musica

  • Alexej Kondrat'evič Savrasov
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Sotto la direzione intensa e passionale del greco Constantinos Carydis (1974) si è materializzato un concerto che ha percorso la Russia dall’Ottocento al Novecento, con la partecipazione straordinaria del georgiano Alexander Toradze al piano: insieme al Coro ed all’Orchestra del'Accademia di Santa Cecilia, dal 28 al 31 maggio 2011, ci siamo inoltrati nelle Danze Polovesiane (da Il Principe Igor) di Aleksandr Borodin; il “paganiniano” per variazioni, Concerto n.2 in fa maggiore di Dimitrij Šostakovič, e l’ultima sinfonia di Čajkovskij, la n.6 in si minore , la Patetica, eseguita per la prima volta pochi giorni prima della morte del massimo compositore russo fra coloro che si (ed) aprirono all’occidente.

  • alva noto e ryuichi sakamoto.jpg
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Il 20 e il 21 maggio 2011 all’Accademia tedesca di Villa Massimo di Roma si è esibito un insolito duo, composto da uno sperimentatore elettronico e artista visivo tedesco, il quarantaseienne Carsten Nicolai, alias Alva Noto, e dal musicista giapponese Ryuichi Sakamoto, nato 59 anni fa a Nakano.

  • Balanescu Quartet
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Un’unione tra elettronica e classica: il Balanescu Quartet suona i Kraftwerk nella sua particolare concezione, che per la prima volta li vide insieme a David Byrne riprodurre (con Byrne alla voce) Das Model, capolavoro ultraconosciuto della prima band elettro-industrial della scena teutonica prima della caduta del muro. Dopo Robert Fripp (14 e 15 novembre 2010 con Theo Travis),  Alexander Balanescu ha occupato, col suo quartetto d’archi sopraffino, il sito sacro e profano della Chiesa Metodista di Roma il 19 maggio 2011 per un evento memorabile.

  • Enrico Rava
    Articolo di: 
    Lorena Carpentieri

    A distanza di quasi due anni dalla scomparsa di Michael Jackson (1958-2009), il concerto che lo ha celebrato è stato venerdì 20 maggio 2011, alla Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Enrico Rava e la PMJL, Parco della Musica Jazz Lab, ne ha eseguito canzoni famose e meno, con nuovi arrangiamenti jazz, curati da Rava e Mauro Ottolini.

  • Christian Rainer
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Un requiem non solo per le vittime della seconda guerra mondiale, piuttosto un emblema della pietas in musica, il War Requiem scritto da Benjamin Britten (1913-1976) tra 1961 e 1962 e commissionato per la riconsacrazione della Cattedrale di Coventry, rasa al suolo dalla Luftwaffe l’8 novembre del 1940.

  • Cristina Donà
    Articolo di: 
    Eugenio Vicedomini

    A circa un anno di distanza dal dalla sua ultima esibizione tenutasi a Villa Ada, stavolta è stato il prestigioso proscenio dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma a celebrare l’atteso ritorno di Cristina Donà il 7 maggio 2011. Per la cantautrice milanese è stata l’occasione per presentare il suo bellissimo ultimo album di inediti intitolato Torno a casa a piedi, che l’ha confermata come una delle cantautrici italiane più apprezzate da pubblico e critica.

  • Barbablù
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L’unica opera di Béla Bartók, Il castello del Principe Barbablù, è stata eseguita a Santa Cecilia, con la direzione di Peter Eötvös, lunedì 2 maggio 2011 (la prima il 30 aprile e la seconda replica d il 3 maggio): in forma di concerto, l’opera è stata presentata con Péter Fried come basso e la mezzosoprano nel ruolo di Judit è stata Ildiko Komlosi.

  • Tristan Murail
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Uno speciale per lo spettralista Tristan Murail (1947) che ha partecipato l’11 aprile scorso al Festival Suona Francese che prosegue in varie città italiane fino a giugno 2011, in cui abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo ed ascoltarlo poi dal vivo alla Fondazione Isabella Scelsi prima per una conferenza condotta da Nicola Sani, Presidente della Fondazione Isabella Scelsi; in seguito nella Basilica di San Teodoro.

  • bronski_beat_35.jpg
    Articolo di: 
    Simone Vairo

    Dare una voce alla comunità gay attraverso la musica: questo e altro, all’interno di studi di gender, nella produzione dei Bronsky Beat, gruppo synth pop omosessuale, con particolare riferimento all’album The age of consent (1984) e ai singoli da esso estratti (Smalltown Boy e Why?)

  • Exawatt
    Articolo di: 
    Chiara Moscatelli

    A tutti i cultori del genere, mi sento in dovere di segnalare una rassegna metal degna di nota: da tempo, infatti, l'Urban Live Club di Perugia ospita l'Headbangers Hall. Ogni giovedì sul palco dell'Urban si esibiscono band locali, nazionali, e recentemente anche internazionali (è il caso degli Mnemic, danesi).