. Tre serate, 21, 24 e 27 settembre, tutte dedicate all'astro russo emigrato l'anno seguente alla rivoluzione d'ottobre, nel 1918, nella grande mela, New York. Delle tre serate, ne abbamo seguite due in particolare, quella del 24 settembre, con il raro Concerto n.4, L’isola dei morti e la Rapsodia su un tema di Paganini; e quella del 27 settembre, con il Concerto n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Modena, manga e anime in mostra
La Fondazione Modena Arti Visive presenta fino al 10 gennaio prossimo la mostra Anime Manga, Storie di maghette, calciatori e robottoni.I materiali in esposizione provengono dalla Collezione Museo della Figurina, donata nel 1992 da Giuseppe Panini al Comune di Modena.
Il percorso espositivo mette insieme il legame tra manga e anime, raccontando come nella maggior parte dei casi i cartoni animati giapponesi siano derivati da prodotti editoriali: in qualche caso è accaduto però anche il contrario. Attraverso la mostra si vedono la nascita e le modalità di diffusione di queste forme di intrattenimento, scoprendo anche i generi principali dei manga, da quelli per bambini, i cosiddetti kodomo, agli spokon, gli sportivi, passando attraverso ai World Masterpiece Theater, ispirati a opere letterarie occidentali, gli shojo, maghette comprese, e gli shonen, per ragazzi con un focus sui mitici robottoni come Mazinga e Danguard.
Gli anime furono i protagonisti assoluti dell'editoria delle figurine degli anni Ottanta, con gli album di Candy Candy, Lady Oscar, Jeeg robot d'acciaio, Bia, Kiss me Licia, L'incantevole Creamy, Occhi di gatto, Holly e Benji.
All'epoca gli anime furono criticati aspramente da pedagoghi, genitori e opinionisti, mentre oggi sono fioriti studi che riconoscono agli anime un posto importante nel cinema di animazione internazionale, il merito di avere reinventato generi come la fantascienza, il feuilleton, la sit-com e di aver saputo sviluppare un linguaggio nuovo all'interno dei limiti di un budget ridotto.


