Opera di Roma. Schiaccianoci, il Sogno di Natale

Articolo di: 
Livia Bidoli
Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci è un'incantevole favola coniata dallo scrittore e compositore tedesco E.T.A. Hoffmann, tratto dal racconto Lo schiaccianoci e il re dei topi (Nussknacker und Mausekönig, 1816) ed in parte dalla versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Histoire d'un casse-noisetteStoria di uno schiaccianoci). Questa volta sarà sulla scena con la  coreografia di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, ispirata alle meravigliose coreografie russe del capolavoro per balletto di di Pëtr Il’ič Čajkovskij datato 1892. Dal 17 dicembre fino all'ultima sera dell'anno, il 31 dicembre, sarà sul palcoscenico del Teatro dell'Opera di Roma.

Paul Chalmer è tornato all’Opera di Roma per la sua nona produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019, tra cui La Bella addormentata, sempre sulle musiche del Maestro russo per antonomasia del balletto. Per la direzione di questa edizione, troviamo un grande conoscitore del balletto, di casa al Costanzi, Nir Kabaretti - Carlo Donadio il 27, 28, 30, 31-, che ha diretto con sicurezza l’Orchestra capitolina, che lo conosce e lo segue a sua volta. Ben 14 le levate di sipario per questo Schiaccianoci che accoglie due stelle internazionali come Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre al debutto al Costanzi, e Jacopo Tissi, già apprezzato su questo palcoscenico in Giselle, Il Corsaro e La Bayadère. I due ballerini ospiti interpretano la Fata Confetto e il suo Cavaliere.

Alla base del balletto c'è la musica di Čajkovskij che, come negli altri noti balletti Il lago dei cigni e La bella addormentata, è chiaramente ispirata e istrionata dalla passione russa per gli incantevoli balletti di Delibes e Adam e che, con il più “occidentale” dei compositori russi del periodo, giunge ad elevarsi alle alture sinfoniche che delle sue danze sono intessute: pensiamo alla Quarta Sinfonia con il pizzicato-polka, alla Quinta con il valzer e alla Sesta, la Patetica del suo gran finale, con una veloce marcetta, senza mancare l'Onegin con una marcia e una polacca. Il balletto si annovera nella storia della musica come la prima volta che viene adoperata la celesta, strumento appena inventato e dal suono ovattato, e per cui Čajkovskij scrisse il numero della Danza della fata confetto.

Per il balletto Lo Schiaccianoci, Il racconto originale è tratto da una raccolta piuttosto inquietante dal titolo I fratelli di San Serapione di E.T.A. Hoffmann, pubblicata nel 1819. Tra questi il freudiano L’uomo della sabbia. Echi di questa narrazione si ritrovano nella storia di questo soldatino di legno a forma di schiaccianoci, che si trasforma in principe aiutando la piccola Clara a sconfiggere il Re dei Topi e adoperandosi per perpetuare il mondo dei sogni.

Questa tipica fiaba natalizia ha conservato nel balletto sia la parte minacciosa, relativa alla battaglia tra lo schiaccianoci, Masha e il Re dei Topi, sia la parte squisitamente natalizia importata dalla versione di Alexandre Dumas, ricca di trovate meravigliose e straordinarie.

Altrettanto oniricamente brillante è la scenografia curata da Andrea Miglio, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci. Chalmer, in stretta simbiosi con loro, ha riletto il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92 con un mix-match tra gotico e favolistico. Con il demiurgo ipnotizzatore Drosselmeyer, interpretato dall'eccellente e inquietante Claudio Cocino con lungo completo nero svolazzante come un vampiro in una casa fin de siècle, dove la Finis Austriae della Secessione spunta nella capigliatura del volto sopra l'orologio, sempre presente a ticchettare.

Gotica ma non troppo, la mise en scène della battaglia tra i soldatini ed i topoloni, compreso lo sparo di cannone (presente nella musica originale) e grande aplomb per i danzatori della danza russa, il Trepak; la danza araba, in cui brilla l'étoile Alessandra Amato, sinuosamente seducente tra due uomini in calzamaglia a rete (scelta non felice, sic!); meravigliano i pas de deux dell'étoile Alessio Rezza, che danza il principe Schiaccianoci con un'incantevole Flavia Stocchi, un afflato percepibile, nell'innocenza dell'amor platonico dettato dal sogno in mongolfiera. Nulla potranno le scimmiette festose e birichine, che festeggeranno insieme alla giovane coppia il celebre Valzer dei Fiori, danzato con ballerine dal tutù verde e con ricamati i petali dei fiori.Tra il ballet blanc dei fiocchi di neve, ed una sciarada col tutù bianco a strisce rosse, come bastoni di zucchero natalizi, nonchè applausi ripetuti e giulivi per la coppia internazionale quanto quella italiana, e la kermesse di danze. Lo Schiaccianoci, come ripete Chalmer, è il Natale: "Non riesco a ricordarne uno senza questo balletto".

Pubblicato in: 
GN9 Anno XVIII 30 dicembre 2025
Scheda
Titolo completo: 

DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Lo schiaccianoci

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Balletto in un prologo e due atti da un racconto di E.T.A. Hoffmann

Direttore Nir Kabaretti e Carlo Donadio (27, 28, 30, 31)
Coreografia Paul Chalmer

Scene Andrea Miglio
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Valerio Tiberi
Video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno

INTERPRETI PRINCIPALI

CLARA
Flavia Stocchi 17, 19, 20 (ore 20), 23 (ore 20), 27, 30 (ore 15) /
Marta Marigliani 18, 21, 24, 28, 30 (ore 20), 31 /
Federica Azzone 20 (ore 15), 23 (ore 15)

SCHIACCIANOCI
Alessio Rezza 17, 19, 20 (ore 20), 23 (ore 20), 27, 30 (ore 15) /
Simone Agrò 18, 20 (ore 15), 23 (ore 15), 28, 31 /
Walter Maimone 21, 24, 30 (ore 20)

DROSSELMEYER
Claudio Cocino 17, 19, 20 (ore 20), 23 (ore 20), 27 /
Mattia Tortora 18, 21, 28, 31 /
Valerio Marisca 20 (ore 15), 23 (ore 15) /
Giacomo Castellana 24, 30 (ore 15 e ore 20)

FATA CONFETTO
Chloe Misseldine 17, 19, 20 (ore 20) /
Susanna Salvi 18, 21, 28, 31 /
Marianna Suriano 20 (ore 15), 23 (ore 15), 24, 30 (ore 20) /
Federica Maine 23 (ore 20), 27, 30 (ore 15)

IL SUO CAVALIERE
Jacopo Tissi 17, 19, 20 (ore 20) /
Michele Satriano 18, 21, 28, 31 /
Giacomo Castellana 20 (ore 15), 23 (ore 15) /
Mattia Tortora 23, 27, 30 (ore 15) /
Claudio Cocino 24, 30 (ore 20)

Orchestra, Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma

TEATRO COSTANZI
Prima rappresentazione mercoledì 17 dicembre, ore 20

Repliche
giovedì 18 dicembre, ore 20
venerdì 19 dicembre, ore 20
sabato 20 dicembre, ore 15 e ore 20
domenica 21 dicembre, ore 16.30
martedì 23 dicembre, ore 15 e ore 20
mercoledì 24 dicembre, ore 11
sabato 27 dicembre, ore 18
domenica 28 dicembre, ore 16.30
martedì 30 dicembre, ore 15 e ore 20
mercoledì 31 dicembre, ore 18