- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Trieste. Una nuova edizione di Aggiungi un posto a tavola: un inno alla solidarietà
Giovanni Scifoni nel ruolo di don Silvestro, Lorella Cuccarini special guest che interpreta Consolazione portano a Trieste una nuova edizione di Aggiungi un posto a tavola, la celebre e amata commedia musicale firmata da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, e con le musiche di Armando Trovajoli. Un classico del genere, risalente al 1974, che è stato ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 21 al 23 novembre 2025: ha incassato la standing ovation anche al Teatro Rossetti di Trieste, dove lo spettacolo è andato in scena dal 21 al 23 novembre.
Ha festeggiato i 50 anni dal primo debutto lo scorso 8 dicembre e - a poco meno di un anno di distanza - ritorna a far sognare il pubblico nella nuova edizione prodotta da Alessandro Longobardi per Viola produzioni Aggiungi un posto a tavola, la più classica e amata delle commedie musicali firmata da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, e con le musiche di Armando Trovajoli. L’appuntamento al Politeama Rossetti di Trieste è per 21, 22 e 23 novembre 2025.
In questa edizione la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è stata affidata a Marco Simeoli che dichiara: «Dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del Sindaco, che manterrò in questa nuova edizione, sono davvero emozionato per questo incarico; una grande responsabilità che affronto con entusiasmo e impegno. Voglio che sia un’edizione indimenticabile che onori gli autori che nel 1974 concepirono una delle più belle Commedie Musicali italiane dal successo inossidabile».
Nel ruolo di Don Silvestro Giovanni Scifoni, attore teatrale e televisivo stimato ed amato dal pubblico: «Un desiderio che diviene realtà! È la prima volta che partecipo a una grossa produzione musical. Mio padre mi fece vedere Aggiungi un posto a tavola in televisione che avevo 6 anni, mi ricordo ogni gesto. Sono entusiasta e terrorizzato; non vedo l'ora di dare il mangime alla colomba».
Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione è nel cast la Special Guest e commenta: «Un altro sogno che si avvera; Aggiungi un posto a tavola fu la prima commedia musicale della mia infanzia. La vidi più volte con cast diversi, conoscevo a memoria tutte le canzoni e da adolescente mi immaginavo sul palco come Clementina. A distanza di 50 anni, ho il privilegio di farne parte, nel ruolo sfidante di Consolazione: un personaggio nuovo per me, divertente e ironico. Un ruolo iconico che è stato interpretato da stelle della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli. mi impegnerò per non essere da meno».
“La voce di lassù”, interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore.
Nel ruolo del Sindaco ritroveremo Marco Simeoli, nel ruolo di Clementina ci sarà Anna Di Matteo e Toto sarà interpretato da Francesco Zaccaro. Francesca Nunzi è confermata nel ruolo di Ortensia. Completano il cast artistico 14 performer.
L’allestimento che vediamo in scena è un omaggio alla grande commedia musicale italiana. Il cast creativo è composto dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli; Gabriele Moreschi, scenografo che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca; Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, anche questi di Giulio Coltellacci. Il disegno luci è di Emanuele Agliati; il disegno fonico è di Emanuele Carlucci. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò; la scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione del ’74 e da Antonio Dari per la parte meccanica; i costumi sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio.
La storia, liberamente ispirata a After me the deluge di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese.
Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull'arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto d’infinito amore. Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. E lo spettacolo si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.
Ma tra i punti di forza di questa ottava edizione vi è anche una recitazione piena di ritmo e intensità, dove le gag funzionano tutte, e quattordici performer dinamici e coinvolgenti, che fanno di questa edizione celebrativa a un’esperienza godibilissima a cinquant’anni dal debutto
Nel ruolo indimenticabile di Don Silvestro , che fu per oltre settecento volte di Johnny Dorelli, un pressoché perfetto Giovanni Scifoni (La meglio gioventù, Un passo dal cielo, Un caso di coscienza, Don Matteo, Che Dio ci aiuti). Voce calda e pastosa la sua, dotato di una buona estensione vocale. Doti canore che sono la vera sorpresa per un attore già affermato. A lui il pubblico riserva gli applausi piú affettuosi per il suo personaggio ricco di ironia e umanità. Accanto a lui una spassosissima e smagliante Lorella Cuccarini in piena forma - elettrizzante il suo ingresso in scena - nel ruolo ironico di Consolazione, e un bravissimo Francesco Zaccaro nei panni dell’ingenuo sognatore, Toto.
Completano il cast Anna Di Matteo, una fresca Clementina dalla voce cristallina e un personaggio ben delineato, e Francesca Nunzi nel ruolo di Ortensia, la moglie del Sindaco Crispino, interpretato brillantemente dallo stesso Simeoli. Un'edizione impreziosita dalla scelta si mantenere “La voce di lassù” di Enzo Garinei, un omaggio al noto attore scomparso nel 2022, che l’ha interpretata per lungo tempo, e dalla immancabile sorpresa finale, pronta ad emozionare il pubblico di ogni età.
Un musical che il pubblico continua ad amare anche per per il messaggio di fratellanza, solidarietà e speranza che continua a portare avanti. E cosi mezzo secolo dopo, la storia del secondo diluvio universale prima annunciato e poi rinviato, continua a incantare il pubblico. Dopo Trieste Aggiungi un posto a tavola è in scena a San Benedetto del Tronto e poi dall’ 11 dicembre ritorna al Teatro Brancaccio di Roma.



