cinema

  • Diaz
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Diaz è un nome che in Italia ci toglieremo difficilmente dalla mente tutti: evoca un massacro perpetrato ai danni di persone inermi da parte della Polizia Italiana, una forza dell'ordine che ha come obbligo principale e inderogabile quello di difendere i civili dalle azioni criminali ed evitarne la perpetrazione. Daniele Vicari, regista di Diaz, ha scelto di raccontare all'Italia questa faccia in ombra della Polizia, la “macelleria messicana” nelle parole del poliziotto Fournier, che ha macchiato di sangue la notte del 21 luglio 2001 a Genova.

  • Quasi amici
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Il riconoscimento e rispetto per le diversità è il banco di prova definitivo della civiltà occidentale che spesso vede nel confronto con quest'ultimi tutti i suoi limiti: spesso, raccontare di diversità al cinema, soprattutto quando si parla di handicap fisico e immigrazione, può dar vita a buonismi, pietismi e semplificazioni, oltre che ad una certa dose di retorica.

  • The Lady
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Dopo aver messo in scena eroine killer implacabili e tormentate, esseri perfetti creati dai vari elementi, ragazzine in cerca di una loro felicità in mezzo ad assassini e vendette, sante guerriere, archeologhe Belle Époque, questa volta Luc Besson sceglie la sua protagonista in una delle figure più emblematiche e anche più d'esempio del mondo d'oggi, Aung San Suu Kyi, la leader dell'opposizione birmana.

  • Biancaneve
    Articolo di: 
    Gaja Balzano

    Ricordate la celebre fiaba Disney? Bene, allora dimenticatela perché Biancaneve farà solo da sottofondo a quello che a partire dal 4 aprile vedrete sui grandi schermi! L’intramontabile storia prende vita nel divertente e originale adattamento “Mirror Mirror” di Tarsem Singh.

  • Romanzo di una strage
    Articolo di: 
    Alessandro Nardis

    Il Romanzo di una strage (scritto con il consolidato binomio Rulli e Petraglia) ricostruisce l’attentato che inaugurò la strategia della tensione in Italia, quando, il 12 dicembre 1969 a Milano, nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, esplode una bomba.

  • Oscar 2012
    Articolo di: 
    Alessandro Menchi

    L'84° edizione degli Academy Awards, svoltasi domenica 26 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles e presentata dal veterano Billy Crystal, ha visto trionfare il sorprendente The Artist, già vincitore di 3 Golden Globes, diretto del regista francese Michel Hazanavicius. Il film, muto e in bianco e nero, ha conquistato ben 5 statuette, tra cui quella per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista (Jean Dujardin).

  • Bob Ingersoll e Nim
    Articolo di: 
    Eleonora Sforzi

    Proiettato sulla piattaforma streaming "MyMovies Live!", questo ultimo documentario, diretto da James Marsh, racconta la vicenda riguardante l'esperimento etologico condotto – a partire dal 1973 – dal Professore di Psicologia della Columbia University di New York, Herbert Terrace. Quest'ultimo avrebbe voluto verificare la possibilità, da parte di un giovane scimpanzè, di apprendere il linguaggio dei segni, al punto di riuscire a padroneggiarlo, per instaurare una comunicazione con gli individui.

  • Uno studente di nome Alessandro
    Articolo di: 
    Alessandro Nardis

    L’impatto emotivo del cortometraggio Un ragazzo di nome Alessandro può essere a malapena esemplificato dal commosso e assordante silenzio che ha sovrastato i presenti a fine proiezione nella cornice romana della Casa del Cinema.

  • War Horse
    Articolo di: 
    Alessandro Menchi

    Tratto dall'omonimo romanzo di Michael Morpurgo e candidato a sei premi Oscar, War Horse è al contempo tragedia collettiva e analisi intimistica, dramma epico e racconto di formazione, guidato con mano sapiente dal veterano Steven Spielberg, che dona nuova linfa ai grandi temi a lui cari.

  • Young Adult
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Starring Charlize Theron, il nuovo film Young Adult di Jason Reitman racconta di Mavis Gray, scrittrice di libri per adolescenti, alla ricerca del suo antico amore liceale, Buddy Slade, interpretato da Patrick Wilson, con la sceneggiatura di Diablo Cody, la ricordiamo per l'Oscar a Juno nel 2007, nella sua prima collaborazione con Reitman.