cinema

  • Athos, D'Artagnan, Porthos e Aramis
    Articolo di: 
    Eleonora Sforzi

    Il regista Paul W. S. Anderson, che già si era occupato dell'adattamento cinematografico del videogioco "Resident Evil" (2002), con il suo ultimo film "I tre moschettieri", riporta nelle sale cinematografiche un classico della narrativa europea, il celebre romanzo  d'appendice ("Les trois mousquetaires") scritto da Alexandre Dumas nel 1844 e inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista francese "Le Siècle".

  • La femme du cinquième cast
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dalla Selezione Ufficiale in Concorso consigliamo e recensiamo due film sicuramente interessanti e che arriveranno al grande pubblico: La femme du cinquième di Pawel Pawlikowski e The Eye of the Storm di Fred Schepisi. Annoto Fuori Concorso la prova d'esordio di Anne Fontaine con due attori che sono una garanzia: André Dussolier e Isabelle Huppert in Mon pire cauchemar. In ultimo A Few Best Men (in uscita come Tre uomini e una pecora): frizzante commedia tipicamente british sul setting di un matrimonio australiano.

  • Sebastián Borensztein
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il primo film ad essere premiato è Un cuento chino di Sebastián Borensztein, che ha riscosso ben due premi: il Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film ed anche il Premio BNL del pubblico al miglior film. Diretto da Cédric Kahn, Guillaume Canet si aggiudica il Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior attore per la sua interpretazione in Une vie meilleure.

  • Circumstance
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Ho scelto due film che hanno molto in comune: prima di tutto l'Oriente poco sviluppato in tema di evoluzione sociale e di rapporti tra le classi, e soprattutto in modo particolarmente discriminatorio con le donne da controllare e non da amare, da sottomettere e non da desiderare. Meravigliose icone di una società che dovrà accettarle libere se vorrà arrivare al domani, Trishna e Circumstance sono l'occhio sul mondo del nostro pianeta.

  • Pina
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Un affresco raffinato e naturalistico della straordinaria inventrice del Tanztheater tedesco: con sede a Wuppertal, Pina Bausch diede una scossa soverchiante a tutti i modi di pensare la danza separati dal teatro e dall'emotività liberamente espressa in termini fuori dagli schemi classici della danza. Fonda il Teatrodanza di Wuppertal nel 1973 e due anni dopo darà vita al suo Rito di primavera (da Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij) che apre il film in 3D di Wim Wenders su di lei. Un palcoscenico ricoperto di terra ed un rito barbarico da espletare sui rullanti che scossero nel 1913 l'Opéra di Parigi.

  • The Dark Side of the Sun
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Xeroderma Pigmentosum o meglio XP come l'associazione che alcuni genitori di bambini affetti da una malattia rara per cui il sole ed altre lampade artificiali sono ustionanti (per loro è dannoso essere esposti a raggi ultravioletti) è il tema del film di Carlo Shalom Hintermann dal chiaro titolo The Dark Side of the Sun. Nella sezione L'Altro Cinema/Extra Documentari in Concorso, si avvale inoltre dell'animazione di Lorenzo Ceccotti (LRNZ), che costruisce col documentario sui bambini una delicata simbiosi.

  • The Deep Blue Sea
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Tre film eccezionali ognuno diverso dall'altro: da Hysteria, una commedia brillante tipicamente british su come nasce il moderno vibratore per la gioia delle fanciulle di ogn età, al romantico fulgore malinconico di Terence Davies in The Deep Blue Sea, fino all'action francese Nuit Blanche. Una kermesse tutta da vedere: prima e dopo il Festival Internazionale del Film di Roma.

  • The Lady
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il flm di apertura nella Selezione Ufficiale ma Fuori Concorso di Luc Besson, ovvero The lady, è dedicato al Nobel per la Pace (1991) Aung San Suu Kyi (nata a Rangoon nel 1945: oggi Rangoon - anglicizzazione del nome locale – è Yangon, dopo aver riacquistato il suo nome originale), la figlia del Generale Aung San, ucciso nel 1947 da rivali politici secondo dati storici (nel film è un golpe militare che in realtà ci sarà nel 1962 ad opera di Ne Win) dopo aver negoziato l'indipendenza dal Regno Unito ottenuta l'anno seguente. Il padre di Aung San Suu Kyi perse la vita perchè stava tentando di avviare il processo di democratizzazione nel suo paese, la Birmania/Myanmar, oggi ufficialmente la Repubblica dell'Unione della Birmania. 

  • Cheyenne in una scena del film
    Articolo di: 
    Eleonora Sforzi

    Indimenticabile e unico. E' l'atipico protagonista dell'ultimo film di Paolo Sorrentino, interpretato in modo esclusivo da Sean Penn. Cheyenne (Sean Penn) è una rockstar del passato che, nonostante i suoi cinquant'anni d'età e una carriera musicale terminata già da tempo, continua a vestirsi e truccarsi come quando era ragazzo, conducendo una vita agiata ma monotona nella propria villa in Irlanda insieme alla moglie Jane (Frances McDormand), con cui è sposato da più di trent'anni.

  • Faust
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La stessa bobina che ha vinto il Leone d'Oro alla 68° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è stata proiettata in anteprima venerdì 21 ottobre 2011 al Goethe Institut di Roma, con la presentazione della Prof.ssa di Letteratura Tedesca all'Università degli Studi della Tuscia Ursula Bavaj: il Faust di Aleksander Sokurov in versione originale (in lingua tedesca con sottotitoli in italiano).