- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
Torino: le Madame tornano nel loro Palazzo
Palazzo Madama a Torino ospita nella Sala del Senato fino al 6 maggio del prossimo anno la mostra Madame Reali: cultura e potere da Parigi a Torino, un tributo a due donne che sono state fondamentali nella storia del capoluogo sabaudo. Quando si parla di regine, si pensa a Elisabetta I, a Caterina di Russia, a Vittoria, ma anche sotto la Mole (che allora non c'era ancora...) ci furono due grandi principesse, le due madame reali, Maria Cristina e Maria Giovanna di Nemours, che nel XVII secolo furono grandi protagoniste, tra guerre civili, intrighi, amori, mecenatismo e tanto altro ancora.
La mostra documenta la vita di due donne simili ma anche molto diverse, che influenzarono lo stato sabaudo per quasi un secolo: Cristina di Francia, nata a Parigi nel 1606 e morta a Torino nel 1663 e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours nata sempre a Parigi nel 1644 e morta a Torino nel 1724.
In un mondo dominato dagli uomini, le due principesse seppero affermarsi nella Storia europea, esercitando il loro potere e difendendo l'autonomia di uno Stato cruciale per gli equilibri dell'epoca, trasformando Torino in una città a livello internazionale e in grado di dialogare con Madrid, Parigi e Vienna.
Il percorso espositivo presenta oltre 120 opere, tra dipinti, oggetti d’arte, arredi, tessuti, gioielli, oreficerie, ceramiche, disegni e incisioni, per raccontare le vite delle due Madame Reali, imparentate con le maggiori dinastie europee, a cominciare da quella francese.
Cristina di Francia era sorella di Luigi XIII e di Enrichetta Maria, futura moglie di Carlo I d'Inghilterra, mentre Maria Giovanna era cugina del Re Sole e dei futuri reali di Spagna e fece venire a Torino Filippo Juvarra. La mostra racconta balli, vita religiosa, vita sociale, rapporti con l'Oriente, arte.
Le opere in mostra provengono da vari enti museali e da collezioni private, tra cui il castello di Racconigi, i Musei Reali di Torino, gli Uffizi, Venaria, il Museo dei tessuti e il Museo di Belle Arti di Lione, il Museo del Rinascimento del castello di Ecouen, il Museo del Prado di Madrid e il Museo del Castello di Versailles.




