cinema

  • Locandina del film "A ciascuno il suo cinema"
    Articolo di: 
    Eleonora Sforzi

    Trentadue grandi registi del nostro tempo, provenienti da paesi molto diversi tra loro, hanno celebrato l'arte cinematografica realizzando un cortometraggio di tre minuti, in occasione del sessantesimo anniversario del Festival di Cannes.

  • Dark Shadows
    Articolo di: 
    David Dori

    Maggio è un mese particolare per il cinema, perchè c'è il 65° festival di Cannes e soprattutto c'è sempre la stura per le ultime bollicine del firmamento della settima Arte. L'Italia è rappresentata da Nanni Moretti presidente della giuria e soprattutto da Matteo Garrone in concorso con Reality. Peraltro aspettavamo con ansia e trepidazione il nuovo lavoro di Tim Burton con Johnny Depp, (ottavo film insieme), ovvero Dark Shadows.

  • The Avengers
    Articolo di: 
    Alessandro Menchi

    La Marvel coplisce ancora. Riuniti in una sola squadra, i supereroi che hanno fatto la storia del fumetto - ad eccezione di Spiderman, di cui attendiamo il reboot a luglio con il titolo “The Amazing Spiderman” - sono chiamati a salvare il mondo dalla minaccia del fratellastro di Thor, il potente e crudele Loki (Tom Hiddleston). Convocato d'urgenza dal direttore del progetto Nick Fury (Samuel L. Jackson) il gruppo dei “Vendicatori” schiera in campo: Tony Stark/Iron Man (Robert Downey jr.), Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson), Clint Barton/Occhio di Falco (Jeremy Renner), Bruce Banner/Hulk (Mark Ruffalo), Thor (Chris Hemsworth) e Steve Rogers/Capitan America (Chris Evans). 

  • Tutti i nostri desideri
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Vi sono film che riescono a descrivere le situazioni esistenziali più dolorose e drammatiche ed a cogliere con sguardo lucido e critico le contraddizioni del nostro modello di sviluppo occidentale. Tutti i nostri desideri, con la regia di Philippe Lioret, film tratto dal bellissimo libro di Emmanuel Carrère Vite che non sono la mia, appartiene a questo genere di cinematografia impegnata e colta.

  • Marcel Marx e Idrissa in una scena del film
    Articolo di: 
    Eleonora Sforzi

    La particolare vicenda, che prende forma nel tranquillo paesino di Le Havre, rappresenta tipicamente lo stile e le preferenze del regista finlandese Aki Kaurismäki, le cui produzioni si identificano per un'ambientazione nordica ed essenziale, nella quale prendono vita storie dai tratti semplici e malinconici.

  • Maternity Blues
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Nel suo libro Alla Cieca Claudio Magris, grande intellettuale, descrive in modo profondo la difficoltà di conoscere il lato oscuro che si cela nella parte più segreta e inesplorata della nostra vita interiore. Questa parte del libro di Magris può aiutare a cogliere il valore poetico ed estetico di un film come Maternity Blues del regista Fabrizio Cattani, nel quale viene con uno stile lieve e insieme delicato rappresentato il dramma dell’infanticidio, di cui le cronache si sono dovuti occupare in molte occasioni.

  • Johnny Depp
    Articolo di: 
    Alessandro Nardis

    L’amicizia che legava Johnny Depp allo scrittore Hunter S. Thompson (morto nel febbraio 2005), nacque durante le riprese di Paura e delirio a Las Vegas (1998), tratto proprio dall’omonimo romanzo di Thompson. La stima e la considerazione dell’attore istrione nei suoi confronti è continuata negli anni, tanto da fargli decidere di produrre (ed interpretare) The Rum Diary.

  • Il primo uomo
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il nuovo film di Gianni Amelio, che non tornava al cinema da La stella che non c’è del 2006, è tutto dedicato ad Albert Camus (1916-1960), lo scrittore francese nato in Algeria, che indagò con estrema virulenza, e capacità introspettiva, le motivazioni dell’esistenza. Con Il primo uomo, Amelio rende un omaggio compiuto agli ultimi ed ai primi anni dello scrittore: una formazione che portò all’impegno politico come giornalista e come dissidente, un uomo in rivolta (L’homme révolté, 1951), come recita uno dei suoi saggi di maggiore pregnanza (e frutto della divisione con Sartre).

  • E ora parliamo di Kevin
    Articolo di: 
    Alessandro Menchi

    Il titolo originale di E ora parliamo di Kevin We need to talk about Kevin – è la frase che Eva Khatchadourian (Tilda Swinton) è sul punto di dire a suo marito Franklin (John C. Reilly) dopo ogni giornata trascorsa insieme a suo figlio. E' il bisogno di raccontare la serie di umiliazioni e crudeltà che Kevin (Ezra Miller) le infligge quotidianamente. Ma è anche, in senso più metaforico, l'esigenza da parte di una società evoluta di affrontare i demoni che si annidano sotto la superficie patinata della normalità.

  • American Pie
    Articolo di: 
    Alessandro Nardis

    Estate 1999: cinque ragazzi del Michigan, Jim (Jason Biggs), Kevin (Thomas Ian Nicholas), Oz (Chris Klein), Finch (Eddie Kay Thomas) e Stifler (Sean William Scott) iniziano seriamente a sperimentare la loro sessualità. Da quel 1999 sono passati più di dieci anni e la banda di American Pie torna a East Great Falls nel Michigan, per il fine settimana.