- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Torino. Le mostre estive di Camera
Camera, il centro italiano per la fotografia di Torino in via delle Rosine 18 propone per l'estate, fino al 29 settembre prossimo, due personali fotografiche dedicate a Larry Fink e Jacopo Benassi.
Gli spazi del Museo si confrontano con due artisti, diversi per generazione e formazione, accomunati dal cercare un linguaggio sperimentale per raccontare il mondo per immagini.
Il direttore di Camera, Walter Guadagnini, presenta quindi la mostra antologica di Larry Fink, di Brooklyn, classe 1941, dal titolo Unbridled Curiosity e il progetto di Jacopo Benassi, spezzino, classe 1970, Crack.
Entrambi gli artisti utilizzano solo il bianco e nero e usano il flash per focalizzare l’attenzione sul soggetto della rappresentazione, esaltandone atmosfera, forma e contenuto.
La mostra di Larry Fink presenta oltre novanta immagini, realizzate dagli anni Sessanta ad oggi, che evidenziano i legami tra le persone e tra le persone e i luoghi, che Fink, nel corso di tutta la sua carriera, ha saputo immortalare con occhio attento e “sfrenata curiosità”, mischiandosi ai contesti, rubando momenti di intimità e mettendo in evidenza l’anima dei soggetti ritratti.
Nelle immagini rivivono momenti anche molto diversi tra di loro, come le grandi battaglie civili, i party esclusivi del jet set di Hollywood, i Musei, la campagna, le palestre di pugilato, a testimoniare un interesse per l'umanità tutta.
Invece Crak di Jacopo Benassi mette al centro, in maniera spesso provocatoria, il rapporto tra il corpo umano nella classicità e oggi, con come risultato il sottolineare non solo la decadenza in agguato tanto per il corpo umano quanto per il corpo scolpito, ma anche, e forse più, la possibilità di ricomposizione delle fratture, delle rotture e del fascino che anche questi elementi assumono nella nostra lettura del corpo e della forma.
Il percorso è arricchito da alcune belle sculture messe a disposizione dall'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.



