- Articolo di:Giulio Migliorini
‘Dite: non foste mai convalescente/ in un aprile un po’ velato? È vero/ che nulla al mondo, nulla è più soave?’ recitava ‘La passeggiata’ di Gabriele d’Annunzio, ed anche me quest’opera singolare ha beneficato. Pelléas et Mélisande, dramma lirico in cinque atti e dodici quadri di Claude Debussy su libretto di Maurice Maeterlinck, rappresentato la prima volta il 30 aprile 1902 all’Opéra-Comique di Parigi, va in scena tra il 22 aprile e il 9 maggio 2026 al Teatro alla Scala di Milano per sei rappresentazioni. Assisto alla seconda, domenica 26 aprile alle ore 14:30. L’Orchestra della Scala è diretta da Maxime Pascal, la regia è di Romeo Castellucci.
Palaexpo. Stelle in musica anni '70
Dal Primo Maggio 2026, una data fatidica che ha piena rispondenza in questo caso con i contenuti dell'esposizione, parte la mostra ROMASUONA. La musica in Italia 1970–1979 al Palazzo delle Espoosizioni di Roma a Via Nazionale. Rimarrà a lungo, fino al 12 luglio prossimo, ed è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, ideata, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo.
Per chi ama la musica, indipendetentemente dall'età, una mostra sulla musica anni '70, uno dei decenni piu' floridi in tutto il mondo per i nuovi progetti musicali, per vibrazioni che andavano dal jazz di Miles Davis e Chet Baker fino al progressive di Jethro Tull e Pink Floyd, coi loro album a "progetto", dove si delineava una storia evolutiva, una narrazione, che fecero propria anche qui in Italia i vari Demetrio Stratos, Area, Balletto di Bronzo, Osanna, PFM e tanti altri che la fanno da padrone coi loro cimeli, album bigliettim, manifesti. Insieme a loro il pregnante lato musicale di Mario Schifano - che al piano nobile si apre in tutta la sua interezza, un MUST da visitare, ed i suoi magnifici colori. Entriamo nella prima sala e veniamo avvolti da un profumo cipriato orientale: a cura di Giovanna Zucconi e Serra&Fonseca, l'immersione è anche nei profumi di quegli anni, mentre ascoltiamo Le Ultime Parole di Brandimante (1967), dall'Orlando Furioso, da Le Stelle di Mario Schifano.
Un gigantesco apparato fotografico mostra Tutte le Stelle di Mario Schifano, in una sequenza continua che ricopre tutta la parete sotto una luce violacea. E questa tinta, un pò anarchica, racchiude metaforicamente tutte quelle esperienze che dal Fluido Rosa (i Pink Floyd), portano ai poeti ed ai festival di poesia a Castelporziano.
Dieci anni, quelli dal 1970 al 1979 i cui accadde di tutto, in cui la gente era molto espressiva, coraggiosa e ribelle: non solo, la ricerca dominava band come PFM e Area, tutti volevano dire qualcosa che avesse senso, e quel senso doveva anche essere morale, contro la violenza, tutta, di genere enon; in un'apertura che protestava e denunciava, in un'ottica di sinistra che aveva rispetto degli altri, che accoglieva gli Inti Illimani dal Cile, e Dario Bellezza con la sua poesia inusuale, anarchica come gli usi e costumi che caratterizzavano la gioventù di allora, in un continuum che riuniva pop e rock, prog e classica contemporanea, aldilà di qualsiasi barriera.



