- Articolo di:Teo Orlando
Domenica 4 gennaio 2026 nel piccolo e raccolto Teatro Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, abbiamo assistito a un incontro speciale: quello tra Marilena Paradisi e Kevin Harris, nel nome del jazz storico e dell'avanguardia contemporanea. Si presentava con una promessa impegnativa: un concerto “speciale” incentrato su improvvisazione e libertà creativa, con l’interplay come vera trama della serata. Non si tratta di etichetta di comodo: l’assetto in duo, essenziale e scoperto, impone che ogni secondo venga guadagnato con ascolto reciproco, perché senza una scaletta protettiva (o un repertorio “salvagente”) la musica vive o muore nel modo in cui due personalità riescono a farsi spazio senza schiacciarsi.
Accademia Filarmonica Romana. Ricordo di Renato Bossa
Venerdì 9 gennaio (ore 19) l’Accademia Filarmonica Romana ricorda Renato Bossa con una serata in Sala Casella (via Flaminia 118), fra musica e parole, con la partecipazione degli amici più cari e i rappresentanti delle istituzioni con cui Renato ha collaborato.
Con gli interventi dei giornalisti Sandro Cappelletto e Luca Della Libera, il presidente dell’Associazione Scarlatti di Napoli Oreste De Divitiis e Carlo Fuortes attuale sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, la serata sarà l’occasione per omaggiare Renato, musicologo, giornalista, docente e storica voce di Radio 3, scomparso lo scorso ottobre, ricordando le sue passioni e gli interessi musicali.
“La sua modestia – ha scritto l’amico Mauro Mariani ricordandolo sul Giornale della Musica –, la sua discrezione, la sua eleganza hanno fatto sì che il suo notevole ruolo nella vita musicale italiana - esplicatosi nei diversi campi della musicologia, della didattica, dell’organizzazione e del giornalismo - sia noto più agli addetti ai lavori che al grande pubblico. Nella ricerca musicologica portava la sua profonda e accurata preparazione di musicologo, unita alla serietà, precisione e scrupolo che lo contraddistinguevano e che metteva in tutto quel che faceva, anche nella vita quotidiana. Non gli interessava mettersi in mostra ma dare il suo contributo alla conoscenza della musica”.
Sandro Cappelletto, con cui Renato ha avuto varie occasioni di collaborazione professionale e una lunga amicizia, lo ha ricordato con queste parole: “La qualità umana di Renato, la competenza sia musicale che editoriale, gli conquistarono subito, in un ambiente non facile, la stima di tutti. È stato un maestro nell'arte delle relazioni: il suo stile, unito alla competenza, si imponeva sempre, con naturalezza, oltre ogni possibile ostacolo. In questa strategia di vita, lo aiutava un senso sublime dell'ironia, che solo gli spiriti aristocratici possiedono".
Ai racconti, durante la serata, si alternerà la musica, in particolare la musica barocca napoletana, di cui Renato è stato studioso e approfondito conoscitore, tanto da curare diverse pubblicazioni, fra cui insieme a Lorenzo Bianconi il volume Musica e cultura a Napoli dal XV al XIX secolo (Olschki, 1983), per il catalogo della mostra “Civiltà del Seicento a Napoli” al Museo di Capodimonte. Il mezzosoprano Marta Pacifici con Giulio Petrella alla chitarra eseguono canzoni napoletane del Cinque-Seicento e alcune arie d’opera e di oratori di Alessandro Scarlatti, Leonardo Vinci e Niccolò Piccinni.
Renato è stato per vari anni (fino al 2016) direttore artistico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, sua città natale. A Roma, dove si è presto trasferito e ha trascorso gran parte della sua vita, ha collaborato con l’Accademia Filarmonica Romana, è stato il responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Teatro dell’Opera e ha fatto parte del Consiglio Direttivo della Roma Tre Orchestra dell’Università degli Studi Roma Tre. E a Roma si è dedicato per decenni all’insegnamento, in particolare come docente di Storia della Musica all’Accademia Nazionale di Danza.
Per confermare la presenza e per informazioni: pr@filarmonicaromana.org promozione@filarmonicaroma.org, tel. 342 9550100


