- Articolo di:Livia Bidoli
Nella piazza romana della Basilica di Massenzio a Roma c'è stato un concerto memorabile lo scorso 9 luglio: il Parco Archeologico del Colosseo con vista sui Fori Imperiali ha accolto un incontro tra musica e cinema all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat ha diretto per oltre due ore i suoi maggiori successi, tra cui le colonne sonore di film come The Tree of Life di Terrence Malick, e la musica di due dei suoi premi Oscar: The Grand Budapest Hotel e La forma dell'acqua.
Torino. Riccardo Gualino ai Musei Reali
Fino al 3 novembre le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano la mostra I mondi di Riccardo Gualino collezionista e imprenditore, dedicata ad una delle personalità più cosmopolite e poliedriche della vita non solo subalpina dei primi decenni del Novecento.
Il percorso della mostra unisce la collezione appartenuta a Riccardo Gualino, riunendo i due principali nuclei di opere conservate alla Galleria Sabauda di Torino e alla Banca d’Italia di Roma, oltre a dipinti, sculture, arredi e foto provenienti da altre istituzioni culturali, raccolte private e archivi.
Si possono quindi ammirare oltre trecento opere, tra cui i capolavori di artisti come Botticelli, Duccio da Boninsegna, Veronese, Manet, Monet e il contemporaneo Casorati, a cui Gualino fu legato da una profonda amicizia.
La mostra racconta la vita e l'attività di Riccardo Gualino, capitano d’industria e finanziere, figura di spicco nell’economia italiana del Novecento e si basa su intreccio tra arte e vita, creando nelle diciotto sale un accostamento tra le opere e la ricostruzione di ambienti dove furono messe in originale, come le sale del Castello di Cereseto Monferrato, la palazzina di via Galliari a Torino, l’ufficio all’ultimo piano del palazzo di corso Vittorio Emanuele II.
Per ricostruire meglio l'epoca ci sono anche foto e immagini dei mondi di Riccardo Gualino e della moglie Cesarina Gurgo Salice, le case in cui abitavano, le loro frequentazioni cosmopolitiche e un'epoca che spazia dagli anni Venti al fascismo, dalla Seconda guerra mondiale al boom economico, non dimenticando le aziende fondate dall'imprenditore, nei settori del legname e del cemento, della seta artificiale e del cioccolato, tra mecenatismo per gli artisti, in particolare i Sei pittori di Torino, crolli finanziari, problemi con la giustizia, resurrezioni, nuove strade da percorrere, tra cui il cinema nel dopoguerra e una nuova collezione dopo aver ceduto la prima ai Musei italiani.
La mostra è aperta con un biglietto a parte rispetto al resto del Museo, il lunedì dalle 13 alle 19, e tutti gli altri giorni dalle 9 alle 19.
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