- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
Torino. Helmut Newton alla GAM
Fino al 3 maggio prossimo la GAM, Galleria d'arte moderna di Torino in via Magenta 31, presenta una mostra tributo ad uno dei più grandi fotografi contemporanei: Helmut Newton Works, realizzata in collaborazione tra la Fondazione Torino Musei con la collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino.
L'evento è curato da Matthias Harder, direttore della fondazione tedesca, e propone nel percorso espositivo 68 fotografie che presentano una panoramica ampia sulla lunga carriera del fotografo che fin dall'inizio della carriera stupì con i suoi concetti visivi unici.
In mostra ci sono opere personali e di successo, apparse su libri e riviste, realizzate nel corso dei decenni, dalle copertine per Vogue degli anni Settanta al ritratto della regista tedesca centenaria Leni Riefenstahl nel 2000.
Il percorso espositivo è organizzato su quattro sezioni: la prima è dedicata ai ritratti, con scatti a famosi personaggi del Novecento, come Andy Warhol (1974), Gianni Agnelli (1997), Paloma Picasso (1983), Catherine Deneuve (1976), Anita Ekberg (1988), Claudia Schiffer (1992) e Gianfranco Ferré (1996).
La seconda vede protagonisti i reportage di moda, con i servizi realizzati per Mario Valentino e Thierry Mugler, oltre ad alcune foto ormai iconiche, comparse sulle più importanti riviste di moda internazionali.
Gli altri due percorsi riguardano l'interazione tra uomini e donne e le foto di nudo, intrisi di eleganza e seduzione, ma anche di riferimenti culturali e di un sorprendente senso dell'umorismo.
La mostra racconta anche come Helmut Newton fosse in grado di trasformare luoghi banali in palcoscenici teatrali, per i suoi scenari non convenzionali: uno dei suoi luoghi preferiti era il garage di casa sua a Monaco, dove nacquero alcune delle sue foto più importanti.
Helmut Newton morì improvvisamente il 23 gennaio 2004 a Los Angeles, prima di poter assistere alla completa realizzazione della Fondazione a lui dedicata: senz'altro i mondi della fotografia e della moda sono rimasti orfani senza di lui e la mostra alla GAM è un modo per confrontarsi con un'importante eredità ancora oggi presente e capace di influenzare la comunciazione e il glamour.



