Roma Horafelix. Stefano Mainetti presenta con Flavio Cucchi il suo Altrove

Articolo di: 
Livia Bidoli
Stefano Mainetti

Il compositore Stefano Mainetti ha presentato, lo scorso 22 giugno, il suo nuovo cd Tempo Altro edito da Da Vinci. Una raccolta di brani interpretati dal chitarrista classico Flavio Cucchi, che li ha eseguiti dal vivo durante la serata alla libreria bistrot Horafelix di Roma. 

Il chitarrista Flavio Cucchi e il giornalista Riccardo Gianni in occasione della presentazione dell'album musicale "Tempo Alto", hanno descritto ques'opera che raccoglie quindici brani composti da Stefano Mainetti nell'arco di quasi cinquant'anni, molti dei quali sono stati trascritti per chitarra appositamente per il talento virtuosistico di Cucchi. Il dialogo mette in luce la profonda connessione artistica e spirituale tra l'autore e l'esecutore, sottolineando come il processo creativo sia frutto di un'amicizia di lunga data nata durante l'infanzia. Viene inoltre celebrata l'influenza formativa del poeta Giorgio Caproni, che fu maestro elementare di Mainetti, trasmettendogli un amore indissolubile per la musica e la composizione. Molte tracce del disco sono dedicate a figure femminili centrali nella vita del compositore o a personaggi teatrali, evocando temi di sensualità e maternità

Giorgio Caproni ha esercitato un'influenza profonda e determinante sulla formazione di Stefano Mainetti, come lui racconto alla presentazione, agendo sia come insegnante che come modello di integrazione tra musica e poesia.
Il poeta Caproni è stato il maestro di scuola elementare di Mainetti per l'intero ciclo di cinque anni presso la scuola "Francesco Crispi" a Monteverde Vecchio, Roma.
L'imprinting musicale è dovuto al fatto che Caproni non era solo un poeta, ma anche un compositore e violinista. Durante le lezioni, la musica era una presenza costante e per questo Mainetti attribuisce alla "scuola di Caproni" e all'amore per la musica che lui insegnava la decisione di intraprendere la carriera di musicista. Questo aspetto è stato fondamentale poiché la famiglia di Mainetti non aveva background musicale, essendo composta da imprenditori e costruttori.

Grazie al rapporto con Caproni, Mainetti ha vissuto in un ambiente intellettuale d'eccezione. Essendo Caproni il migliore amico di Pier Paolo Pasolini, Mainetti ebbe l'opportunità di frequentare la casa del poeta e incontrare Pasolini stesso già da bambino.
L'eredità artistica di Caproni continua a riflettersi nel lavoro attuale di Mainetti. Nell'album Tempo Altro, Mainetti ha dedicato un brano al suo maestro, prendendo in prestito il titolo di una sua poesia: "Biglietto lasciato prima di non andare via". Si tratta di un pezzo "molto personale", scritto in tempi molto recenti. La sua natura intima è sottolineata dal fatto che Mainetti ha scelto di eseguirlo personalmente nel disco come solista, rendendolo l'unico brano dell'album non affidato all'esecuzione del chitarrista Flavio Cucchi.
Il brano è sicuramente uno dei momenti "più commoventi" dell'intero lavoro discografico.
La scelta di questo titolo sottolinea ulteriormente l'influenza della poetica di Caproni sulla sensibilità di Mainetti, chiudendo un cerchio ideale tra l'infanzia (sotto la guida del maestro) e la maturità artistica del compositore.

Gli altri brani citati nelle fonti con dediche specifiche a figure femminili sono: Habanera para Maria: il primo brano dell'album, scritto originariamente per pianoforte in occasione della nascita di sua figlia Maria. Un pezzo molto recente è dedicato a Emma, una figura che Mainetti descrive come "una figlia" per lui. Estrella que brilla è il titolo spagnolo che significa "stellina delicata".  

Notevoli sono poi Mujeres: brano esplicitamente dedicato a tutte le donne e le figlie del mondo. Angela: composizione originariamente orchestrale scritta per la serie televisiva Orgoglio, dedicata al personaggio di Angela. Frida è tratto dalla colonna sonora di un lavoro teatrale intitolato Fridakahlo, il brano è dedicato alla celebre pittrice Frida Kahlo.

È interessante notare come l'album includa anche una dedica a un'altra figura femminile attraverso i ricordi del maestro Caproni: sua madre Annina, che era una chitarrista dilettante e la cui passione influenzò indirettamente la visione malinconica e poetica che il poeta aveva dello strumento.

L'idea dell'album è nata quando Flavio Cucchi, ascoltando un brano che Mainetti aveva scritto per pianoforte, propose di trascriverlo per chitarra. Da quel singolo brano la collaborazione si è estesa fino a coprire l'intero disco. Cucchi ha poi curato personalmente la trascrizione per chitarra di molti brani nati originariamente per altri organici, come "Habanera para Maria" (nato per pianoforte), "Angela" (nato per grande orchestra) e "Frida" (nato per un piccolo gruppo orchestrale).
Cucchi è diventato l'interprete principale dell'album, avendo registrato quasi tutti i 15 brani della raccolta (ad eccezione del pezzo solista di Mainetti e delle parti in sovrapposizione in "Rendering Revolution"). Mainetti lo descrive come una parte attiva e sollecitante proprio nel processo creativo, ringraziandolo per essere stato un "compagno meraviglioso di viaggio" che lo ha spinto a completare l'opera

Flavio Cucchi vanta una formazione "trasversale" che va oltre la musica classica tradizionale. Ha collaborato con artisti e compositori di altissimo livello, tra cui Luciano Berio, Goffredo Petrassi e Carmelo Bene. Il suo legame  con Mainetti è storico: i due sono legati da un'amicizia che risale all'infanzia; hanno iniziato a studiare chitarra insieme all'età di 10-11 anni, definendosi "compagni d'armi". Oltre al legame professionale, Mainetti sottolinea una profonda sintonia spirituale e filosofica che ha alimentato il loro processo creativo.

La genesi ed il titolo dell'album Tempo Altro riflette la volontà di contrapporre la sensibilità artistica e il processo creativo (descritto come un "loop" tra compositore ed esecutore) alla standardizzazione dei tempi moderni.
L'arco temporale è esteso e raccoglie composizioni scritte in un arco di quasi 50 anni (dal 1976 fino ai giorni nostri), racchiudendo così diverse fasi della vita e della carriera di Mainetti.
In sintesi, il titolo Tempo Altro rimanda all'altrove, simboleggiando la ricerca di una dimensione temporale privilegiata e profonda attraverso la musica, in contrapposizione alla frenesia digitale.

Pubblicato in: 
GN36 Anno XVIII 7 luglio 2026
Scheda
Titolo completo: 

Da Vinci Publishing
Stefano Mainetti
Tenpo Altro
Guitar Works 1977-2025
Flavio Cucchi alla chitarra

Track List
1. Habanera para Maria (2004) ° guitar transcription by Flavio Cucchi
2. Tempo altro (2025)
3. Todas las Mujeres del Mundo (1991) °
4. Alessandra (1990)
5. Angela (2004) from the RAI soundtrack Orgoglio (Warner Chappell, Italy, 2004)
6. Frida Kahlo (2016) from the stage work of the same name (Italy, 2016)
7. Lele Lullaby (1977)
8. Donna d'Onore 2 (1993) from the soundtrack of the Mediaset production of the same name (RTI Music, Canada/Italy, 1993)
9. Estrella Quebradiza (2025)
10. Napul'è (2016)  transcription by Massimo Aureli and Stefano Mainetti; from the soundtrack to the stage work Lacci (Italy, 2016)
11. Miriam (1988)
12. Day for Night (2024)
13. The Passion (2008) from the symphonic project The World of Promise (USA, 2008)
14. Biglietto lasciato prima di non andare via (2023) performed by Stefano Mainetti
15. Rendering Revolution 2017 performed by Flavio Cucchi and Stefano Mainetti; from the augmented-music project of the same name (Italy, 2017)

Link alle colonne sonore firmate da Stefano Mainetti

Il 10 Luglio all’Orto Botanico di Roma alle 21, Concerto Along Time, musiche di Stefano Mainetti eseguite da Luca Pincini al Violoncello e Gilda Buttà al Pianoforte. Per il ciclo “Classica al Tramonto” l’evento è organizzato dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti. Con un’introduzione del compositore Stefano Mainetti sul rapporto tra musica e intelligenza artificiale generativa.