Opera di Roma. Piramo e Tisbe di Lampe, mock opera a Montemartini

Articolo di: 
Aksana Miron
Piramo e Tisbe

Il Teatro dell’Opera di Roma si sposta per una sera, il 25 ottobre scorso, a Via Ostiense, alla Centrale Montemartini, un museo unico che fonde insieme statuaria antica e vecchi macchinari industriali, il bianco delle statue romane con il nero del ferro dei macchinari dismessi. Una cornice suggestiva, anzi metafisica, per ospitare una autentica rarità musicale settecentesca riscoperta dal musicologo settecentista Lorenzo Tozzi, instancabile ricercatore e divulgatore della musica barocca soprattutto italiana. In scena, in una lodevole cooperazione tra Opera, Teatro di Roma e Sovrintendenza dei Beni culturali,  la mock opera Piramo e Tisbe del tedesco John Frederick Lampe, fagottista nell’orchestra di Händel, andata in scena al Covent Garden di Londra nel 1745.

Nell’adattamento testuale e drammaturgico del regista  Cesare Scarton e di Lorenzo Tozzi, che cura anche la consulenza musicale, in una cornice parodistica si è rivissuta la vicenda della rappresentazione comica dei giovani innamorati Piramo e Tisbe, seguendo la traccia della scena finale del Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Dream, 1595) di William Shakespeare che riscriveva il mito delle Metamorfosi di Ovidio in chiave grottesca (si trattava allora di prendere in giro attori dilettanti e maldestri).

In Lampe invece la satira è contro la trionfante opera italiana dei Porpora e Bononcini ma anche contro quella di Händel, che si dividevano  pubblico e corte londinese (il Principe di Galles e la nobiltà con gli italiani, Re Giorgio e Regina con Häendel). L’opera nasceva infatti dal sogno di dare vita ad un’opera inglese in antitesi al predominio assoluto del melodramma italiano giudicato inverosimile, con lieti fine improbabili e cantanti troppo esosi.

La felice riscoperta (arie in inglese, parlati in italiano) si legava alla buona vena del regista Scarton che riusciva a delineare molto significativamente la cornice affidata a giovani attori della Scuola del Teatro di Roma (Federico Gariglio, Giacomo Cremaschi, Andrea Cuciuc, Emanuele Baldoni e Niccolò Massi), sottolineando l’aspetto ridicolo e grottesco.

Alla tastiera Antonio Pergolizzi ha evocato con personalità  le note, talvolta anche di un intenso pathos lirico, di Lampe assecondando le ugole dei giovani di Fabbrica (tre cinesi e un argentino) impegnati un in repertorio per loro inconsueto: Guabgwei Yao (un impulsivo Piramo), Jessica Ricci (una fragile Tisbe), Jiacheng Fan (un biancheggiante e stralunato Muro), Alejo Alvarez Castillo (un roboante Leone), Dayu Xu (una Luna dark).

Divertimento, cultura e buona musica per tutti per una prima italiana che ha incuriosito e stregato il pubblico, che ha decretato un successo che incoraggia ad ulteriori riscoperte. 

Pubblicato in: 
GN50 Anno XVII 27 ottobre 2025
Scheda
Titolo completo: 

Teatro dell’Opera di Roma

Centrale Montemartini, Sala Macchine
 
sabato 25 ottobre 2025 ore 20.00
martedì 28 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole)
mercoledì 29 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole)
 
Piramo e Tisbe
Mock opera in un atto (1745)
di John Frederick Lampe
dalle Metamorfosi di Ovidio e dal Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
Adattamento e drammaturgia Cesare Scarton e Lorenzo Tozzi
Consulenza musicale Lorenzo Tozzi
Prima esecuzione in Italia
Regia Cesare Scarton
Elementi scenici Sofia Sciamanna*
Costumi Virginia Blini*
Luci Zofia Pinkiewicz*
 
Personaggi e interpreti
Piramo Guangwei Yao*
Tisbe Jessica Ricci*
Muro Jiacheng Fan*
Leone Alejo Alvarez Castillo*
Luna Dayu Xu*
 Maestro suggeritore Federico Gariglio**
Primo gentiluomo Giacomo Cremaschi**
Secondo gentiluomo Andrei Cuciuc**
Semibreve Emanuele Baldoni**
Prologo/Epilogo Niccolò Massi**
Antonio Maria Pergolizzi tastiere
 
*artisti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
**artisti del corso di perfezionamento del Teatro di Roma
 
In collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale
In collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la rete dei Musei in Comune di Roma Capitale
 
Con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo
Progetto vincitore dell’avviso pubblico “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da parte di Istituti e luoghi della cultura statali presenti su tutto il territorio nazionale e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero della Cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” per l’anno 2025
 
In occasione del World Opera Day 2025