- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
Teatro Antigone. L'importanza di essere Greco, una rilettura wilidiana
Cominciamo pure, allegramente, dall'epilogo. Nei piccoli teatri succede ancora più frequentemente che gli attori, il regista e/o l'autore della pièce si intrattengano col pubblico, al termine dello spettacolo, chiedendo di parlarne in giro (qualora sia piaciuto, s'intende) o facendo qualche altro commento a quanto visto in scena. Così è accaduto anche a dicembre al Teatro Antigone di Roma, dove ci si è molto appassionati e divertiti di fronte a L'importanza di essere Greco, dal 18 al 21 dicembre scorsi, testo e regia di Gianfranco Nobilio, L'autore ci ha infatti tenuto a specificare, nella sua “arringa” conclusiva, quanto il suo radicato interesse per la Grecia e la sua cultura, il suo popolo, la sua Storia millenaria, corrisponda a un amore cementato da svariati viaggi che dura già da qualche decennio e che può essere considerato primaria fonte d'ispirazione.
Questa sua passione non avrà di certo sorpreso gli spettatori del Teatro Antigone, considerando da un lato quanto lo spirito ellenico sia presente nei discorsi dei personaggi, dall'altro il contributo offerto alla sarabanda finale da una scatenata compagnia di danze tradizionali, che opera proprio a Roma.
Detto questo, la commedia corale di Nobilio ci è parsa non soltanto assai vivace ma volendo pure originale, stratificata ed eccentrica finanche nella sua componente più “esotica”. Del resto, anche se un “topos” tra i più classici come il convolare a nozze dei protagonisti fa da traino al picaresco racconto, tanti elementi di contorno introducono note lievemente surreali o persino satiriche, nei confronti del potere, della burocrazia e di quei rapporti di forza sul posto di lavoro sagacemente smitizzati, nonché esorcizzati a suon di equivoci, sottintesi e travisamenti vari. Tutto rappresentato comunque con la massima leggerezza possibile
Protagonista dello spettacolo è un modesto, introverso impiegato dall'aria oltremodo morigerata, il quale, consigliato in tal senso da proprietaria e cameriera della sua taverna preferita, comincia a prendere in considerazione l'idea di sposarsi. Solo che in onore alle proprie origini e per una smodata ammirazione nei confronti della culla della civiltà europea, avrebbe piacere che anche la fidanzata avesse legami del genere con la Grecia. Trovata così la fidanzata ideale, sembrerebbe che per il protagonista tutto cominci a girare per il verso giusto, dall'amore agli incarichi di lavoro, dalla stima dei propri concittadini a tanti altri episodi fortunati, compresi gli incredibilmente amichevoli incontri con quei personaggi singolari e altolocati che egli considera rappresentanti di un ipotetico, invero aleatorio “sistema etico mondiale”. Ma la “fidanzata perfetta”, interpretata con stile dall'avvenente Arianna Cigni, origini greche a parte non è forse come lui l'aveva immaginata. E in un crescendo di rivelazioni e di scoperte, tra farsa e teatro dell'assurdo, saranno costretti entrambi a “ricalibrare” il loro rapporto, affinché l'amore si manifesti in una forma più genuina e sincera.
Frutto di un eccellente lavoro di squadra, L'importanza di essere Greco (titolo che riecheggia simpaticamente Oscar Wilde) regala vibrazioni autentiche e brillanti scambi di battute sin dall'ambientazione, così curata, nella locanda di Madame Castà, laddove tra bicchieri di latte ordinati da un talmente sobrio, castigato protagonista e qualche inaspettato appuntamento romantico, si trova anche il tempo di aggiornare la buffa, parodistica galleria di ritratti approntata sulle pareti per omaggiare i baluardi del fittizio “sistema etico mondiale”. Complice poi un cast ben assortito, il susseguirsi di colpi di scena dopo il fidanzamento arriva al pubblico per accumulo, a ondate, in un modo che risulta alquanto divertente e comunque mai del tutto frivolo.


.preview.jpg)

.preview.jpeg)