- Articolo di:Teo Orlando
Giovanni Bellucci ha inaugurato a Roma la sua stagione concertistica il 9 gennaio 2026. La venue è stata, anche questa volta, la Sala Riario dell’Episcopio di Ostia Antica (che appartiene, non dimentichiamolo, al comune di Roma, checché ne dicano alcuni velleitari secessionisti). Ad attenderlo un vasto pubblico, con alcuni aficionados che seguono il Maestro da anni.
Montepulciano 50° Cantiere Internazionale d'Arte. Cavalleria rusticana, oggi
Il Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano è giunto alla cinquantesima edizione, con Mariangela Vacatello per il secondo anno alla direzione artistica. Le idee fondative del suo creatore Hans Werner Henze hanno mostrato tutta la loro vitalità e validità nella messa in scena della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, spettacolo che ha registrato il tutto esaurito e inaugurato lo scorso 11 luglio il Cantiere.
L’idea di Henze di far collaborare con pari dignità professionisti, allievi e cittadini si è concretizzata con successo nella realizzazione di questo melodramma. Lo dimostra l’Orchestra del 50º Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, formata dall’Orchestra Poliziana dell’Istituto di Musica poliziano intitolato a Henze, a cui si sono aggiunti giovani provenienti dai conservatori italiani che hanno partecipato alle selezioni. Inoltre anche il coro era formato da formazioni territoriali di dilettanti di tutte le età: la Corale Poliziana, il Gruppo Corale Le Grazie e il Coro Arcadelt, di Chiusi. Con loro hanno lavorato affermati professionisti: il maestro Carlo Goldstein, la regista Alessandra Premoli e i cantanti solisti.
Il luogo scelto per la rappresentazione è stato Piazza Grande, splendida piazza cinquecentesca in cima alla città di Montepulciano, dove la regista ha pensato di far svolgere l’azione del dramma che si svolge in un paesino della Sicilia. La cruda narrazione di Giovanni Verga nella sua novella alla base del melodramma è stata evidenziata nelle note di regia da Alessandra Premoli: “ N. L. è stato ucciso con una coltellata nella notte di Pasqua in una delle zone più centrali del suo paese, Francofonte (Siracusa). È rimasto a terra nel suo stesso sangue e poco dopo è morto. Dopo 48 ore dall’omicidio le indagini sono a una svolta. Un 22enne è stato fermato. L’ipotesi più accreditata è quella di una lite e di troppo alcool nelle vene di vittima e aggressore. ‘L’ho ucciso per gelosia’, confessa l’omicida.”
Quello che avete appena letto non è una rilettura romanzata della trama dell’opera. È una notizia reale datata 22 aprile 2025. Cavalleria rusticana non parla di un fatto di cronaca isolato nel tempo e nell’etnografia di una Sicilia esotica e remota. Parla delle nostre ipocrisie, del nostro egoismo, di come ci rifiutiamo di assumerci responsabilità collettive; di come sia la comunità stessa a creare prigioni sociali che condizionano gli individui nelle loro azioni. (…) Il Cantiere d’arte internazionale di Montepulciano, presidio culturale e civico, è dunque il luogo migliore per interrogare noi stessi, le nostre coscienze individuali e collettive."
Alessandra Premoli ha ottenuto dai coristi e dalle comparse, tutti non professionisti, un dinamico e vivace movimento scenico per rendere l’atmosfera di un paese in un giorno di festa, ragazzini che giocano, persone che giungono in piazza da direzioni diverse che parlano, bevono. Il coro è un personaggio importante per i rapporti che ha con i protagonisti anche in questo caso il lavoro della regista ha ottenuto efficaci risultati che hanno evidenziato gli intenti della sua impostazione. I costumi di Anna Missaglia e le proiezioni di Claudio Coloretti e di Carla Di Benedetto hanno contribuito alle intenzioni della regista.
Tra le foto inviateci abbiamo scelto quella in cui è visibile la disposizione scenica nella piazza in un momento in cui la regia mostra l’isolamento di Santuzza esclusa dalla sua comunità per il suo comportamento non conforme alle regole. La disposizione scenica non era ideale per la direzione d’orchestra in quanto quando il coro era davanti al palazzo doveva girarsi completamente, cosa che Carlo Goldstein ha affrontato voltandosi e cantando, riuscendo ad ottenere l’attenta adesione dei coristi alle sue indicazioni. Judy Diodato e Barbara Valdambrini, maestri dei cori, hanno ben preparato i coristi collaborando alla riuscita della rappresentazione.
Carlo Goldstein si è calato con entusiasmo e passione anche nell’arduo impegno di dirigere un’orchestra di allievi, di cui la maggior parte non aveva mai suonato con gli altri ottenendo un pregevole risultato grazie all’impegno entusiasta dei giovani musicisti. La direzione è stata aderente allo svolgimento teatrale, incalzante, ma senza sacrificare la cantabilità e attenta ai colori e ai ritmi musicali. Il pubblico ha applaudito vivacemente l’Intermezzo e alla fine coro e orchestra e il direttore.
Le recite all’aperto possono presentare problemi, il tempo era bello, ma freddo e ventoso. lo premettiamo prima di parlare dei cantanti, che possono avere problemi, infatti rispetto ai bozzetti dei costumi le interpreti avevano in più altri indumenti per proteggersi, in particolare Sofia Janelidze ha indossato un cappotto.
La giovane mezzosoprano poliziana Chiara Scannapieco, ha ben interpretato la sensuale Lola, moglie di Alfio e amante di Turiddu, ha esibito disinvoltura scenica e una emissione morbida e sicura. Luca Galli è un baritono in carriera che si è calato con disinvoltura scenica e vocale nella parte di Alfio, immaginato dalla regia come il boss mafioso che incute timore e invidia. Giada Venturini mezzosoprano è stata una efficace Lucia, madre di Turiddu, sia scenicamente che vocalmente, con una emissione morbida e sicura. Hector Lopez è stato Turiddu, tenore di esperienza, ha un bel timbro scuro, baritonale, ha mostrato grande disinvoltura scenica, ma ci è parso non a suo agio nel registro acuto nella serenata che apre l’opera O Lola, c'hai di latti la cammisa. Sofia Janelidze, mezzosoprano, ha un timbro caldo e ha affrontato il difficile ruolo di Santuzza, fidanzata di Turiddu, non sempre a suo agio, ha comunque mostrato una valida interpretazione scenica e vocale.
Al termine tutti gli interpreti compresa la regista e la costumista sono stati calorosamente applauditi.


