Santa Cecilia. Currentzis dipinge con Utopia il prometeico Mahler

Articolo di: 
Livia Bidoli
Teodor Currrentzis

Per una unica serata il folletto straordinario greco-russo Teodor Currentzis ha condotto l'Utopia Orchestra a svelare due gioielli all'Auditorium del Parco della Musica Ennio Morricone per la stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il 3 giugno scorso, insieme alla solista norvegese Vilde Frang che ha poi interpretato anche il Titano di Gustav Mahler, i battenti hanno aperto al ricordo struggente Alla memoria di un angelo di Alban Berg.

Il concerto strabiliante di Teodor Currentzis, allievo del russo Ilya Musin, un Maestro con i caratteri cubitali per quanto insegna ai suoi alievi, dicevamo il Nostro (classe 1972) con la sua Orchestra Utopia - nomen omen di un felice presagio - ha fatto allibire l'anima, stravolto gli organi tutti, fin nelle vertebre piu' recondite, del pubblico in sala, che recava impresso come aveva diretto nel 2023 a Santa Cecilia la Quinta Sinfonia di Čajkovskij.

Il concerto è iniziato con l'apparizione di un vestito oblungo bianco tutto sfrangiato, e cangiante in amaranto, indossato della virtuosa Vilde Frang, che suona un Guarnieri del Gesù del 1734 prestatole da un mecenate europeo. Il Concerto per violino "Alla memoria di un angelo" di Alban Berg titola così poichè la partitura fu composta in memoria della giovane Manon Gropius, figlia di Alma Mahler prematuramente scomparsa a soli diciotto anni. Pagina diffiicle quanto incantatoria, dall'andamento dissimulato, come di una volpe che cambia direzione d'improvviso, l'Angelo che dipinge Berg, lo possiamo sicuramente identificare nelle frange fatate dell'eburneo abito che si muove ad andamenti oscillatori e vibranti, come l'archetto della virtuosa. L'ambito che evocano le staffilettate di Berg congiunge il metafisico all'estatico in un volo pindarico che racconta di una fanciulla in un ricordo che sembra uscito da un racconto dell'Aleph  di Jorge Luis Borges.

La violinista Vilde Frang (1986), norvegese, ha studiato ad Oslo ad Amburgo e alla Kronberg Academy venendo poi scelta ed invitata al festival di Luzern con i Wiener Philharmoniker con la direzione di Bernard Haitink (annotiamo solo alcune dei suoi successi plurimi). A tergo annotiamo che fu scelta come solista da Mariss Jansons per la OSlo Philarmonic all'età di 12 anni.

Applausi quindi per una introduzione incantatoria a quello che sta per avvenire poi, e che è il massiccio delle Drei Zinnen (Dolomiti) di Mahler, dove ha vissuto e composto durante l'ultima parte della sua vita, sotto Dobbiaco (Toblach): la prima Sinfonia da lui scritta, la Sinfonia N. 1 in Re maggiore, “Il Titano” (titolo derivante dall’originaria intenzione di scrivere una sorta di poema sinfonico basato liberamente sul romanzo Titan di Jean Paul, una sorta di Bildungsroman molto critico verso la cultura del romanticismo), a firma dello stesso Gustav Mahler. Del Titano mahleriano composto tra 1884 e 1888, Theodor Currentzis ha dato una lettura molto diversa tra i primi ed i secondi due movimenti: il movimento che sale ctonio dalle viscere della terra dell'intro, ci ricorda Das Rheingold di Wagner con le tre prime note, un nibelungo spunta per sommergere la terra e poi scompare tra le varie, dissimulatorie perifrasi dei due motivi lirici, una carezza che ammalia e terge le tempie che prima sembravano scoppiare di sobbalzi espressivi.

Il secondo ed il terzo ci hanno enstusiasmato per la travolgente e vigorosa direzione dal podio, perfettamente condivisa dall'orchestra, i cui archi si alazavano in piedi ad un cenno convenuto de. Accanto al primo violino, la coreana Soyoung Yoon, sedeva e suonava Vilde Frang, come tradizione il solista suona con l'orchestra ai concerti diretti da Currentzis. 

In particolare, il materiale melodico del terzo movimento, Solenne e misurato, senza trascinare, diviene una marcia funebre distillata dalla ripresa semiparodistica del celebre motivo popolare Fra Martino (Bruder Martin), modificato in modo minore. Gaiamente e grottescamente infarcito da danze klezmer appena intonate per poi spegnersi, a ricordo delle origini ebraiche del compositore.

Il quarto movimento, Tempestosamente agitato, in cui orchestra e direttore trovano una comunione di intenti nel trionfale conflitto esposto come una condanna alla liricità dei motivi: il tema iniziale ritorna prima in minore con gli archi e poi in sol maggiore con gli ottoni, raggiungendo una reale progressione ascendente, con il tono di fanfara e con una conclusione magniloquente e degna di un'orchestra e direttore di eccellenza.

Teodor Currentzis, sbracciato, muscoloso e muscolare nel guidare l'Orchestra Utopia, ha la veracità di un domatore di leoni, che lui stesso ha scatenato, prometeicamente, come il Titano che ha scelto di sfidare gli dei per donarci il libero arbitrio, ovvero la conoscenza del bene e del male. In questa sinfonia di Mahler si congiunge l'afflato verso la liberazione dell'uomo e la sua stessa fine; essendo densamente popolata da quei fantasmi guizzanti dalle Trauermarsch tipicamente mahlleriane. Summa esperienza di discesa dentro di sé in un ascolto che ottunde e libera tutti i sensi, stravolgendoli con la sua forza magmatica e anche celestiale, attivando qualsiasi muscolo e rendendolo vivo all'ennesima potenza.

L'Utopia Orchestra, fondata da Teodor Currentzis come ideale visionario di comunità di musicisti, prese pieno avvio nel 2022 e consta di 100 musicisti da 30 diverse nazioni, e performa i suoi concerti ovunque, e nei festival piu' rinomati come quello di Salisburgo, dove ha eseguito The Indian Queen di Purcell con la regia di Peter Sellars nell'estate del 2023. La sua concert hall in reisdence si trova a Berlino e si chiama Funkhaus, dove prova e usa come studio di registrazione per la sua etichetta, la Theta.

Applausi a scroscio anche alla fine della seconda parte e publbico in piedi e sotto palco a congiungersi in quell'energia che, come titola sul sito dell'Utopia Orchestra a firma Currentzis: "La musica è l'energia che connette le persone." Confermiamo con convinzione.

Pubblicato in: 
GN32 Anno XVIII 8 giugno 2026
Scheda
Titolo completo: 

Accademia Nazionale di Santa Cecilia

MERCOLEDÌ 3 GIUGNO ORE 20
Sala Santa Cecilia
 
Utopia Orchestra
direttore Teodor Currentzis
violino Vilde Frang
 
Berg Concerto per violino “Alla memoria di un angelo”
Mahler Sinfonia n. 1 “Il Titano”