- Articolo di:Giulio Migliorini
‘Dite: non foste mai convalescente/ in un aprile un po’ velato? È vero/ che nulla al mondo, nulla è più soave?’ recitava ‘La passeggiata’ di Gabriele d’Annunzio, ed anche me quest’opera singolare ha beneficato. Pelléas et Mélisande, dramma lirico in cinque atti e dodici quadri di Claude Debussy su libretto di Maurice Maeterlinck, rappresentato la prima volta il 30 aprile 1902 all’Opéra-Comique di Parigi, va in scena tra il 22 aprile e il 9 maggio 2026 al Teatro alla Scala di Milano per sei rappresentazioni. Assisto alla seconda, domenica 26 aprile alle ore 14:30. L’Orchestra della Scala è diretta da Maxime Pascal, la regia è di Romeo Castellucci.
Gli stagisti ovvero l'interniship in google-gag
Shawn Levy dirige The Internship (Gli Stagisti) con protagonisti Owen Wilson e Vince Vaughn, co-autore della sceneggiatura. Dopo aver perso il lavoro di venditori di orologi, due quarantenni (la coppia Vaughn/Wilson) devono ricominciare da capo. Uno di loro trova lavoro come venditore di materassi, ma l'altro richiede un colloquio online per fare un tirocinio in Google.
I due passano incredibilmente il colloquio nonostante la loro evidente incompetenza in campo informatico ed iniziano la nuova avventura. Rientrati per miracolo nella cerchia dei prescelti si ritrovano a competere con uno stuolo di teen ager aggressivi e "cibernetici", disposti a tutto pur di assicurarsi la posta in palio.
Ammetto che non ho mai sopportato molto Vince Vaughn, a differenza di Owen Wilson, attore dotato di una grande sensibilità comica. Il film presenta come è giusto che sia per il genere a cui si riferisce, una serie di gag (non sempre riuscitissime a dire il vero), le quali però alla fine fungono solo da pubblicità neanche tanto occulta al colosso Google. Ok, tutti noi siamo sostenitori e fruitori di Google, ma pur sempre di pubblicità si tratta.
Si poteva palesare pur nel registro comico del film una situazione comune a tanti "giovani" di tutto il mondo, quella tipica dello stagista, mostrando magari come Google promuova una sana competizione tra menti giovani investendo su di esse, ma non riducendo il tutto ad un semplice spot.
Pellicola scontata e comicità prevedibile, verrà ricordato più per aver ritratto il colosso Google un pò come un college (belle ragazze, perdenti e e vincenti, la mensa, i dirigenti ritratti come professori).



