- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Torino. Helmut Newton alla GAM
Fino al 3 maggio prossimo la GAM, Galleria d'arte moderna di Torino in via Magenta 31, presenta una mostra tributo ad uno dei più grandi fotografi contemporanei: Helmut Newton Works, realizzata in collaborazione tra la Fondazione Torino Musei con la collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino.
L'evento è curato da Matthias Harder, direttore della fondazione tedesca, e propone nel percorso espositivo 68 fotografie che presentano una panoramica ampia sulla lunga carriera del fotografo che fin dall'inizio della carriera stupì con i suoi concetti visivi unici.
In mostra ci sono opere personali e di successo, apparse su libri e riviste, realizzate nel corso dei decenni, dalle copertine per Vogue degli anni Settanta al ritratto della regista tedesca centenaria Leni Riefenstahl nel 2000.
Il percorso espositivo è organizzato su quattro sezioni: la prima è dedicata ai ritratti, con scatti a famosi personaggi del Novecento, come Andy Warhol (1974), Gianni Agnelli (1997), Paloma Picasso (1983), Catherine Deneuve (1976), Anita Ekberg (1988), Claudia Schiffer (1992) e Gianfranco Ferré (1996).
La seconda vede protagonisti i reportage di moda, con i servizi realizzati per Mario Valentino e Thierry Mugler, oltre ad alcune foto ormai iconiche, comparse sulle più importanti riviste di moda internazionali.
Gli altri due percorsi riguardano l'interazione tra uomini e donne e le foto di nudo, intrisi di eleganza e seduzione, ma anche di riferimenti culturali e di un sorprendente senso dell'umorismo.
La mostra racconta anche come Helmut Newton fosse in grado di trasformare luoghi banali in palcoscenici teatrali, per i suoi scenari non convenzionali: uno dei suoi luoghi preferiti era il garage di casa sua a Monaco, dove nacquero alcune delle sue foto più importanti.
Helmut Newton morì improvvisamente il 23 gennaio 2004 a Los Angeles, prima di poter assistere alla completa realizzazione della Fondazione a lui dedicata: senz'altro i mondi della fotografia e della moda sono rimasti orfani senza di lui e la mostra alla GAM è un modo per confrontarsi con un'importante eredità ancora oggi presente e capace di influenzare la comunciazione e il glamour.



