- Articolo di:Livia Bidoli
Con una voce perfetta come quella di Angela Brower per il Compositore, torna dopo 35 anni di assenza al Teatro dell'Opera di Roma Ariadne auf Naxos di Richard Strauss con David Hermann, che firma la regia dell’opera con le scene di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour e i costumi di Michaela Barth. Il titolo straussiano in programmazione dal 1° al 10 marzo 2026 ha visto sul podio Maxime Pascal, che avevamo già apprezzato nel 2017: aveva diretto un concerto dedicato a Thomas Adès (Danze da Powder Her Face), Luciano Berio (Rendering) e Francis Poulenc (La voix humaine, con Anna Caterina Antonacci).
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- Articolo di:Daniela Puggioni
Mariella Gramaglia è una giornalista, ha diretto il mensile Noi Donne, ha studiato il movimento delle donne e dopo una lunga esperienza politica, sia come parlamentare che come assessore al comune di Roma, ha dato le dimissioni ed è andata in India, per svolgere un lavoro legato ad un progetto cooperazione internazionale, sostenuto dalla CGIL, per la difesa dei diritti delle donne.
- Articolo di:Sebastiano Davoli
Targato Chiarelettere Editore e pubblicato nel 2009, Miss Little China di Oriani, Staglianò, Cremona e De Cecco (completo di dvd), racconta l'Italia dei cinesi come non l'avete mai vista. Chi sono, come vivono, perchè scelgono l'Italia.
- Articolo di:Teo Orlando
Una raffinata ricostruzione genealogica e “archeologica”, al confine tra filosofia e linguistica: è quella che ci propone Giorgio Agamben nel suo libro Il sacramento del linguaggio. Archeologia del giuramento.
- Articolo di:Livia Bidoli
La plaquette Sette di Silvia Bove è uscita a febbraio del 2009 per i tipi di Signum (Roma) e appare da subito la sua potente richiesta di ascolto invertebrato, come se la fluidità, espressa in parole: “sono acqua senza argini/ e bambina feconda” (Non ridere, la prima delle sette poesie), possa straripare senza ostacoli e senza danni.
- Articolo di:Franca Aresu
"A Dubrovnik il sole galleggiava in ogni particella di cielo, come se si fosse sciolto e colasse sui tetti rossi della città vecchia, sulla costola chiara della città muraria." Margaret Mazzantini si impone con un linguaggio ed uno stile forbito, colto: Venuto al mondo è un libro per meditare. Notevoli sono gli spunti di riflessione sui temi importanti della nostra esistenza. Il racconto ha il sapore delle storie vissute e come le storie vere ha risvolti inaspettati ed imprevedibili.
- Articolo di:Dario Pisano
Esce, ripubblicato dalla casa editrice Sellerio, il romanzo di esordio di Gesualdo Bufalino, intitolato Diceria dell’untore, ovvero uno dei frutti più straordinari della narrativa italiana degli ultimi trent’anni. Il romanzo, pubblicato la prima volta nel 1981, rappresenta l’affacciarsi nel paesaggio letterario italiano di un sessantenne professore di liceo, schivo e appartato fino a quel momento, che sollecitò l’interesse dell’amico Leonardo Sciascia.
- Articolo di:Livia Bidoli
Nikolaj Vasil'evič Gogol' è nato, esattamente duecento anni fa, e come uno dei più grandi poeti americani, Edgar Allan Poe, nel 1809. Un russo che a Roma nel 1837, durante l’anno che vi rimase, compose la sua opera più matura ed incompiuta, Le anime morte. E dove scrisse una novella in onore di una città, Roma appunto omonima, di cui diceva: ”chi è entrato fortemente nella vita romana, dopo Roma può amare solo Mosca”.
- Articolo di:Barbara Gigliotti
Guido Orsini, protagonista di Disorder, ritorna a raccontarsi in Monteverde, nuovo romanzo di Gianfranco Franchi edito da Castelvecchi nel 2009.E’ sempre stabile a Monteverde, quartiere romano, dopo viaggi di infanzia in una vecchia Panda rossa in compagnia di nonni esuli istriani.
- Articolo di:Daniela Puggioni
David Grossman intitola A un cerbiatto assomiglia il mio amore il suo libro sulle relazioni amorose ed amicali ed il loro percorso attraverso e nonostante la guerra dei sei giorni in Israele. Orah, Ilan, Adam, Avram e Ofer scioglieranno i loro cammini per reincontrarsi come in un rituale apotropaico.
- Articolo di:Milvio Delfini
L’avevamo vista l’ultima volta in pubblico al fianco di Fabio Fazio a Gennaio per ricordare l’amico di sempre, il suo poeta preferito, il suo concittadino Fabrizio De André.
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